LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 9DISPOSIZIONI Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia R. Friuli V.G. Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto Totale posti REGIONE NUMERO DEI POSTI PER REGIONE E PER CLASSI DI CONCORSO 23 10 20 9 6 11 79 A019 6 6 8 6 26 A020 A033 A034 A059 A060 C430 Sostegnoinfanzia Sostegno primaria Sostegno sec. 1° grado Sostegno sec. 2° grado Totale posti per regione 23 10 39 106 20 80 14 47 7 26 74 15 86 38 9 35 629 7 9 7 23 10 25 60 28 69 6 41 8 26 19 11 68 29 10 410 13 8 21 11 23 26 17 29 36 8 20 15 9 33 18 20 265 3 3 11 21 5 11 2 9 4 1 7 11 4 19 9 2 5 127 9 6 18 32 31 5 37 7 52 5 2 18 26 9 18 20 6 14 315 11 2 24 51 15 3 40 5 27 5 1 16 26 7 41 21 3 16 314 4 1 12 30 9 1 32 3 25 3 1 9 19 3 20 15 2 7 196 335 155 787 1.658 716 137 1.409 196 1.361 211 64 606 981 280 1.194 793 150 509 11.542 e scienze, A060-Scienze naturali, chimica e geografia e microbiologia, Ambito disciplinare 1-A025-Disegno e storia dell'arteA028-Arte immagine, Ambito disciplinare 2-A029-Educazione fisica negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado e A030-Scienze motorie sportive, Ambito disciplinare 9-A051-Materie letterarie e latino nei licei e nell'istituto magistrale; A052-Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico, Ambito disciplinare 5 A0245-Lingua straniera francese e A246Lingua e civiltà francese, C430-Laboratorio tecnologico per l'edilizia ed esercitazioni di topografia. Altro colpo d'ascia però arriva per A033-Tecnologia: 6 posti, degli originari 45, perde la Calabria, 10 la Campania (ne aveva 116), 10 la Sicilia (prima erano 96) a tutto vantaggio di Piemonte (+12), Toscana (+12), Veneto (+8). Altri pochi smottamenti, ma sempre come “valanga che sale”, per Piemonte e Toscana relativamente all'ambito disciplinare 7 (A036 e A037-Filosofia, psicologia, ecc.) e ambito disciplinare 8 (A038-Fisica; A047-Matematica; A049-Matematica e fisica) a vantaggio di Emilia Romagna e Veneto sulle cattedre assegnate prima soprattutto alla Sicilia che passa da 19 a 16. Micidiale invece la falcidia nell'ambito disciplinare 4 (A043-Italiano, storia e geografia e A050-Materie letterarie negli istituti secondari di secondo grado), a cui sono state assegnati complessivamente 2.473 posti, risultando quindi l'ambito più numeroso. E qui, di conseguenza, più numeroso e pesante è stato il taglio. A perdere cattedre sono state le regioni: Campania (da 401 a 323), Lazio (da 368 a 301), Puglia (da 204 a 188), Sardegna (da 61 a 53) e Sicilia che si vede quasi dimezzata la dotazione, da 406 a 255: una falcidia. A usufruirne? Emilia Romagna (da 108 a 146), Friuli (da 10 a 36), Lombardia (da 184 a 275), Marche (da 55 a 69), Piemonte che raddoppia quasi (da 81 a 137), Toscana (da 125 a 166), Umbria (da 27 a 33) e Veneto (da 111 a 149). Della perdita di posti della Campania e della Sicilia nell'ambito disciplinare 5 (A345-Lingua inglese e A346-Lingua e civiltà straniera inglese) si “avvantaggiano” Emilia Romagna (+5), Lombardia (+3), Piemonte (+6),Toscana (+2), Veneto (+1). E andiamo al sostegno nella scuola dell'infanzia. A perdere posti sono Calabria (da 13 a 11), Campania (da 26 a 22), Puglia (da 12 a 11), e Sicilia (da 22 a 19) a favore di Liguria (+1), Lombardia( +1), Marche (+1), Piemonte (+3), Toscana (+2), Veneto (+3). Similare discorso per il sostegno nella primaria. Qui guadagnano: Emilia Romagna (+18), Friuli (+2), Lombardia (+17), Marche (+1), Piemonte (+6), Toscana (+4), Umbria (+1), Veneto (+2) a tutto danno soprattutto di Basilicata e Abruzzo (-2), Calabria (-8), Campania (-18), Puglia (-6) e Sicilia che in un sol colpo perde ben 15 posti a quasi “pari merito”con la Campania. Nessuno invece raggiunge la Sicilia per crollo complessivo di cattedre relativamente al sostegno nella secondaria di primo grado. Dei 51 posti previsti, un colpo di accetta ed eccone 10 passare ad altre regioni: l'Emilia Romagna (+3), il Friuli (+2), la Lombardia (+4), Piemonte (+4), Toscana (+5), Veneto (+4). Ed in Campania si sono persi 4 posti. Concludiamo, così come le tabelle sotto pubblicate e redatte dalla nostra redazione, con il sostegno nella secondaria di secondo grado dove a spese sempre di Campania e Sicilia, che perdono rispettivamente 6 e 5 cattedre, si rimpinguano Emilia Romagna (+1), Liguria (+1), Lombardia (+ 4), Piemonte (+2), Toscana (+1), Umbria (+1), Veneto (+1). Se fossimo meridionalisti grideremmo allo scandalo, ma ciò tuttavia non toglie di segnalare la stranezza dell'intera faccenda, anche perché appare bizzarra la profonda e per certi versi anomala diversità di pubblicazione dei posti disponibili tra la prima tabella e questa pubblicata in G.U. Infatti i numeri avrebbero dovuto essere tali da parecchio tempo, dato che il Miur li ha presentati all'atto dell'incontro coi sindacati. E allora una modifica così repentina e del tutto inspiegabile. E infatti nel totale complessivo delle cattedre messe a concorso e ripartite per regione, si nota subito che il primo posto spetta, con 1.658 cattedre complessive, alla Campania; il secondo al Lazio con 1.409; il terzo alla Lombardia con 1.361. Al quarto gradino la Sicilia, con 1.194 cattedre, e che quindi cede il suo primo posto, visto che ne furono attribuiti 1.600 con la prima tabella. Segue la Puglia con 981 e poi via via: Toscana con 793, Calabria con 787, 716 all'Emilia Romagna, 606 al Piemonte, 509 al Veneto, 335 all'Abruzzo, 280 alla Sardegna, 211 alle Marche. Chiudono la nostra “classifica” la Liguria con 196 posti, la Basilicata con 155, l'Umbria con 150, il Friuli-Venezia Giulia con 137 e il Molise con 64. 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.22 Pagina 9
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 59DENTRO LA SCUOLA Era il 5 ottobre 1966 quan-do fu redatta a Parigi la“Raccomandazione sullo status degli insegnanti”, che riconosceva ufficialmente l'importanza strategica della figura del docente, fornendo orientamenti per un insieme di politiche, di diritti e di responsabilità. La “Raccomandazione“ scaturiva da una speciale Conferenza intergovernativa convocata dall'Unesco in cooperazione con l'Ilo (International Labour Organization; Oit in francese: Organisation International du Travail), agenzia delle Nazioni Unite che promuove la giustizia sociale e i diritti nel quadro dell'Organizzazione internazionale del lavoro. Ventotto anni dopo, nel 1994, l'Unesco istituì la Giornata mondiale dell'insegnante per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica sul ruolo fondamentale nel percorso di formazione, educazione, apprendimento dei bambini e dei giovani. Un'attestazione di stima da parte dell'Unesco, che alla luce degli avvenimenti di anni recenti, quando talvolta in Italia i docenti sono stati ingiustamente additati come inadeguati o addirittura fannulloni (magari per “giustificare” agli occhi dell'opinione pubblica la politica dei “tagli”), appare una bella gratificazione, una rivalutazione del ruolo sociale di una categoria che spesso opera in condizioni di profondo disagio. Sono oltre cento i Paesi che celebrano il 5 ottobre la Giornata mondiale dell'insegnante, ma molti di essi hanno un numero insufficiente di docenti. Eppure, uno degli obiettivi annunciati dell'istruzione per tutti (Ept) è l'insegnamento elementare universale entro il 2015; l'obiettivo, doveroso e giustissimo ma ambizioso, non può realizzarsi se non verrà fortemente incrementato il numero di maestri nel mondo. Come necessario è disporre di più prof per garantire l'insegnamento secondario superiore, liceale, tecnico, professionale, magari anche in zone isolate e svantaggiate. La Gilda degli insegnanti da molti anni si è impegna per far assumesse alla “giornata” un grande rilievo anche nel nostro Paese, attraverso l'organizzazione di un convegno annuale. Quest'anno il tema dell'incontro, in programma il 5 ottobre a Roma presso il Centro congressi Cavour (in Via Cavour 50/A, tra le ore10.00 e le ore 13.30) è “Governance della scuola, quale futuro per la professione docente?”. Il Centro studi nazionale della Gilda degli insegnanti e l'Associazione docenti art. 33 invitano i docenti, la società civile e il mondo politico a riflettere e a confrontarsi sulla funzione dell'istruzione, la sua natura e il futuro della professione docente:“l'introduzione dell'autonomia delle scuole ha avviato e consolidato una importante, non necessariamente valida, novità” ma “in questo processo, restano in capo allo Stato alcune importanti prerogative, coerenti con un dettato costituzionale che non è mutato e per ora non è mutabile essendo inserito nel Titolo I della Costituzione. Ciononostante la proposta di legge (prima firmataria Aprea) ‘norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali', all'esame delle competenti Commissioni parlamentari, interpreta l'autonomia delle scuola in senso assoluto e fortemente neo-liberista”. La Gilda degli insegnanti e l'Associazione docenti art. 33 “ritengono vitale per la promozione della funzione istituzionale della scuola contrastare sul piano culturale e politico le logiche dell'aziendalizzazione e della privatizzazione dell'istruzione, che hanno come corollario indispensabile la marginalizzazione della professione docente”. Il testo del progetto di legge risultante dall'unificazione di diverse proposte, a partire da quella di Valentina Aprea (Pdl), introduce la novità di aprire alla partecipazione di soggetti esterni nei “consigli dell'autonomia” (che sostituirebbero gli attuali consigli di circolo e d'istituto), che possono elargire contributi finalizzati al sostegno economico dell'attività degli istituti scolastici, ma con il rischio paventato di poter “condizionare” le scelte della scuole pubbliche. In realtà, nel corso della seduta del 19 settembre, la Commissione Cultura della Camera ha apportato un'importante modifica all'art. 4 del testo presentato, nel quale le modalità di designazione dei soggetti esterni venivano definite dal regolamento del “consiglio dell'autonomia”; mentre adesso si stabilisce una procedura che prevede la richiesta di 2/3 dei componenti del consiglio per integrare il consiglio stesso con soggetti esterni, che peraltro non avrebbero più - come, invece, era previsto - il diritto di voto. Gli organizzatori del convegno ritengono, comunque, che il testo non si occupi “della qualità dell'istruzione” e “trattando il tema della revisione degli organi collegiali della scuola, introduce una lettura dell'autonomia scolastica modificata in senso accentuatamente localistico, quindi incidendo sulla concezione costituzionale della scuola come istituzione pubblica, che risponde all'interesse generale”. Per questo il convegno del 5 ottobre sottopone alla discussione due modelli antitetici di governance: “quello gerarchicoaziendale della proposta di legge Aprea e quello a rete, nel quale si auspica il rafforzamento del potere del collegio dei docenti con, ad esempio, la figura del coordinatore della didattica elettivo”. Tra i vari interventi, previsti quelli di Sergio Auriemma, viceprocuratore generale della Corte dei Conti, e di Giancarlo Cerini, ispettore del Miur. Invitati al dibattito anche esponenti della VII Commissione Cultura della Camera dei deputati. L'obiettivo, nel contesto della Giornata mondiale dell'insegnante, è favorire un confronto costruttivo per individuare soluzioni condivise di governance che permettano di promuovere e valorizzare la professione docente del futuro. Nel rispetto della Costituzione, che deve ispirare le scelte anche nel campo dell'istruzione. > di Andrea Toscano Governance della scuola e professione docente Incontro organizzato dalla Gilda nell'ambito della Giornata mondiale dell'insegnante Nel 1994 l'Unesco ha istituito la Giornata dell'insegnante per ribadire il ruolo fondamentale di una categoria spesso “bistrattata”. Nel convegno si discute del DdL sull'autogoverno delle scuole: a confronto due modelli antitetici 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.33 Pagina 59
45DISPOSIZIONI A.2.11 Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 Cfu, con esame finale, sui disturbi specifici di apprendimento punti 0.25 A.2.12 Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 Cfu, con esame finale, nell'ambito dei bisogni educativi speciali punti 0.25 A.2.13 Certificazione CeClil o titolo conseguito all'estero, abilitante all'insegnamento Clil nel paese in cui è stato conseguito punti 1 A.2.14 Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 Cfu, con esame finale, negli ambiti dell'internazionalizzazione e della interculturalità punti 0.25 A.2.15 Certificazione Glottodidattica II livello punti 0.25 A.2.16 Dottorato di ricerca o diploma di perfezionamento equiparato per legge o per statuto e ricompreso nell'allegato 4 nel decreto del Direttore generale per il personale della scuola 31 marzo 2005 punti 4; oppure attività di ricerca scientifica sulla base di assegni ai sensi dell'articolo 51, comma 6, della legge 27 dicembre 1997 n. 449, ovvero dell'articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005 n. 230, ovvero dell'articolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240 punti 3 A.2.17 Abilitazione all'esercizio della libera professione, purché la medesima abbia attinenza con una o più discipline di insegnamento ricomprese nella specifica classe di concorso punti 1 B.1 Pubblicazioni massimo punti 3 B.1.1 Pubblicazioni di articoli e/o libri strettamente inerenti ai contenuti disciplinari della specifica classe di concorso (7) massimo punti 0.20 per ogni articolo massimo punti 1 per ogni pubblicazione NOTE (1) I diplomi di scuola secondaria di secondo grado devono essere riportati a centodieci. Le eventuali frazioni di voto sono arrotondate per eccesso al voto superiore solo se pari o superiori a 0,50. (2) Le abilitazioni diversamente classificate devono essere riportate a cento. Le eventuali frazioni di voto sono arrotondate per eccesso al voto superiore solo se pari o superiori a 0.50. (3) Le idoneità e le abilitazioni per la scuola dell'infanzia, per la scuola primaria e per gli istituti educativi non sono valutabili per le graduatorie relative alle scuole secondarie e viceversa. (4) Tutti i titoli dal punto A.2.2 al punto A.2.9 compresi, per essere valutati ai sensi della presente tabella, devono essere conseguiti successivamente al titolo di studio (laurea o diploma) che costituisce requisito di ammissione alla procedura concorsuale. (5) Il candidato, che ha utilizzato come titolo di accesso una abilitazione riferita a più classi di concorso comprese in un ambito disciplinare, ha diritto alla valutazione del titolo di abilitazione una sola volta. (6) I diplomi di perfezionamento post diploma o post laurea, i master universitari di I o II livello di durata annuale sono valutati una sola volta e purché non ricompresi in altre tipologie di titoli. (7) I punteggi fino a 0.20 per ogni articolo, e fino a un punto per ciascuna pubblicazione, sommati non devono superare 3 punti. Sono ammessi a valutazione gli articoli pubblicati su riviste scientifiche con riferimento alla classificazione Anvur, nonché riviste professionali. LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.25 Pagina 45
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI26 TIPOLOGIE DELLE PROVE • Prova scritta: cfr. avvertenze generali ? Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame. Paragrafo I: bambini, bambine, famiglie e contesti di sviluppo – La condizione infantile nella vita familiare e sociale contemporanea. – Sviluppo psico-fisico tipico e atipico. – Nozioni di igiene scolastica con particolare riferimento agli ambienti educativi dedicati alla scuola dell'infanzia. – Lineamenti di psicologia dell'età evolutiva con particolare riferimento alle principali teorie dello sviluppo cognitivo, affettivo e sociale. – Contesti e processi formativi funzionali allo sviluppo e alla crescita del bambino. – Il contesto famigliare come primo ambiente di vita, di educazione e di apprendimento del bambino. – La conoscenza degli ambienti famigliari anche come presupposto per un positivo rapporto di collaborazione tra scuola dell'infanzia e famiglia. – La società interculturale e le sue sfide, l'identità dei bambini figli di genitori immigrati, l'apprendimento delle lingue, il ruolo della scuola dell'infanzia. – Il ruolo dell'extrascuola nello sviluppo dei bambini e delle bambine. Il rapporto scuola-famiglia-extrascuola – Bambini e bambine in difficoltà. Modalità e strategie per la prevenzione, l'individuazione e l'intervento precoce. – Bambini e bambine con disabilità, e il processo di integrazione scolastica e sociale. Rapporti con i genitori e i servizi del territorio. – Infanzia, identità di genere, pari opportunità. – Bambini e tecnologie. – La dimensione europea dell'insegnamento e della cura dell'infanzia. Paragrafo II: la scuola dell'infanzia: identità, funzioni e compiti – Scuola ed educazione nella Costituzione italiana. I diritti dei bambini e delle bambine nelle Carte internazionali. – Scuola dell'infanzia come luogo di convivenza democratica, di incontro, di solidarietà fra le famiglie. – Cenni di storia della scuola materna in Italia, con particolare riferimento alla nascita e allo sviluppo della scuola materna statale. – Dalla scuola materna alla scuola dell'infanzia come scuola per il bambino: evoluzione socio-storica, finalità educative, identità culturale e pedagogica. – Il sistema integrato delle scuole dell'infanzia: scuole statali e scuole paritarie con particolare riferimento ad esperienze significative di sistema integrato all'interno di territori comunali. – La cultura della scuola dell'infanzia nei diversi metodi e approcci. – La scuola dell'infanzia nel sistema formativo e scolastico: continuità e discontinuità verticale e orizzontale con particolare riferimento agli istituti comprensivi. – L'autonomia organizzativa, didattica, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, il Piano dell'offerta formativa e la progettazione curriculare, la carta dei servizi. – La scuola dell'infanzia come comunità educativa: composizione, funzionamento, attribuzioni degli organi collegiali. – La scuola dell'infanzia nel mondo. I rapporti Ocse. – La funzione docente. Profilo professionale dell'insegnante: formazione di base, reclutamento, formazione in servizio, stato giuridico. – Edilizia scolastica e scuola dell'infanzia. Paragrafo III: il curricolo della scuola dell'infanzia – Evoluzione e analisi critica degli Orientamenti 1969, 1991 e delle Indicazioni 2004, 2007, 2012. – Autonomia educativa della scuola dell'infanzia: gli aspetti specifici che la caratterizzano. – L'impianto curriculare: finalità educative della scuola dell'infanzia, dimensioni dello sviluppo e sistemi simbolico-culturali: campi di esperienza e mediazione didattica. – Interpretazioni attuali del rapporto tra sviluppo e apprendimento e le implicazioni per la progettazione di contesti e di esperienze per i bambini e le bambine. – Ricerca e sperimentazione nella scuola dell'infanzia: esperienze, criteri e condizioni. – Indicazioni nazionali, Piano dell'offerta formativa e curricolo di istituto, strategie di progettazione educativa e didattica funzionali all'apprendimento. – La professionalità docente: la relazione e la cura educativa, l'osservazione, la progettazione intenzionale e coerente, la documentazione e la verifica. – Accoglienza, riconoscimento e valorizzazione delle differenze culturali. – L'organizzazione dei tempi e degli spazi nella scuola dell'infanzia. – I lineamenti metodologici generali: significato del gioco, dell'esplorazione e della ricerca, predisposizione dell'ambiente di apprendimento. – Organizzazione dei gruppi e delle attività in sezione e tra sezioni. Gruppi omogenei e gruppi eterogenei. – Il lavoro individuale e collegiale dei docenti: la riflessività come fondamento per produrre cambiamenti migliorativi. – L'integrazione dei bambini con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con bisogni educativi speciali: responsabilità della comunità scolastica, organizzazione scolastica ed attività individualizzata con riferimento anche alle tecnologie. – Tecnologie informatiche della comunicazione e loro potenzialità in campo educativo: attrezzature e materiale didattico strutturato e non; utilizzazione nella scuola dell'infanzia. – Lingua materna, bilinguismo, apprendimento plurilingue nell'infanzia. – Bambini e bambine costruttori di conoscenza, i cento linguaggi e la declinazione dei saperi nella scuola dell'infanzia. – La questione dell'anticipo e rapporti tra nido e scuola dell'infanzia. – Continuità tra nido d'infanzia, scuola dell'infanzia e scuola primaria. – Le sezioni primavera: normativa, esperienze, organizzazione. TIPOLOGIE DELLE PROVE ? Prova scritta: cfr. avvertenze generali ? Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame Problematiche educative e didattiche – Natura e finalità del processo educativo e sua dimensione storica. SCUOLA PRIMARIA SCUOLA DELL'INFANZIA ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 26
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 49DENTRO LA SCUOLA Il conto alla rovescia in vistadel concorso per docenti èormai iniziato. A dicembre la prova preselettiva, a stretto giro gli scritti, presumibilmente prima dell'estate 2013 gli orali. La scuola primaria, come del resto quella dell'infanzia, non ha regioni escluse dal bando; inoltre, il 30% dei posti a concorso è destinato al reclutamento proprio dei maestri. Per la scuola primaria potranno concorrere tutti gli abilitati, i laureati in Scienze della formazione e, dopo tante polemiche, anche i diplomati dell'ormai soppresso istituto magistrale purché abbiano conseguito il diploma entro l'anno scolastico 2001/2002. Ma per questi ultimi, si tratterà veramente dell'ultima occasione per utilizzare il loro titolo abilitante. Una nuova difficoltà però c'è: in questa tornata concorsuale, la competenza in lingua inglese non sarà più considerata facoltativa, come lo era stato al precedente concorso, ma requisito obbligatorio per poter accedere alla professione. Per poter mettere definitivamente alla porta gli insegnanti specialisti, i nuovi maestri dovranno essere in grado di insegnare anche la lingua inglese nelle proprie classi. Tenendo conto che il tempo a disposizione dei candidati è piuttosto limitato, per quelli che non possono vantare una buona fluenza nella lingua d'Oltremanica, non c'è allora altro modo di sostenere la prova di accertamento della lingua inglese con successo che fare ricorso a costosi corsi intensivi “full immersion”. I PERCORSI FORMATIVI “A COSTO ZERO” Internet può però offrire un'alternativa praticabile per migliorare rapidamente il proprio inglese in vista delle prossime prove di esame. In aggiunta lo si può fare senza spese e ai propri ritmi, comodamente da casa. Gli itinerari sono molteplici ma, tra tutti, una preziosa risorsa del web per imparare o per insegnare inglese è www.englishclub.com, un sito che si dichiara gratuito e indipendente e non affiliato ad alcuna organizzazione. Fondato circa 15 anni fa dal docente inglese Josef Essberger, si è guadagnato nel tempo grande stima nel mondo dell'apprendimento della lingua inglese on line. Il sito è pensato per essere un ambiente di apprendimento amichevole, dove ognuno, studente o docente che sia, entra a far parte di una comunità che condivide la stessa passione: la lingua inglese. Un vero e proprio club, all'interno del quale è possibile condividere contenuti di qualità, ma anche semplici e divertenti, da util izzare per migliorare la propria conoscenza della lingua straniera: studiare grammatica con il supporto di un HelpDesk attivo 24 ore su 24 gestito da insegnanti; approfondire lessico e pronuncia attraverso sezioni dedicate; giocare con la lingua grazie all'offerta di una moltitudine di giochi e quiz; creare pagine personali in inglese con foto, musiche e video da condividere con gli amici; interagire con gli altri membri della comunità e trovare compagni di penna oppure informazioni sulle scuole di lingue nel proprio paese o all'estero. EnglishClub è un sito ricco e complesso, articolato in numerose sezioni dedicate alle quattro abilità (reading, writing, listening, speaking), molte delle quali basate su attività interattive come Grammar Help, Listen to News, Play ESL Games, ma anche forum e chat. Listen to News, ad esempio, propone esercizi di ascolto basati su file audio riguardanti notizie d'attualità, proposte in linguaggio semplice, con l'indicazione del significato dei vocaboli più difficili e test di comprensione orale e scritta. GUIDE ALL'UTILIZZO DELLE SEZIONI DEL SITO Ma il sito di Cambridge è molto di più: oltre che per studenti, è pensato per i docenti di lingua inglese, per i quali sono predisposte guide all'utilizzo di determinate sezioni. La stessa Listen to News, per esempio, è corredata da suggerimenti di attività da proporre alla classe, ma anche da schede di lavoro (Conversation Worksheets), per promuovere l'impiego della lingua parlata attraverso spunti di discussione sui più disparati argomenti d'attualità e cultura generale (ambiente, politica, costume, viaggi ecc.). Per i più piccoli, in MyEnglishClub, raggiungibile dalla home, English For Kids, racconti e puzzles per giovanissimi studenti. Molto utili anche le pagine Idiom of the day, che presentano le espressioni idiomatiche indagate attraverso quiz, in cui ogni item consente al lettore di accedere ad un approfondimento con esempi, indicazione delle origini dell'espressione e della varietà linguistica in cui viene impiegata, e This Week in History, nella quale si ripropongono settimanalmente eventi del passato attraverso letture, esercizi di comprensione e il download di file mp3. La sezione Language Tools, infine, dà la possibilità di consultare diversi dizionari online (tra cui OneLook, che opera un confronto tra 40 diversi testi), dizionari dei sinonimi, della rima, della pronuncia ecc., come anche di disporre di convertitori di taglie e misure, di traduttori e correttori degli errori grammaticali. Prima di intraprendere il proprio viaggio all'interno della varietà di risorse disponibili nel sito, sarà tuttavia preferibile testare il proprio grado di competenza linguistica, facendo ricorso alla pagina www.englishclub.com/reading/test-levels.htm, che dà a ciascuno la possibilità di effettuare una saggia autovalutazione preliminare. Requisito non più facoltativo bensì obbligatorio Costi intensivi “full immersion” costosi”, ma su internet ci si può preparare "a costo zero": EnglishClub per imparare ed insegnare la lingua inglese > di Amelia de Angelis La prova di inglese nel nuovo concorso SSCCUUOOLLAA PPRRIIMM AARRIIAA 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.27 Pagina 49
“Nelle situazioni di par-ticolare isolamento,limitatamente alle piccole isole e ai comuni montani, ove è presente un ristretto numero di alunni del primo ciclo di istruzione che non consente l'istituzione di classi (...) sono istituiti, a decorrere dall'anno scolastico 2012/2013, centri collegati funzionalmente attraverso l'utilizzo delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione ( Tic)”. È l'articolo 21 di una bozza del “decreto Innovazione” che è stato messo in calendario per le prossime riunioni del Consiglio dei Ministri. In sostanza, paradossalmente, all'insegna della logica del risparmio che da qualche anno domina la scuola, gli insegnanti, quelli in carne e ossa, verranno sostituiti, nei piccoli istituti, da computer. Soluzione singolare: l'azione didattica sarà svolta con l'e-learning “sotto la vigilanza di un tutor nominato dall'istituzione scolastica di riferimento, in locali messi a disposizione dal comune”. Ed è stata subito polemica. Mimmo Pantaleo, segretario della Flgc ha scritto una lettera aperta al ministro Profumo contro l'ipotesi di “sostituire agli insegnanti i pc”. “A noi pare - afferma Pantaleo - che si vogliano fare tre operazioni: un ulteriore taglio di organico del personale, ammantato dall'alone della modernità e dell'innovazione; lo stravolgimento dell'idea stessa di scuola pubblica, costituzionalmente garantita, che verrebbe privata della essenziale funzione di mediazione culturale e didattica degli insegnanti; una riduzione di risorse a territori già deprivati”. Comtinua il segretario della Flc: “non si tratta di un'idea nuova, infatti sappiamo che pratiche di questo tipo sono in uso da molti anni in Groenlandia o nella sterminata Australia dove le distanze o le condizioni del territorio e del clima condizionano pesantemente la vita delle persone”. Ma in Italia? Il Miur ribatte che avrebbe un altro vero obiettivo: salvare dalla chiusura le piccole scuole grazie alla tecnologia, sostituendole con Centri scolastici digitali, dove i bimbi sarebbero collegati in rete e le attività didattiche gestite appunto in modalità e-learning sotto la vigilanza di un tutor. E' questo un risvolto (inquietante) della più ambiziosa rivoluzione digitale di cui tanto si parla ancora una volta all'inizio di questo nuovo anno scolastico. Non dimentichiamo che con il decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012, convertito in legge n. 135 del 7 agosto 2012, si era stabilito che entro il mese di ottobre sarebbe stato attuato un piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie. Le istituzioni scolastiche e i docenti avrebbero dovuto adottare per l'anno scolastico 2012/2013 i registri on line e avrebbero dovuto inviare le comunicazioni agli alunni e alle famiglie in formato elettronico. Ma esiste una clausola generalmente ripetuta nei vari decreti ministeriali, che si insinua sempre, surrettiziamente, quasi a rovinar la festa: “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Ciò significa che, come spesso accade nella scuola italiana, l'innovazione è prevista senza stanziamenti di fondi. Con le misere risorse esistenti bisognerà portare a termine il progetto Scuol@ 2.0. In sostanza, dunque, tante scuole italiane continueranno ad usare registri cartacei e comunicheranno con le famiglie in modo tradizionale. E tutto ciò mentre il ministro Profumo ha confermato il decreto con cui verrà assegnato ad ogni classe un pc e a due professori su tre del Sud un tablet: solo nell'a.s. 2014/2015 tutte le classi passeranno a un sistema di didattica mista cartacea/elettronica, fino al trionfo definitivo di quest'ultima forma. Insomma si insegnerà tramite e-book e tablet, dando ampio spazio agli aggiornamenti e alle implementazioni tramite app scaricabili. Ma il pc può sostituire l'insegnante? E qui si apre un dibattito ormai antico: nella società telematica l'esistenza dei tradizionali maestri sembra quasi essere messa in discussione. Abbiamo rivolto a tal proposito una domanda al professore Romano Luperini, critico letterario, docente all'università di Siena e autore di famosi testi di letteratura italiana. E' ancora possibile nella società odierna, dominata dalle nuove tecnologie, attribuire una funzione specifica e fondamentale ai docenti? Luperini risponde: “mi rendo conto che la funzione docente è in questi nostri tempi fortemente indebolita, ma non è sostituibile da internet o da altre forme neutrali di trasmissione del sapere. Insegnare vuol dire non solo comunicare nozioni, ma anche trasmettere emozioni, esperienze, passioni, comporta investimenti sulle persone, processi psicologici complessi. La trasmissione del sapere fa parte di un Dna antropologico che è difficile cambiare e che si modifica molto lentamente, non nei secoli, ma nei millenni”. “Io ricordo perfettamente continua il docente universitario - la voce e il volto di alcuni miei insegnanti alle medie e al liceo, e molto di quello che ho imparato allora mi risuona dentro attraverso la loro voce, il loro tono, il loro modo di vivere la materia. Se si toglie questo aspetto, si toglie all'insegnamento quasi tutto. Insegnare implica cultura, calore, una determinata visione del mondo, una passione del vivere e del pensare. E in questo l'insegnante ha ancora un ruolo fondamentale”. Insomma non c'è sapere senza insegnante. E forse è il caso di dire, con lo striscione degli studenti del “Margherita di Savoia” di Roma:“make school, not war”, ma mai senza teachers... RUOLO FONDAMENTALE DEGLI INSEGNANTI INNOVAZIONE DIGITALE ...A COSTO ZERO! TAGLI E RIDUZIONE RISORSE IN TERRITORI GIA' DEPRIVATI “Centri scolastici digitali” nelle piccole isole e nei centri montani? Computer al posto dei docenti Tra le proposte di “innovazione”anche l'utilizzo delle Tic (con la presenza di tutor) invece degli insegnanti in contesti in cui è presente un ristretto numero di alunni. Una logica del risparmio che ha subito scatenato reazioni: la Flc Cgil parla di altri tagli e di stravolgimento dell'idea stessa di scuola pubblica, privata del ruolo dei docenti > di Silvana La Porta LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DENTRO LA SCUOLA54 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.30 Pagina 54
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI20 IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE di concerto con IL MINISTRO PER LA FUNZIONE PUBBLICA E IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DECRETA (omissis) Art. 1 A partire dal primo concorso a cattedre per titoli ed esami nella scuola secondaria bandito successivamente al 1° maggio 2002, e fatto salvo quanto disposto in via transitoria dagli artt. 2 e 4, il possesso della corrispondente abilitazione costituisce titolo di ammissione al concorso stesso e cessa la possibilità di conseguire l'abilitazione all'insegnamento nei modi previsti dall'articolo 400 - comma 12 - del decreto legislativo n. 297/1994. Art. 2 Possono partecipare ai concorsi a cattedre di cui all'articolo 1, anche in mancanza di abilitazione, coloro che alla data dell'entrata in vigore del presente decreto siano già in possesso di un titolo di laurea, ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le Accademie di belle arti e gli Istituti superiori per le industrie artistiche, i Conservatori e gli Istituti musicali pareggiati, gli Isef, che alla data stessa consentano l'ammissione al concorso. Possono altresì partecipare ai concorsi di cui all'articolo 1 coloro che conseguano la laurea entro gli anni accademici 2001/2002, 2002/2003 e 2003/2004 se si tratta di corso di studi di durata rispettivamente quadriennale, quinquennale ed esaennale e coloro che conseguano i diplomi indicati nel comma 1 entro l'anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall'anno accademico 1998/1999. Art. 3 Nei concorsi a cattedre per titoli ed esami nella scuola secondaria ed in quelli per soli titoli, a coloro che abbiano concluso positivamente la specifica Scuola di specializzazione, i bandi di concorso attribuiscono un punteggio aggiuntivo rispetto a quello spettante per l'abilitazione conseguita secondo le norme previgenti all'istituzione delle Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario e più elevato rispetto a quello attribuito per la frequenza ad altre scuole e corsi di specializzazione e perfezionamento universitari. Art. 4 Fino a quando in una classe di concorso non vi sarà una sufficiente disponibilità di abilitati per un adeguato reclutamento, è ammessa la partecipazione al relativo concorso di candidati anche non abilitati. A tal fine se il numero di domande presentate per una classe di concorso a cattedre per titoli ed esami risulti inferiore al triplo rispetto alla previsione dei posti da conferire alle nomine nel periodo di vigenza delle graduatorie del concorso, i termini per la presentazione delle domande vengono riaperti ammettendo al concorso stesso anche gli aspiranti privi di abilitazione, purché in possesso di una laurea che consenta l'accesso all'abilitazione corrispondente. Art. 5 Per i candidati di cui agli articoli 2 e 4, ammessi a partecipare ai concorsi senza il possesso del titolo di abilitazione, la vincita del concorso e la conseguente nomina a tempo indeterminato conferiscono anche il titolo di abilitazione all'insegnamento. Art. 6 Limitatamente alle esigenze accertate in ciascuna Provincia, fino a quando non vi sarà disponibilità di personale docente munito di titolo di specializzazione per il sostegno conseguito nel corso di laurea e nella scuola di specializzazione - e quindi rispettivamente fino agli anni accademici 2001/2002 e 2000/2001 - è consentita alle università anche in regime di convenzione con enti o istituti specializzati di cui all'articolo 14 - comma 4 - della legge 5 febbraio 1992, n. 104, l'istituzione e l'organizzazione dei corsi biennali di specializzazione per le attività di sostegno alle classi, in presenza di alunni in situazione di handicap, ivi compresi i corsi biennali per gli assistenti educatori dei convitti statali per sordomuti e non vedenti, in modo tale che i corsi di specializzazione si concludano entro i predetti anni accademici . Art. 7 E' consentito ai Provveditori agli Studi, in regime di convenzione con le Università e limitatamente alle esigenze accertate in ciascuna provincia, di istituire corsi di specializzazione per gli insegnanti di sostegno destinati al personale già in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. I criteri per l'accesso ai corsi del predetto personale in servizio, sono stabiliti con ordinanza del Ministro della pubblica istruzione. MINISTERO PUBBLICA ISTRUZIONE MINISTERO FUNZIONE PUBBLICA MINISTERO DEL TESORO DECRETO INTERMINISTERIALE N. 460 DEL 24 NOVEMBRE 1998 NORME TRANSITORIE PER IL PASSAGGIO AL SISTEMA UNIVERSITARIO DI ABILITAZIONE ALL'INSEGNAMENTO NELLE SCUOLE E ISTITUTI D'ISTRUZIONE SECONDARIA ED ARTISTICA Riportiamo in questa pagina il decreto interministeriale n. 460 del 24 novembre 1998 a cui fa ripetutamente riferimento il bando e che viene applicato per la prima volta nella procedura concorsuale Il D.I. 460 del 24 novembre 1998 Le norme che permettono a laureati e diplomati, ancorché non abilitati, di partecipare Un vantaggio in più per l'abbonato a l quindicinale LA TECNICA DELLA SCUOLA w w w . t e c n i c a d e l l a s c u o l a . i t Per gli abbonati a LA TECNICA DELLA SCUOLA l'abbonamento alla BANCA DATI NORMATIVA è scontato del 50%. COSTA SOLO 18 EURO 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 20
Dopo aver fatto partecipare i precari all'ultimo concorso a dirigente scolastico, a dispetto della normativa vigente che violava una precisa direttiva comunitaria, e aver garantito il trasferimento a pettine dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento contro una legge incostituzionale, ancora una volta l'Anief si schiera dalla parte del diritto, e denuncia una disparità di trattamento tra personale che è in possesso dello stesso titolo di accesso alla procedura concorsuale (laurea o abilitazione) e che ha diritto a partecipare, al di là dell'anno di conseguimento dello stesso titolo o dello status ricoperto. Concorso a cattedra: Anief ricorre al Tar Lazio per ammettere i laureati tra il 2001 e il 2012, e per ammettere anche i docenti di ruolo. La scadenza per le pre-adesioni al ricorso è il 21 ottobre al fine di ottenere un'ordinanza cautelare per dicembre. Necessaria la presentazione della domanda telematica o, se costretti, cartacea. Per informazioni e iscrizioni scrivere a concorsoacattedra@anief.net per ricevere le istruzioni operative. Il bando di concorso, infatti, in maniera irragionevole, arbitraria e quindi illegittima esclude i laureati tra il 2001/2012 (art. 2, c. 3, lettera b), i docenti di ruolo (art. 2, c. 6) e limita la scelta a una sola regione, contrariamente a quanto disposto nel decreto legislativo n. 297/1994. Il Miur, infatti, con eccesso di potere riprende le vecchie disposizioni (art. 2) del decreto interministeriale n. 460/1998 nell'elencare i titoli di ammissione al concorso, quando in previsione dei concorsi che sarebbero stati banditi nel 2002 (art. 1) aveva previsto come titolo di accesso valido, in deroga all'abilitazione prescritta, la laurea conseguita dagli iscritti a corsi accademici quadriennali entro il 2001/2002, quinquennali entro il 2002/2003, sessennali entro il 2003/2004. Oggi, sono trascorsi dieci anni da quella previsione che tutelava addirittura chi doveva ancora conseguire il titolo al momento di emanazione del decreto interministeriale, e sarà facile dimostrare non soltanto l'irragionevolezza della limitazione odierna ma anche la violazione di diversi articoli della Costituzione (artt. 3, 54, 97). Se si accetta la deroga al principio di ammissione dei soli abilitati, non si può impedire, ragionevolmente di far partecipare il candidato laureato in possesso di titolo di accesso valido per le vecchie Ssis o per il nuovo Tfa. Né appare legittimo vietare la partecipazione al personale abilitato assunto a tempo indeterminato, specie se in esubero o in altro ordine di scuola. Pertanto, il sindacato Anief consiglia a tutti questi candidati di inoltrare regolare domanda attraverso il sistema on line (art. 3, c. 3), o in cartaceo secondo il modello che sarà fornito dall'Anief, nel caso in cui il sistema informativo gli precluderà di inserire la domanda. Contestualmente, i candidati devono avviare le procedure per ricorrere al Tar Lazio al fine di chiedere, in via cautelare, l'inserimento con riserva negli elenchi regionali degli ammessi alle prove scritte. Partecipare è semplice: basta inviare una mail a concorsoacattedra@anief.net per richiedere le istruzioni operative per ricorrere e ricevere l'eventuale modello di domanda di partecipazione. Il costo per la gestione del ricorso relativamente alla richiesta dell'ordinanza cautelare per partecipare alle prove pre-selettive e alla discussione del merito non supera le 120 euro. A ogni ricorrente sarà spedito in omaggio il testo e-book di preparazione alla prova pre-selettiva elaborato da Edises, leader nel settore. Il ricorso è riservato agli iscritti Anief Per l'occasione, se non ancora iscritti, si potrà fare parte dell'organizzazione sindacale e richiedere ordinaria consulenza gratuita per tutelare il tuo diritto al lavoro. > IL RICORSO (Vistoda vicinoil punto di vista del Sindacato Anief INFORMAZIONE PUBBLICITARIA CONTATTI: web: www.anief.net _ E-mail: segreteria@anief.net _ Telefono: 091.6598362 - 6573784 _ Sede: Via Valdemone, 57 - 90144 Palermo LE PROSPETTIVELA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 61 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.33 Pagina 61
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 19DISPOSIZIONI tratto individuale di lavoro implica la decadenza dal relativo diritto con esclusione dalla graduatoria. 2. Nel caso di rinuncia o decadenza dalla nomina di candidati vincitori il competente Ufficio scolastico regionale può procedere ad altrettante assunzioni di candidati secondo l'ordine della graduatoria concorsuale. Art. 17 - Ricorsi 1. Avverso i provvedimenti relativi alla presente procedura concorsuale è ammesso, per i soli vizi di legittimità, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale amministrativo regionale, entro 60 giorni, dalla data di pubblicazione o di notifica all'interessato ovvero dalla piena conoscenza dei provvedimenti stessi. ? Art. 18 - Informativa sul trattamento dei dati personali 1. Ai sensi dell'art 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informano i candidati che il trattamento dei dati personali da essi forniti in sede di partecipazione al concorso o comunque acquisiti a tale scopo dall'Amministrazione è finalizzato unicamente all'espletamento del concorso medesimo e avverrà con l'utilizzo anche delle procedure informatizzate, nei modi e nei limiti necessari per perseguire le predette finalità, anche in caso di comunicazione a terzi. I dati, resi anonimi, potranno, inoltre, essere utilizzati ai fini di elaborazioni statistiche. 2. Il conferimento di tali dati è necessario per valutare i requisiti di partecipazione al concorso e il possesso dei titoli, pena rispettivamente l'esclusione dal concorso e/o la mancata valutazione dei titoli stessi. 3. Ai candidati sono riconosciuti i diritti di cui all'articolo 7 del citato decreto legislativo n. 196 del 2003, in particolare il diritto di accedere ai propri dati personali, di chiederne la rettifica, l'aggiornamento e la cancellazione, se incompleti, erronei o raccolti in violazione della legge, nonché di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi rivolgendo le richieste al competente Ufficio scolastico regionale, titolare del trattamento dei dati. 4. Il responsabile del trattamento dei dati personali è il dirigente individuato dall'Ufficio scolastico regionale competente. Art. 19 - Norme di salvaguardia 1. Per quanto non previsto dal presente decreto, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e quelle generali sullo svolgimento dei concorsi ordinari per l'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni, in quanto compatibili, nonché le disposizioni previste dal vigente Ccnl del personale docente ed educativo del comparto scuola. 2. Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica - IV serie speciale - “Concorsi ed esami”. Dal giorno della pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnative (120 giorni per il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e 60 giorni per il ricorso giurisdizionale al Tar competente). È inoltre pubblicato sul sito internet (www.istruzione.it) e sulla rete intranet del Ministero, nonché sui siti internet dei competenti Uffici scolastici regionali. Roma, 24 settembre 2012 IL DIRETTORE GENERALE Luciano Chappetta (In G.U. n. 75 - IV serie speciale- del 25 settembre 2012) Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE COMPLESSIVO 3 3 11 21 5 11 2 9 4 1 7 11 4 19 9 2 5 127 REGIONE POSTI Scuola dell'infanzia - Sostegno Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE COMPLESSIVO 9 6 18 32 31 5 37 7 52 5 2 18 26 9 18 20 6 14 315 REGIONE POSTI Scuola primaria - Sostegno Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE COMPLESSIVO 11 2 24 51 15 3 40 5 27 5 1 16 26 7 41 21 3 16 314 REGIONE POSTI Scuola secondaria I grado - Sostegno Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE COMPLESSIVO 4 1 12 30 9 1 32 3 25 3 1 9 19 3 20 15 2 7 196 REGIONE POSTI Scuola secondaria II grado - Sostegno ALLEGATO 1 / POSTI E CATTEDRE PER REGIONE 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 19
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI32 con riferimento ai vari linguaggi specifici relativi ai settori tecnici e professionali. – Conoscere le teorie più rilevanti relative all'acquisizione di una lingua seconda e/o straniera. – Conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi sia nella scuola secondaria di primo sia di secondo grado. – Saper progettare interventi formativi in contesti multilingue e multiculturali valorizzando la ricchezza del confronto e promuovendo la consapevolezza linguistica e culturale nella lingua oggetto d'esame, nella madrelingua degli studenti e nella lingua italiana. – Conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici. – Conoscere le modalità per attivare un approccio riflessivo ed auto-valutativo del proprio insegnamento sapendo integrare anche attività di ricerca-azione. – Conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali. – Conoscere la politica linguistica e le relative iniziative e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa (ad es. il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue). – Conoscere, saper utilizzare e rendere operative indicazioni nazionali, linee guida dei curricoli dei vari ordini e gradi (finalità, obiettivi e risultati di apprendimento). – Conoscere la bibliografia essenziale italiana e straniera relativa ai singoli punti del programma d'esame. TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali. Sono previste le seguenti prove scritte: – un'unica prova scritta di filosofia per le classi di concorso A036, A037; – una prova scritta di storia per la classe di concorso A037; – una prova scritta di scienze umane (pedagogia, psicologia, antropologia, sociologia, metodologia della ricerca, teoria della comunicazione) per la classe di concorso A036. Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame PROGRAMMA DI FILOSOFIA – Storia della filosofia: autori e testi fondamentali. Si richiede, più in particolare, quanto segue: Filosofia antica. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo. Un'opera in edizione integrale di Platone o Aristotele. Filosofia della tarda antichità e medievale. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo, con particolare attenzione al pensiero di Agostino e Tommaso d'Aquino. Un'opera in edizione integrale, a scelta del candidato. Filosofia moderna fino a Hegel. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo, con particolare attenzione al pensiero di Bacone, Galileo, Hobbes, Cartesio, Pascal, Spinoza, Locke, Leibniz, Vico, Hume, Rousseau, Diderot, Kant, Hegel. Un'opera in edizione integrale di uno di questi autori, a scelta del candidato. Filosofia post-hegeliana e Novecento. Conoscenza dei principali autori e linee di sviluppo. Due opere scelte fra i seguenti autori e ambiti concettuali: Schopenhauer; Kierkegaard; Marx; il Positivismo; Nietzsche e il nichilismo; Husserl e la fenomenologia; Freud e la psicanalisi; Heidegger e l'esistenzialismo; il neoidealismo italiano; Wittgenstein e la filosofia analitica; vitalismo e pragmatismo; la filosofia d'ispirazione cristiana e la nuova teologia; interpretazioni e sviluppi del marxismo; temi e problemi di filosofia politica; gli sviluppi della riflessione epistemologica; la filosofia del linguaggio; l'ermeneutica filosofica. – Metodologia della ricerca filosofica: i metodi di ricerca, di attività e comunicazione filosofica nelle diverse epoche storiche. – Il testo filosofico: generi letterari, forme della scrittura filosofica. I nuovi strumenti informatici. PROGRAMMA DI PSICOLOGIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE Psicologia – Linee fondamentali di storia della psicologia, dalla nascita come scienza autonoma alle neuroscienze cognitive contemporanee, con lo studio delle principali scuole di pensiero e dei principali esponenti: Strutturalismo, Funzionalismo, Psicologia Clinica e Psicologia Dinamica, Riflessologia sovietica, Comportamentismo nelle sue diverse fasi, Scuola Storico-Culturale, Psicologia della Gestalt, Psicologia Sociale, Epistemologia Genetica e Psicologia dello Sviluppo, Cognitivismo, Prospettiva Ecologica, Scienza Cognitiva. – Metodi, strumenti e paradigmi di riferimento della ricerca psicologica contemporanea: metodo sperimentale; metodi non sperimentali (osservazione naturalistica, studi correlazionali, metodo clinico e “single-case studies”, la simulazione nella scienza cognitiva, la misurazione in psicologia). – Problemi e principi generali di statistica e psicometria: questionari e test. – Psicologia sociale: fattori sociali nei processi di strutturazione del comportamento; strutture e dinamiche dei gruppi sociali. – Psicologia cognitiva: percezione, attenzione, apprendimento, immaginazione, intelligenza. Pedagogia – Linee fondamentali della storia dell'educazione e della pedagogia occidentale dalla nascita della scrittura ai sistemi formativi contemporanei, con lo studio degli autori principali della pedagogia (classica, cristiana, moderna e contemporanea), dei principali modelli educativi e delle istituzioni più coinvolte (famiglia, società, chiese, scuole, collegi ed università, movimenti). – Metodi e strumenti della ricerca pedagogica e didattica, con particolare riferimento all'età contemporanea e allo sviluppo delle scienze dell'educazione. – Problemi della pedagogia contemporanea, quali ad esempio: la crisi nell'educare; le trasformazioni dell'infanzia e dei rapporti tra le generazioni; i nessi tra istruzione, innovazione e sviluppo economico; la sfida dell'educazione permanente; la formazione professionale degli insegnanti; modelli di programmazione didattica e di valutazione ; la prospettiva multiculturale e la formazione alla cittadinanza; l'integrazione e l'inclusione psicomotoria e sociale; l'uso delle tecnologie e le sue implicazioni. – Caratteri distintivi del sistema scolastico italiano in una prospettiva comparativa almeno europea (profilo legislativo, organizzativo, sociale e culturale), con riferimento ai principali documenti ufficiali nazionali, comunitari e degli organismi internazionali. AMBITO 7 A036 - FILOSOFIA; PSICOLOGIA E SCIENZE DELL'EDUCAZIONE A037 - FILOSOFIA E STORIA NEI LICEI ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 32
SCUOLA PRIMARIA GUIDA AI PROGRAMMI D'ESAME Le problematiche educative e didattiche, il processo di apprendimento, le Indicazioni Nazionali per il curricolo. Tutto quello che il candidato deve conoscere per affrontare con consapevolezza le prove d'esame. 28 EURO / 24 EURO PER GLI ABBONATI DELLA TECNICA DELLA SCUOLA > DALL'8 OTTOBRE IN LIBRERIA GUIDA ALLE AVVERTENZE GENERALI DEI PROGRAMMI D'ESAME I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola dell'infanzia, primaria e per gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado devono essere in possesso dei requisiti culturali e professionali previsti dalle Avvertenze generali che fanno parte integrante dei programmi d'esame delle singole discipline. 32 EURO / 27 EURO PER GLI ABBONATI DELLA TECNICA DELLA SCUOLA > PROSSIMAMENTE IN LIBRERIA P. CATTANEO / D. CRISTANINI / A. DE ANGELIS G. MORELLO / M. PAVONE / A.TOSOLINI P. CATTANEO / A. DE ANGELIS / A.M. DI FALCO D. MARGARONE / G. MORELLO E. MAROTTA / R. PALERMO / A.TOSOLINI / C.VIRZÌ RICHIEDILI SUBITO IN LIBRERIA O ALLA NOSTRA CASA EDITRICE CASA EDITRICE LA TECNICA DELLA SCUOLA / EDIZIONI LA BUSSOLA SUL SITO WWW.TECNICADELLASCUOLA.IT TROVI L'INDICE DETTAGLIATO DEI VOLUMI MODULO D'ORDINE VOLUMI PER RICHIEDERE I VOLUMI COMPILA IL COUPON IN BASSO E SPEDISCILO: via posta a: Casa editrice La Tecnica della Scuola Via Tripolitania, 12 - 95127 Catania via fax al numero 095 503256. SI PREGA DI SCRIVERE A STAMPATELLO SPEDITEMI IL/I VOLUME/I In contrassegno. Pagherò l'importo al postino e aggiungerò 5,50 euro per le spese di spedizione. Con pacco ordinario. Aggiungo 4,00 euro per le spese di spedizione. Con pacco celere. Aggiungo 8,00 euro per le spese di spedizione. Ho pagato pertanto l'importo totale di euro ......................................... (comprese le spese di spedizione) effettuando il versamento (vi invio la ricevuta) con la seguente modalità: Conto Corrente Postale 11397957 intestato a “La Tecnica della Scuola srl Catania” Bonifico postale su BancoPosta IBAN: IT65K0760116900000011397957 Bonifico bancario su Banco Popolare Società Cooperativa IBAN: IT81Z0503416907000000106787 I suoi dati saranno inseriti nella banca dati elettronica de La Tecnica della Scuola nel rispetto del D.L.vo 196/03 sulla tutela dei dati personali. I suoi dati non saranno comunicati o diffusi a terzi. Per essi potrà richiederne l'aggiornamento o la cancellazione scrivendo al Responsabile Dati della Casa Editrice. 12TEC03 Casa Editrice La Tecnica della Scuola DESIDERO RICEVERE Scuola primaria. Guida ai programmi d'esame ................ 28€ Scuola primaria. Guida ai programmi d'esame (abbonato) 24€ Guida alle Avvertenze generali ai programmi d'esame ......... 32€ Guida alle Avvertenze generali ai programmi d'esame (abbonato) ........................................................................... 27€ COGNOME .................................................................................. NOME ................................................................... CODICE ABBONATO .................................................................................................................................................. INDIRIZZO ..................................................................................................................................................................... CITTA' ............................................................................................. PROV. ............... CAP. .............................. TEL ............................................................................................... CELL ....................................................................... E-MAIL ........................................................................................................................................................... FIRMA .......................................................................................................................................................................... Vai sereno al concorso Preparati con i nostri volumi. 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 21
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI42 – Evoluzione dei viventi Le teorie. I Regni. Sistematica vegetale e animale in rapporto all'evoluzione. Biodiversità e genetica. – L'ambiente L'ambiente come sistema complesso. I cicli: Azoto, Carbonio, Acqua. Rapporto uomo-ambiente. Struttura e dinamica degli ecosistemi. Sviluppo sostenibile e riflessi ambientali (effetto serra, piogge acide, inquinamento, riscaldamento globale, cambiamenti climatici, biodiversità). Monitoraggio ambientale. Indicatori di qualità degli ambienti. Risorse energetiche rinnovabili (solare, eolica, idroelettrica, biomassa, idrogeno, nucleare). Risorse energetiche non rinnovabili (petrolio, gas naturale, carbone). – Istologia, anatomia e fisiologia umana Tessuti, organi. Apparati e sistemi. Digerente. Alimentazione. Trasformazione del cibo e salute. Respiratorio. Gli scambi gassosi tra sangue e tessuti. L'emoglobina. Il controllo della respirazione. IL sangue. La circolazione. Il sistema cardiovascolare. Il sistema immunitario. La termoregolazione e la regolazione di liquidi interni. Il sistema escretore. Il sistema endocrino. Ormoni e omeostasi. La riproduzione sessuata. Lo sviluppo embrionale e fetale. Il sistema nervoso. l'impulso nervoso e la sua trasmissione. I neurotrasmettitori. Organizzazione del sistema nervoso. Encefalo. Organi di senso. Sistema scheletrico e muscolare. Contrazione muscolare e movimento – Microbiologia Lo sviluppo della Microbiologia come scienza. Tassonomia, forma, struttura, riproduzione, fisiologia, metabolismo e identificazione dei microrganismi: Batteri, Lieviti, Virus, Viroidi, Prioni, Batteriofagi, Protozoi. I microrganismi dannosi e i microrganismi utili all'uomo. Natura e importanza delle tecniche adottate per isolare, coltivare, osservare e identificare i microrganismi. L'importanza della Biologia Molecolare per la Microbiologia. Modalità d'interazione tra microrganismi e ambiente. Influenza che i microrganismi e le loro applicazioni esercitano sulla vita quotidiana. Malattie infettive emergenti. Scienze della terra – Evoluzione del sistema solare e della terra Origini del Sistema Solare e del nostro pianeta. Rapporti Terra-Sole. I sistemi di riferimento per orientarsi. La rappresentazione grafica della superficie terrestre. Le carte. Il pianeta Terra come sistema: Litosfera, Idrosfera, Atmosfera, Biosfera. Costituzione della Terra. Le rocce. Dinamica endogena: fenomeni magmatici e metamorfici. Dinamica esogena: la sedimentazione. Vulcani e rischio sismico. Orogenesi. Dinamica globale e Teoria della Tettonica a placche. Atmosfera, Idrosfera e fenomeni di trasformazione del paesaggio. Geomorfologia. Biogeografia Lineamenti di fitogeografia e zoogeografia; equilibrio ecologico come base della vita. Difesa attiva e passiva dell'ambiente Geografia antropica La vicenda demografica umana dalle origini ad oggi; i principali tipi di insediamento umano; i focolai d'addensamento dell'umanità; gli spostamenti di popolazione; gli Stati e l'organizzazione territoriale; i caratteri culturali della distribuzione geografica dell'umanità; le città globali; le caratteristiche dei lineamenti fondamentali del paesaggio terrestre; l'Onu e le principali organizzazioni internazionali; la storia della conoscenza geografica del mondo. Geografia regionale – Geografia regionale dell'Italia. il concetto di regione: regioni naturali, regioni storiche, regioni funzionali; lineamenti fisici del territorio e fondamenti geografici dello Stato italiano; disamina dei problemi demografici dell'insediamento umano e dei problemi geoeconomici dei vari rami di attività; problematica delle reti di comunicazione e particolarmente della circolazione e del traffico; il diverso livello di sviluppo nelle varie zone dell'Italia, con particolare riferimento ai problemi del Mezzogiorno; possibilità di soluzioni a livello ambientale, antropico ed economico; l'Italia da Paese di emigrazione a Paese di immigrazione; l'Italia nel bacino del Mediterraneo, in Europa, nel mondo e nel quadro delle grandi organizzazioni europee e mondiali. – Geografia regionale del mondo: i territori dei continenti e dei maggiori paesi e stati nel mondo nelle espressioni fondamentali: fisico-politica e socioeconomica. gli oceani e le loro caratteristiche fondamentali; le regioni agricole e la geografia dell'alimentazione; lineamenti delle regioni polari nella loro crescente importanza scientifica, economica e geopolitica. Geografia economica – Basi geografiche dell'utilizzazione del suolo nelle grandi regioni agricole e produzione agricola alimentare ed industriale. – Gli allevamenti nel mondo e contributo all'alimentazione e all'industria. I grandi distretti della pesca e la produzione ittica alimentare ed industriale. – Le grandi regioni forestali e il loro uso economico. – Le principali aree minerarie. I maggiori distretti di idrocarburi solidi, liquidi e gassosi; aree di produzione e di rifornimento attuali e nelle prospettive future. Nuove fonti di energia. – La distribuzione della produzione e dei consumi di energia nel mondo. Le grandi regioni industriali. – Basi geografiche e valore sociale, economico, politico e militare delle grandi reti di comunicazione terrestri, acquee ed aeree, dei loro nodi, delle loro interconnessioni e delle loro odierne tendenze di sviluppo. Le grandi vie del commercio oceanico e i loro passaggi obbligati, le grandi vie di navigazione interna e la loro rilevanza strategica per i problemi di politica internazionale. Il progresso tecnologico e la crescente importanza della trasmissione dell'informazione e delle reti telematiche. – Basi geografiche del turismo e suoi fattori strumentali; i maggiori centri turistici mondiali e la loro qualificazione; i grandi problemi sociali, politici ed economici che caratterizzano i cosiddetti “paesi emergenti”; i problemi degli Stati di recente formazione; la geografia dei modelli di sviluppo; la geografia dei flussi finanziari; le caratteristiche geografiche del processo di globalizzazione. ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 42
I candidati che non dovessero ricevere dall'Ufficio scolastico regionale comunicazione di esclusione dal concorso, devono presentarsi per sostenere la prova di preselezione secondo le indicazioni contenute nei predetti avvisi, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità. La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata ed a qualsiasi causa dovuta, comporta l'esclusione dal concorso. Se, a giudizio della commissione esaminatrice, non è possibile l'espletamento di una o più sessioni della prova preselettiva nella giornata programmata, ne viene stabilito il rinvio con comunicazione, anche in forma orale, ai candidati presenti. Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, né possono comunicare tra loro. In caso di violazione di tali disposizioni è prevista l'immediata esclusione dal concorso. Superata la prova preselettiva, i candidati dovranno quindi affrontare le vere e proprie prove d'esame basate sui programmi di cui all'allegato n. 3 (che pubblichiamo a partire da pag. 24). PROVE SCRITTE E SCRITTOGRAFICHE Le prove consistono in una serie di quesiti a risposta aperta e sono finalizzate a valutare la padronanza delle competenze professionali nonché delle discipline oggetto di insegnamento. Per la scuola primaria, la prova comprende anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese. La commissione assegnerà alle prove un punteggio complessivo di 40 punti. Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 40 punti. La prova sarà superata dai candidati che conseguiranno nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non inferiore a 28 punti. PROVE DI LABORATORIO E PROVA PRATICA I candidati all'insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche che contemplano attività in laboratorio, dopo l'espletamento e il superamento della prova con quesiti a risposta aperta, dovranno sostenere anche una prova di laboratorio stabilita dalla commissione giudicatrice. I candidati all'insegnamento di discipline artistiche, dopo l'espletamento e il superamento della prova con quesiti a risposta aperta, dovranno sostenere anche una prova pratica stabilita dalla commissione giudicatrice. Le predette prove (di laboratorio e pratica) si intenderanno superate se il candidato conseguirà un punteggio non inferiore a 7/10. Ai predetti candidati che devono sostenere anche la prova di laboratorio o pratica, la commissione assegna un punteggio complessivo massimo di 30 punti. Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 30 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non inferiore a 21 punti. Al suddetto punteggio si somma quello conseguito nella prova di laboratorio o pratica, ed il punteggio finale è di conseguenza espresso in quarantesimi e costituisce il punteggio di ammissione alla prova orale. Il bando precisa che per gli ambiti disciplinari 1, 2, 4 e 5 è prevista una prova scritta obbligatoria e comune, il cui mancato superamento comporta l'esclusione dall'unica prova orale obbligatoria e comune, mentre per gli ambiti disciplinari 7, 8 e 9 le prove sono articolate in maniera specifica; invitiamo quindi ad un'attenta lettura dell'art. 8, comma 2, del bando. I candidati che in esito alla prova scritta avranno ottenuto il punteggio minimo richiesto, saranno ammessi a sostenere la prova orale. PROVA ORALE La prova distinta per ciascun posto o classe di concorso, ha per oggetto le discipline di insegnamento e valuta la padronanza delle medesime nonché la capacità di trasmissione delle stesse e la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic); mira anche a valutare la capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato. Per l'ambito disciplinare n. 5 (Inglese e Francese) la prova si svolge interamente nella lingua straniera. > CONTINUA Istruzioni su... CONCORSO ORDINARIO PERSONALE DOCENTE INFANZIA, PRIMARIA, MEDIA E SUPERIORE LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI6 Abbonati per l'anno scolastico 2012/2013 al quindicinale di informazione scolastica La Tecnica della Scuola. 1.400 pagine annue per un aggiornamento continuo e completo su leggi, concorsi, attualità ma anche guide e commenti COSTA SOLO 55 EURO 24 numeri (1° settembre 2012 - 31 agosto 2013) L'ABBONAMENTO CARTACEO DÀ DIRITTO ALLA CONSULTAZIONE GRATUITA DEGLI STESSI NUMERI NELL'ARCHIVIO DIGITALE ABBONANDOTI USUFRUIRAI DEGLI SCONTI SU TUTTE LE NOSTRE PUBBLICAZIONI ABBONATI AL QUINDICINALE TECNICA DELLA SCUOLA 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.22 Pagina 6
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 33DISPOSIZIONI Sociologia – Elementi di storia della sociologia. – Concetti fondamentali: Socializzazione primaria e secondaria; differenze di genere; famiglia e agenzie di socializzazione; ruolo e status. Mass media; i nativi digitali. Stratificazione mobilità, disuguaglianza, conflitto e controllo sociale. Modernizzazione, welfare state, il territorio e la globalizzazione. Metodologie della ricerca – Il campionamento. – L'analisi multivariata. Antropologia culturale – Le questioni rilevanti dell'Antropologia in rapporto alle altre scienze umane: natura-cultura e ciclo di vita; società e modelli culturali e modelli educativi. Inculturazione e acculturazione; processi e pratiche di costruzione di significati in contesti determinati; socializzazione, trasmissione e meticciamento culturale; ruolo della dimensione simbolica nei processi di coesione sociale; il rito e la norma; scontri e incontri multiculturali identità culturali e istituzioni scolastiche; lo studio antropologico del territorio. PROGRAMMA DI STORIA – Le metodologie e i modelli della ricerca storica: il confronto critico fra i più diffusi metodi di indagine e fra le prospettive ermeneutiche dei diversi modelli storiografici. – Le fonti. Analisi, selezione, valutazione, comparazione e interpretazione. – Periodizzazione e comprensione storica. La lettura diacronica e sincronica delle epoche, dei fenomeni e dei mutamenti storici. – Storia delle civiltà dall'Oriente antico all'età contemporanea, in relazione alla dimensione politica, economica, sociale, istituzionale, culturale e con riferimento ai nodi storiografici più significativi. Si richiede, più in particolare, quanto segue: Storia antica. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: le principali civiltà dell'Antico vicino Oriente, la civiltà giudaica, la civiltà greca, la civiltà romana; la nascita e la diffusione del Cristianesimo, l'Europa romanobarbarica. Storia dell'alto Medioevo. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: la società e l'economia nell'Europa altomedioevale; la Chiesa nella società altomedievale; la nascita e la diffusione dell'Islam; l'impero e regni nell'alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. ? Storia del basso Medioevo. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: la rinascita dell'XI secolo; i poteri universali (Impero e Papato), i Comuni, le monarchie; i movimenti religiosi; la società e l'economia nell'Europa basso medioevale; l'affermarsi delle Signorie e delle monarchie territoriali. Storia dell'età moderna. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: le scoperte geografiche e loro conseguenze; la Riforma di Lutero e la fine dell'unità religiosa dell'Europa; la costruzione degli Stato moderni e l'assolutismo; le trasformazioni in agricoltura e la proto-industria tra XVI e XVIII secolo; la “prima” rivoluzione industriale; le rivoluzioni politiche del Sei-Settecento (inglese, americana, francese); l'età napoleonica e la Restaurazione; nazionalità, movimenti nazionali e Stati-nazione nell'800; il Risorgimento italiano e l'Italia unita; le origini della questione sociale e del movimento operaio. Storia dell'età contemporanea tra fine ‘800 e la svolta del nuovo millennio. Ampia conoscenza di carattere generale, con particolare attenzione a: la “seconda” rivoluzione industriale e l'avvento della società di massa in Occidente (urbanesimo, movimenti politici e sindacali di massa, nuovi consumi, istruzione obbligatoria, questione femminile e giovanile); imperialismi e nazionalismi; la prima guerra mondiale; la rivoluzione russa del 1917; la crisi del '29; il declino delle democrazie e l'affermarsi dei totalitarismi negli anni Trenta; la seconda guerra mondiale; il nuovo ordine politico ed economico del secondo dopoguerra e la guerra fredda; il processo di formazione dell'Unione europea; la vicenda italiana dalla fine della guerra agli anni Novanta; il crollo del sistema sovietico e un contesto internazionale non più bipolare; le tendenze del nuovo secolo: globalizzazione, rivoluzione informatica, nuove diseguaglianze, nuove migrazioni di massa, nuove potenze mondiali. TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali. Sono previste le seguenti prove scritte: – Un'unica prova scritta di matematica per le classi di concorso A047, A049. – Un'unica prova scritta di fisica per le classi di concorso A038, A049. Per entrambe le prove scritte è consentito l'uso della calcolatrice scientifica. Prova orale: cfr. avvertenze generali. Prova di laboratorio E' prevista una prova di laboratorio unica per i candidati delle classi di concorso A038 e A049. La prova è proposta dalla commissione esaminatrice e si svolge in laboratorio. Essa può riguardare la misura di una o più grandezze fisiche, la verifica di una legge o lo studio di un fenomeno fisico. Il risultato deve essere descritto e commentato in un'apposita relazione scritta. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame PROGRAMMA DI MATEMATICA Classi: A047 e A049 – Il linguaggio della teoria degli insiemi, la nozione di cardinalità, elementi di combinatoria; elementi di logica matematica e i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi e dimostrazioni). – La geometria euclidea del piano e dello spazio, problemi classici volti allo sviluppo sia del pensiero teorico astratto, sia a quello di un'adeguata capacità visuale e intuitiva; rappresentazione prospettica e geometria della visione; software di geometria dinamica per la visualizzazione e la sperimentazione geometrica. – I sistemi numerici N, Z, Q, R e le strutture algebriche fondamentali (gruppi, anelli, campi, spazi vettoriali), insieme a esempi significativi di tali strutture (gruppi finiti, gruppi di permutazioni, trasformazioni geometriche e loro composizioni, anelli di polinomi, ecc.) e dei calcoli che in esse si possono eseguire; equazioni, disequazioni e sistemi; numeri primi e loro proprieAMBITO 8 A038 - FISICA NEGLI ISTITUTI TECNICI E NEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI A047 - MATEMATICA NEI LICEI E NEL BIENNIO DEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI A049 - MATEMATICA E FISICA NEI LICEI, NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 33
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 27DISPOSIZIONI – Sviluppo della personalità del bambino: conoscenze fondamentali sullo sviluppo corporeo e principi di igiene scolastica; conoscenze fondamentali della psicologia dell'età evolutiva concernenti lo sviluppo cognitivo e lo sviluppo affettivo; conoscenze relative alla psicologia dell'apprendimento e ai processi di socializzazione del fanciullo. – Centralità del bambino nel processo di apprendimento. Diversità e uguaglianza. Valorizzazione delle diversità (personali, socio-ambientali, culturali ed etniche) e convivenza democratica. – Problemi educativi, didattici e organizzativi relativi alla integrazione scolastica e sociale degli alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento o con bisogni educativi speciali. – La funzione della scuola nella società contemporanea ed i suoi rapporti con la famiglia e le agenzie educative extrascolastiche, formali e informali. – Educazione interculturale e processi di integrazione e interazione. – Condizionamenti socio-culturali e familiari che influenzano lo sviluppo della personalità dell'alunno ed il suo rendimento scolastico; problemi didattici relativi agli alunni in condizione di svantaggio socio-economico. La prevenzione della dispersione scolastica. – Didattica generale. Il gruppo docente nei rapporti con i singoli docenti e con i gruppi di docenti che operano nella stessa classe. Il laboratorio. Metodi e tecniche per le attività di insegnamento: tecniche per lo sviluppo delle abilità comunicative; metodologie per la ricerca; organizzazione e conduzione del lavoro di gruppo; classi aperte; individualizzazione; interventi di sostegno educativo e recupero per alunni in difficoltà di apprendimento. – Sussidi didattici - tecnologie educative - tecnologie informatiche per la comunicazione. – Documentazione, verifica e valutazione. – Ricerca e innovazione nella scuola: scopi, forme e modalità. – La continuità educativa. Continuità con altri ordini di scuola. Istituti comprensivi di scuola dell'infanzia , primaria e secondaria di primo grado. Continuità con le agenzie formative del territorio. – Orientamento scolastico. Indicazioni nazionali per il curricolo e saperi - Il processo di apprendimento – Conoscenza critica delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione primaria: caratteri e fini della scuola primaria; la scuola ambiente di apprendimento; una scuola adeguata alle esigenze formative del fanciullo; programmazione e organizzazione didattica. – Continuità e specificità della scuola primaria e rapporto con la scuola dell'infanzia e con la scuola secondaria di primo grado – Didattica delle discipline. Specificità e collegamenti. Le discipline e l'unitarietà dell'insegnamento. – Alfabetizzazione culturale. Discipline e saperi fondamentali. – L'organizzazione della scuola primaria: tempo normale, tempo pieno, flessibilità organizzativa. – Unitarietà dell'insegnamento e dell'attività educativa; pluralità e contitolarità degli insegnanti; il gruppo docente e l'organizzazione dell'insegnamento di tipo collaborativo. – Cultura delle pari opportunità in campo formativo. TIPOLOGIA DELLE PROVE ? Prova scritta: cfr. avvertenze generali ? Prova orale: cfr. avvertenze generali ? Prova pratica Progettazione ed esecuzione di un elaborato, a scelta del candidato, tra due proposti dalla commissione, in una tecnica di realizzazione estratta a sorte tra le seguenti: pittoriche (acquarello, tempera, collage), grafiche (matita, carboncino, graffito, pastelli, pennarelli, inchiostri); a stampa (linoleum, calcografia); tecniche miste; tecniche digitali. Dimensione max degli elaborati su carta cm. 50x70. Per le matrici di stampa dim. max. cm. 21x25. Per le tecniche digitali (stampa formato A4). I fogli e le matrici per le prove bidimensionali saranno forniti dalla commissione in sede di esame. Il candidato dovrà presentarsi fornito degli strumenti necessari per la esecuzione degli elaborati e degli altri materiali che ritiene utili per la realizzazione dell'elaborato, nonché di personal computer per l'esecuzione in tecnica digitale. Alla prova il candidato dovrà allegare una sintetica relazione, eventualmente corredata di schizzi e grafici, che illustri il personale processo ideativo ed esecutivo e le motivazioni delle scelte fatte in relazione al tema, ai materiali, ai mezzi operativi usati in funzione espressiva e didattica. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame – Padronanza dei principali sistemi di rappresentazione grafica degli oggetti nello spazio (proiezioni ortogonali, assonometriche e prospettiche ed il passaggio dalle une alle altre compresa l'applicazione della teoria delle ombre). – Conoscenza ed uso delle principali tecniche artistiche, anche digitali, in funzione dello sviluppo delle capacità espressivocreative dell'alunno. – Capacità di valutazione e applicazione, in situazione didattica, dei processi percettivi e linguistici propri della comunicazione visiva soprattutto in rapporto alla formazione dell'alunno, nelle diverse fasi del suo sviluppo per potenziarne le modalità generali del pensiero (analisi, sintesi, coordinamento logico, pensiero creativo) e per svilupparne le capacità comunicative attraverso l'uso consapevole degli strumenti visivo-strutturali e dei mezzi tecnici propri del linguaggio visivo. – Conoscenza approfondita dell'evoluzione storica delle arti visive e dell'architettura, prevalentemente in rapporto alla dimensione europea dalle origini al XXI secolo con particolare attenzione all'analisi e alla lettura dell'opera d'arte inserita nel contesto storico-culturale in cui è stata prodotta nonché ai suoi caratteri stilistici ed espressivi. – Motivata informazione in merito alle problematiche della tutela e valorizzazione dei beni artistici con particolare riguardo ai complessi monumentali, ambientali e museali della propria regione. – Consapevolezza del ruolo dell'educazione ambientale, intesa come mezzo per sviluppare negli alunni senso civico e sensibilità, anche estetica, nei confronti degli aspetti visivi della realtà e dell'ambiente in cui essi vivono. – Puntuale conoscenza dei programmi di insegnamento delle discipline artistiche nelle diverse scuole di primo e secondo grado e delle moderne tecnologie didattiche, dell'apporto specifico della disciplina e dei necessari collegamenti interdisciplinari nella programmazione educativa e didattica, nonché AMBITO 1 A025 - EDUCAZIONE ARTISTICA A028 - DISEGNO E STORIA DELL'ARTE 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 27
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 43DISPOSIZIONI TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali Prova di laboratorio La prova consiste: – nelle analisi o nelle prove di resistenza meccanica di materiali impiegati nelle costruzioni edilizie; ovvero – in una prova di collaudo di un elemento costruttivo e strutturale; ovvero – nel disegno di un dettaglio tecnologico-costruttivo relativo a elementi di involucro con verifica delle prestazioni termoigrometriche e acustiche; ovvero – nella progettazione e nella valutazione prestazionale di alternative tecniche relative alla realizzazione di parti di edificio o di impianti con particolare riferimento all'esigenza di risparmio energetico; ovvero – nelle modalità topografiche di tracciamento dei confini e del progetto del cantiere, a partire dalla cartografia del territorio, con il dettaglio delle modalità di inquadramento altimetrico del cantiere. Sarà, inoltre, richiesta la descrizione delle modalità di tracciamento topografico degli allineamenti e delle modalità per il tracciamento in cantiere mediante strumentazione topografica corrente; ovvero – nei criteri fondamentali di progettazione di una rete topografica per il tracciamento di una infrastruttura e per il successivo controllo “as built” (con particolare riferimento al tracciamento di infrastrutture), con particolare attenzione alla verifica delle variazioni di verticalità, dei cedimenti altimetrici (o del collaudo dei cedimenti altimetrici), delle congruenze planimetriche sia nel caso di piccoli cantieri sia nel caso di grandi infrastrutture. Il tema della prova sarà estratto a sorte per ciascun concorrente o per gruppo di concorrenti da una serie di temi preparati dalla commissione tenendo conto dei mezzi disponibili. La prova, qualora impostata su attività prettamente sperimentali, dovrà essere corredata da una relazione che indichi i criteri seguiti, i mezzi impiegati, i risultati ottenuti. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame – Elementi per lo studio delle sollecitazioni meccaniche e della verifica di stabilità e collaudo di strutture e opere edilizie in muratura, in cemento armato, in cemento armato precompresso, in legno, metalliche prefabbricate. Rappresentazione di elementi di strutture edilizie in cemento armato, metalliche o in legno e configurazione delle tabelle per le armature. – Elementi per la progettazione e verifica delle prestazioni dell'involucro di un edificio con particolare riferimento alla termìa, all'acustica e all'illuminazione naturale. – Progettazione di opere provvisionali (ponteggi metallici fissi a tubi e giunti, a telaio prefabbricato, multi direzionali, ponteggi auto sollevanti, casseforme metalliche evolute a telaio, a travi, a tavolo, casseforme metalliche a ripresa e auto sollevanti) con l'esplicitazione delle sequenze di montaggio o di armo e di smontaggio o di disarmo e l'analisi dei vincoli derivanti dalle caratteristiche specifiche del cantiere. – Progettazione del layout del cantiere edile (sia per nuova costruzione sia per intervento sul costruito). Pianificazione della salute e della sicurezza nei cantieri edili temporanei. – Programmazione dei lavori (con tecniche deterministiche di natura reticolare, spazio-temporali, a ferrovia) e progettazione del layout del cantiere infrastrutturale (sia per la nuova costruzione sia per l'intervento sul costruito), Pianificazione della salute e della sicurezza nei cantieri edili temporanei. – Documenti (specialmente relativi alla contabilità dei lavori e al controllo della qualità) di competenza dell'ufficio di direzione dei lavori. – Programmazione di attività ispettive finalizzate al collaudo tecnico (amministrativo) dell'opera. C430 - LABORATORIO TECNOLOGICO PER L'EDILIZIA ED ESERCITAZIONI DI TOPOGRAFIA Dire che gli italiani spendono pocoper l'istruzione loro e dei loro fi-gli non è una novità. Sapere però che solo per i tabacchi si spende meno fa un certo effetto. A dircelo è ora un recente report dell'Istat, in base al quale risulta che ogni mese dalla famiglia tipo italiana escono per la formazione scolastica o professionale appena 28 euro, sette in più di quelle che si spendono per sigarette e affini. Per tutto il resto, l'impegno economico delle famiglie è maggiore. Anche di molto: per comunicare (via telefono, cellulare, internet, ecc.) vanno via ad esempio 47 euro al mese; per il tempo libero più di 100; per l'abbigliamento e le calzature 134 euro; per i trasporti addirittura 354. Fino al top dell'abitazione, per la quale tra affitto o mutuo più le spese condominiali, le utenze e la manutenzione si spendono ben 711 euro al mese. Se poi consideriamo che in alcune regioni l'impegno a nucleo familiare (pari all'1,1% di spesa rispetto a quella totale) è ancora più ridotto, addirittura di tre volte, c'è allora davvero da preoccuparsi. Certo, lo stesso Istat ci dice che a parziale scusante di certi squilibri ci sono responsabilità non solo familiari: rispetto al totale della spesa media mensile “la diversa propensione alla spesa per istruzione” dipende “anche alla diversa compartecipazione delle istituzioni locali alla spesa sostenuta dalle famiglie: la quota di spesa varia da un massimo del 2,0% in Basilicata ad un minimo dello 0,6% in Campania”. Modesto è anche l'investimento in Umbria e Sicilia (0,8%), Liguria, Lazio e Calabria (0,9%). Ad incidere è anche la mole del nucleo familiare: si va dal 2,2% nel caso delle famiglie di cinque o più componenti, contro lo 0,4% di spesa affrontate delle mononucleari. Naturalmente, pure lo stato professionale ha la sua incidenza: si va dal 4,1% di spesa affrontata da quelle con i capi-famiglia che per vari motivi si sono “ritirati dal lavoro”, al 5,3% degli operai, sino al 6,4% degli imprenditori e dei liberi professionisti e al 6,5% dei dirigenti e degli impiegati. A.G. ISTAT: LE FAMIGLIE NON HANNO SOLDI PER L'ISTRUZIONE 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 43
piego mediante produzione di documenti falsi e, comunque, con mezzi fraudolenti, ovvero per aver sottoscritto il contratto individuale di lavoro a seguito della presentazione di documenti falsi; in caso contrario il candidato deve indicare la causa di risoluzione del rapporto d'impiego; h) il possesso di titoli previsti dall'articolo 5, commi 4 e 5, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, che, a parità di merito o a parità di merito e titoli, danno luogo a preferenza; i titoli devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda; i) l'indirizzo di posta elettronica o, se in possesso, l'indirizzo di posta elettronica certificata, presso cui chiede di ricevere le comunicazioni relative al concorso, con l'impegno di far conoscere tempestivamente le variazioni; l'Amministrazione non assume responsabilità per la dispersione di comunicazioni dipendente da mancate o inesatte indicazioni dell'indirizzo e-mail da parte del concorrente; j) se disabili ovvero affetti da disturbi specifici di apprendimento, la loro condizione, specificando ausili e tempi aggiuntivi eventualmente necessari per lo svolgimento delle prove come risultanti da certificazione rilasciata da una competente struttura sanitaria da inviare, almeno 10 giorni prima dell'inizio della prova, mediante posta elettronica certificata all'indirizzo di posta elettronica certificata del competente Ufficio scolastico regionale oppure a mezzo di raccomandata postale con avviso di ricevimento indirizzata al medesimo Ufficio scolastico regionale. La certificazione può essere inviata anche a mezzo fax e le modalità di svolgimento della prova possono essere concordate telefonicamente. Dell'accordo raggiunto il competente Ufficio scolastico regionale redige un sintetico verbale che invia all'interessato; k) di non prestare servizio in qualità di insegnante con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali. l) la procedura ovvero, avendone i titoli, le procedure concorsuali alle quali intendono partecipare nella regione prescelta; m) il titolo di abilitazione posseduto o altro titolo di ammissione ai sensi dell'articolo 2, con l'esatta indicazione dell'istituzione che l'ha rilasciato, dell'anno scolastico ovvero accademico in cui è stato conseguito, del voto riportato; qualora il titolo di accesso sia stato conseguito all'estero, devono essere altresì indicati gli estremi del provvedimento di riconoscimento dell'equipollenza del titolo medesimo; n) i titoli valutabili ai sensi dell'articolo 12, previsti dal decreto del Ministro dell'istruzione 21 settembre 2012, n. 81; o) il titolo di specializzazione all'insegnamento sul sostegno, se posseduto, con l'indicazione dell'istituzione che l'ha rilasciato e dell'anno scolastico ovvero accademico in cui è stato conseguito; p) ai fini della prova di preselezione, la lingua straniera prescelta tra le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo, fermo restando quanto previsto dagli articoli 7 e 10 per la scuola primaria; q) il consenso al trattamento dei dati personali per le finalità e con le modalità di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni. 7. Non si tiene conto delle domande che non contengono tutte le indicazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per l'ammissione al concorso e le dichiarazioni prescritte. Art. 4 - Commissioni giudicatrici 1. Le commissioni giudicatrici sono nominate con decreti dei direttori generali dei competenti Uffici scolastici regionali, secondo le modalità stabilite ai sensi dell'art. 404 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. 2. Le commissioni di cui al comma 1 sono integrate, ove necessario, con membri esperti in lingue straniere e nelle tecnologie dell'informazione e comunicazione per la valutazione delle relative competenze. Art. 5 - Prova di preselezione 1. Ai fini dell'ammissione alle prove scritte i candidati devono superare una prova di preselezione computer-based, unica per tutti i posti e le classi di concorso e per tutto il territorio nazionale, volta all'accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, delle competenze digitali nonché delle competenze linguistiche in una delle seguenti lingue comunitarie a scelta del candidato: inglese, francese, tedesco e spagnolo. La prova si svolge in più sessioni secondo il calendario reso noto con le modalità di cui al successivo comma 7. 2. I candidati ammessi a ciascuna sessione hanno a disposizione una postazione informatica alla quale accedono tramite un codice di identificazione personale che sarà fornito il giorno della prova. Per ciascun candidato il sistema genera casualmente una prova costituita da 50 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, così ripartiti: – capacità logiche 18 domande; – capacità di comprensione del testo 18 domande; – competenze digitali 7 domande; – conoscenza della lingua straniera 7 domande. 3. I quesiti di cui al comma 2 sono estratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del Ministero (www.istruzione.it) 20 giorni prima dell'avvio delle sessioni di preselezione. 4. La prova ha la durata di 50 minuti, al termine dei quali il sistema interrompe la procedura e acquisisce definitivamente le risposte fornite dal candidato fino a quel momento. Fino all'acquisizione definitiva il candidato può correggere le risposte già date. 5. La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data vale 0 punti e la risposta errata vale –0,5 punti. Il risultato della prova è immediatamente visualizzato sulla postazione del candidato. 6. Sono ammessi alla prova scritta i candidati che hanno conseguito un punteggio non inferiore a 35/50. Il non superamento della prova comporta l'esclusione dal prosieguo della procedura concorsuale. Il punteggio della prova non concorre alla formazione del voto finale nella graduatoria di merito. 7. Con avviso da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4ª Serie speciale, Concorsi ed esami, del 23 novembre 2012, sulla rete intranet e sul sito del Ministero (www.istruzione.it), nonché sui siti internet degli Uffici scolastici regionali competenti a gestire la procedura, sono resi noti il calendario, le sedi e le ulteriori modalità di svolgimento della prova preselettiva. Nello stesso avviso è data comunicazione in merito alla pubblicazione dell'archivio da cui sono estratti i quesiti di cui al comma 2 nonché delle modalità di restituzione al candidato di copia della prova svolta, se richiesta. 8. L'avviso di cui al comma 7 ha valore di notifica a tutti gli effetti. I candidati che non ricevono comunicazione di esclusione dal concorso sono tenuti a presentarsi per sostenere la prova di preselezione secondo le indicazioni contenute nel predetto avviso, muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità e del codice fiscale. La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata ed a qualsiasi causa dovuta, comporta l'esclusione dal concorso. QuaLA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI14 Continua>> Concorso personale docente 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 14
Sono passati quasi diecianni da quel terribile epi-sodio, era il 31 ottobre 2002, quando un terremoto dell'8° grado della scala Mercalli fece tremare gran parte del Molise. La zona più colpita è stata San Giuliano di Puglia, uno dei 136 comuni della regione, distante 60 km dal capoluogo Campobasso, con una popolazione residente di soli 1.210 abitanti. In tutta la zona, crolla un solo edificio: l'istituto scolastico “Francesco Jovine”. Sotto le macerie restano intrappolati 56 bambini, 4 maestre e 2 bidelle. Il bilancio definitivo delle vittime è tragico: morti 27 bambini ed una maestra, oltre a 35 feriti, molti dei quali con lesioni permanenti. Quali sono state le cause che hanno potuto determinare il collasso dell'edificio scolastico? Proponiamo in questo breve contributo alcune ipotesi tecniche, che sono state già discusse nell'iter processuale, dove si è tentato di attribuire le giuste responsabilità di quanto accaduto. In prima analisi bisogna evidenziare il fatto che l'edificio sarebbe stato appesantito con una sopraelevazione, con una possibile sollecitazione oltre misura del solaio, che essendo una struttura rigida non riesce ad assorbire le sollecitazioni orizzontali di un sisma. Dagli studi post crollo si è evidenziato che un muro maestro del vecchio edificio era fuori asse di 10 cm rispetto alle fondamenta, creando i presupposti di un'eccentricità della struttura, causa a sua volta di momenti torcenti dannosi alla stabilità della struttura stessa. La presenza nella struttura edile di numerose finestre avrebbe indebolito la resistenza al sisma dei muri, infatti finestre grandi e numerose riducono il modulo di resistenza a flessione anche di cinque volte. Altre cause sono state la scala che non aveva strutture di sostegno e un solo pilastro estremamente sovraccaricato che sosteneva l'intero edificio. Fino a questo punto sono state elencate le insufficienze strutturali a cui vanno aggiunte le imperizie procedurali della ristrutturazione e soprattutto della sopraelevazione. Durante i lavori di ristrutturazione non sarebbero stati fatti rafforzamenti delle fondazioni, sarebbe stato utilizzato solo ferro liscio e sarebbero state commesse tante altre negligenze nell'esecuzione dei lavori nei dettagli costruttivi. Tutto questo ha fatto sì che nel 2010, dopo una lunga camera di consiglio, la quarta sezione penale della Cassazione ha confermato la colpevolezza degli imputati per il crollo della scuola elementare “Francesco Jovine” di San Giuliano di Puglia, anche se il dispositivo della quarta sezione penale ha stabilito l'annullamento della sentenza emessa dalla Corte d'appello di Campobasso il 25 febbraio 2009, “limitatamente al trattamento sanzionatorio” nei confronti del progettista della sopraelevazione crollata e del tecnico del comune, che avevano ricevuto una condanna a 6 anni e 10 mesi. L'annullamento riguarda anche la condanna a 5 anni per i costruttori. Quindi è stata confermata la piena responsabilità degli imputati per omicidio, disastro e lesioni colposi, perché quella sopraelevazione è stata costruita senza rispettare le norme antisismiche necessarie in una zona, come quella di San Giuliano, ad elevato rischio sismico e il sindaco non avrebbe dovuto consentire l'apertura di quella scuola senza nemmeno un certificato di collaudo. In altre parole il tutto può essere sintetizzato dicendo che il solaio non era stato agganciato, ma appesantito con 16 tonnellate di calcestruzzo. Oggi per evitare il ripetersi di simili sciagure, si può far ricorso all'installazione di sistemi di monitoraggio su tutti gli edifici di maggior rilevanza storica, culturale e sociale, edifici pubblici, strutture produttive, che consentano, in primo luogo, di creare una sorta di “anagrafe strutturale”degli edifici monitorati. In ambito sismico sta diventando un'esigenza sempre più incisiva quella di avere la possibilità di preallarmi sismici che, nel caso in cui alcuni parametri di scuotimento del suolo superino una soglia di pericolo prestabilita, possano intervenire automaticamente sospendendo attività potenzialmente pericolose. Questo intervento può accadere sia in abito civile sia industriale (si pensi ad esempio ai numerosi danni che possono essere provocati da fughe di gas in edifici o scuole, dalla rottura di impianti in funzione nei laboratori scolastici o, infine, per la protezione di attrezzature e macchinari che, in funzione durante un sisma, potrebbero danneggiarsi). Questi sistemi innovativi sono un'evoluzione dei sistemi tradizionali poiché caratterizzati da processi di “intelligenza distribuita” che eseguono molte elaborazioni locali nei singoli punti di misura, rendendo possibile, da qualunque punto di accesso a internet, il controllo di edifici situati ovunque. “ANAGRAFE STRUTTURALE” DEGLI EDIFICI MONITORATI LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE > di Aldo Domenico Ficara LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DENTRO LA SCUOLA56 Insufficienze strutturali e imperizie procedurali della ristrutturazione le cause del crollo della scuola, che determinò, con il terremoto in Molise di 10 anni fa, la morte di 27 alunni e di una maestra Rispetto delle norme antisismiche, monitoraggi edifici pubblici e certificati di collaudo Ricordo della scuola di S. Giuliano 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.57 Pagina 56
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI36 TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame DISCIPLINE GIURIDICHE – I caratteri generali dell'ordinamento giuridico Norme sociali e norme giuridiche. Soggetti e rapporti giuridici. Sistema di produzione delle norme giuridiche. Efficacia delle norme nello spazio e nel tempo. Tutela giurisdizionale dei diritti. Interpretazione delle norme giuridiche. – Il diritto pubblico Elementi costitutivi dello Stato. Forme di Stato e rapporto Stato/società. Sistemi politici e forme di governo. Evoluzione costituzionale dello Stato italiano. Principi della Costituzione italiana. Strutture, funzioni e rapporti degli organi costituzionali. Conoscenza degli elementi distintivi tra sistemi di civil law e di common law. – Il diritto amministrativo Le Funzioni amministrative. L' Organizzazione della pubblica amministrazione: P.A. centrale, autorità indipendenti, autonomie locali e funzionali, regioni. Attività della pubblica amministrazione. Il procedimento amministrativo. Il raccordo con gli organismi comunitari ed internazionali. Attività di diritto privato della pubblica amministrazione e contrattualistica della P.A. Giustizia amministrativa. – L'ordinamento giuridico internazionale – Il diritto civile Persone e famiglie. Successioni. Diritti sulle cose. Obbligazioni e contratti.Tutela dei diritti soggettivi. – Il diritto commerciale Imprenditore e attività imprenditoriale. Contratti commerciali tipici e atipici. Titoli di credito. Rapporto di lavoro subordinato e lavoro autonomo. Società di persone e di capitali. Cooperative. Gruppi societari. Procedure concorsuali. Disciplina del mercato finanziario e monetario.Tutela della concorrenza. DISCIPLINE ECONOMICHE – Le principali correnti del pensiero economico – Il sistema economico Principi dell'attività economica. Organizzazione economica della società. Operatori economici, flussi e sfere di attività in economia di mercato. – Il funzionamento dei mercati Funzioni della domanda e dell'offerta. Equilibrio di mercato nel breve e nel lungo periodo, processo di aggiustamento. Equilibrio economico generale e interdipendenze settoriali. – Le forme di mercato Concorrenza perfetta e imperfetta. Formazione dei prezzi. – La distribuzione del reddito Mercato dei fattori produttivi. Salario e occupazione nel mercato del lavoro. Interesse e mercato dei capitali. Profitto d'impresa. Rendite. – La produzione Processi produttivi e interdipendenze settoriali. Funzione di produzione: efficienza ed economicità. Struttura dei costi. Equilibrio d'impresa. Forme e organizzazione dell'impresa. – Il comportamento del consumatore Equilibrio del consumatore ed utilità marginale. Modelli di consumo. – Il reddito nazionale Grandezze della contabilità economica nazionale: Pil, reddito nazionale. Teorie sulla determinazione del reddito nazionale e sulle crisi economiche. Domanda effettiva e meccanismo del moltiplicatore. – Lo sviluppo economico Accumulazione e crescita economica. Innovazione di processo e di prodotto. Cambiamenti nella struttura occupazionale e produttiva. Instabilità della crescita e ciclo economico. Popolazione e ambiente. Sottosviluppo e squilibri territoriali. – La moneta e il credito Istituto di emissione e sistema bancario. Moltiplicatore dei depositi bancari e ruolo del tasso di interesse. Mercato monetario e finanziario. Cause e conseguenze dell'inflazione. – I rapporti economici internazionali Teorie sulla divisione internazionale del lavoro. Liberismo e protezionismo. Istituzioni economiche internazionali. Commercio internazionale e bilancia dei pagamenti. Mercato valutario. Sistema monetario internazionale. – L'intervento pubblico in economia Evoluzione storica. Forme e ambiti dell'intervento pubblico. Politica economica: obiettivi e strumenti. – L'attività finanziaria pubblica Funzione e struttura dei bilanci pubblici. Entrate e uscite dell'operatore pubblico. Classificazione dei tributi.Traslazione, elusione ed evasione fiscale. Deficit di bilancio e debito pubblico. Struttura dell'operatore pubblico: finanza statale, locale, previdenziale. Sistema di bilancio: iter, documenti, organi. Sistema tributario italiano: soggetti, aliquote, imponibile, modalità di accertamento delle principali imposte dirette e indirette. TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali La prova di laboratorio verte su un tema scelto dal candidato, fra tre proposti dalla commissione, relativo al sottoesposto programma di esame. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame Parte prima – Meccanica generale e meccanica applicata alle macchine Richiami sui principi fondamentali di statica, cinematica e dinamica. Resistenza al moto: attrito radente, attrito volvente, resistenza del mezzo. Attrito tra superfici a contatto diretto e lubrificato. Elasticità e resistenza dei materiali; sollecitazioni semplici e composte; sollecitazioni dinamiche; resistenza a fatica. Cinematica delle macchine. Dinamica delle macchine: lavoro motore, lavoro resistente utile e passivo, rendimento. Meccanismi per la trasmissione della potenza: ruote di frizione, ruote dentate, cinghie. Principi di funzionamento del meccanismo biella e manovella; momento motore; cenni sull'equilibramento degli alberi a gomito. La regolazione delle macchine a regime periodico ed assoluto: volani e regolatori. A020 - DISCIPLINE MECCANICHE E TECNOLOGIA A019 - DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 36
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 5DISPOSIZIONI esclusivamente in via telematica, tramite la funzione Polis presente nel sistema informativo del Ministero al sito www.istruzione.it (seguendo le istruzioni riportate nell'allegato n. 2 al bando che pubblichiamo a pag. 22). L'invio telematico della domanda sarà possibile a partire dal 6 ottobre 2012 e fino alle ore 14.00 del 7 novembre 2012, termine ultimo per l'invio della stessa. Preliminarmente all'invio vero e proprio della domanda, è necessaria una procedura di registrazione che si articola come segue: 1) Registrazione on line: la prima fase della procedura di registrazione di nuovi utenti del sistema informativo del Ministero, avviene attraverso la registrazione su un modulo web disponibile sul sito internet del Ministero (ww.istruzione.it —> Istruzione —> Argomenti —> Istanze on line), a cui si accede inserendo il proprio codice fiscale ed i propri dati anagrafici e di recapito. 2) Conferma codice personale: la funzione di registrazione visualizza utenza e password per l'accesso ai servizi Polis. Tali informazioni vengono anche inviate via mail all'indirizzo di posta elettronica che l'utente ha inserito nell'apposito campo. Nella mail verrà inviato all'utente anche il codice personale temporaneo. Per coloro che avessero già a disposizione una casella di posta @istruzione, username e password saranno coincidenti con tale casella. Il candidato dovrà accedere ai servizi Polis inserendo utenza e password ricevuti e gli sarà chiesto di indicare il codice personale ricevuto. Al termine di questa operazione, il candidato potrà recarsi presso una segreteria scolastica per l'identificazione fisica ed il completamento della procedura. Prima di andare alla segreteria scolastica, è necessario stampare il modulo di adesione (che dovrà essere firmato in presenza del personale di segreteria scolastica presso cui ci si reca per il riconoscimento) ed una fotocopia del documento di riconoscimento indicato nei dati di registrazione e del codice fiscale/tessera sanitaria. Per coloro che non hanno la possibilità di recarsi presso una segreteria scolastica è possibile utilizzare il modulo di delega ricevuto insieme al modulo di adesione. La delega dovrà essere compilata e firmata a cura del richiedente. In questo caso sarà il delegato a recarsi presso la segreteria scolastica portando con sé il modulo di delega stesso, il modulo di adesione debitamente compilato e le fotocopie di entrambi i documenti. 3) Riconoscimento da parte di un addetto della segreteria scolastica: dopo aver fatto un accesso a Polis indicando il codice personale temporaneo ricevuto via mail ed aver stampato il modulo di adesione nonché aver prodotto le fotocopie del documento di riconoscimento e del codice fiscale/tessera sanitaria, il candidato può recarsi presso una segreteria scolastica di propria scelta. L'addetto di segreteria, una volta verificata la documentazione e fatto firmare il modulo di adesione, potrà effettuare l'operazione di identificazione utente sul sistema informativo dell'istruzione. 4) Ricezione conferma registrazione: al termine della operazione da parte della segreteria scolastica il sistema invia al candidato una mail di conferma delle operazioni effettuate, nella quale viene invitato ad accedere nuovamente con username e password ai servizi Polis e ad inserire un nuovo Codice personale, così come chiesto dalla funzione stessa al primo accesso. Dopo questa operazione il candidato ha completato la procedura di registrazione. Per ulteriori dettagli sulla procedura, invitiamo comunque a leggere con attenzione l'allegato n.2, dove è riportato anche uno schema illustrativo. Nella domanda da compilare on line, ove va indicato l'Ufficio scolastico regionale responsabile della procedura per la quale si intende concorrere, i candidati dovranno effettuare, a pena di esclusione, sotto la loro responsabilità ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, il possesso dei requisiti generali e dei titoli di preferenza previsti dal D.P.R. n. 487/1994, dei titoli specifici di ammissione alla procedura concorsuale, nonché dei titoli valutabili, come specificato dall'art. 3 comma 6 del bando che invitiamo a leggere con attenzione. PROVE CONCORSUALI Il concorso si articola in tre prove, una preselettiva a carattere generale, ovvero basata su quesiti non specifici, una prova scritta ed una prova orale. PROVA PRESELETTIVA Ai fini dell'ammissione alle prove scritte i candidati devono superare una prova di preselezione computer-based unica per tutti i posti e le classi di concorso e per tutto il territorio nazionale, volta all'accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, delle competenze digitali e linguistiche in una delle seguenti lingue comunitarie: inglese, francese, tedesco e spagnolo; la scelta della lingua straniera verrà effettuata dal candidato al momento della prova. L'archivio costituito da 3.500 quesiti sarà pubblicato sul sito internet del Ministero entro 20 giorni prima dall'avvio delle prove di preselezione. La prova consiste nel rispondere a 50 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta estratti a sorte dal sistema (ogni candidato avrà quindi quesiti diversi rispetto agli altri) entro il tempo massimo di 50 minuti (alla scadenza del tempo i test scompariranno dal video e la procedura a quel momento acquisirà definitivamente le risposte fornite dal candidato, ma fino all'acquisizione definitiva, il candidato potrà correggere le risposte già date), così ripartiti: – capacità logiche 18 domande; – capacità di comprensione del testo 18 domande; – competenze digitali 7 domande; – conoscenza della lingua straniera 7 domande. I candidati ammessi a ciascuna sessione avranno quindi a disposizione una postazione informatica alla quale accedono tramite un codice di identificazione personale che sarà fornito il giorno della prova. La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data vale 0 punti e la risposta errata vale –0,5 punti. Il risultato della prova verrà immediatamente visualizzato sulla postazione del candidato al termine della stessa. Saranno ammessi alla prova scritta i candidati che conseguiranno un punteggio non inferiore a 35/50, ma il punteggio della prova non concorrerà alla formazione del voto finale nella graduatoria di merito. Il mancato superamento della prova comporta l'esclusione dal prosieguo della procedura concorsuale. CALENDARIO E SEDI DELLA PROVA PRESELETTIVA Il calendario, le sedi e le ulteriori modalità di svolgimento della prova preselettiva saranno resi noti con avviso che verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (4ª Serie speciale, Concorsi ed esami) del 23 novembre 2012, sulla rete intranet e sul sito del Ministero (www.istruzione.it), nonché sui siti internet degli Uffici scolastici regionali competenti a gestire la procedura. Considerato che ciascun candidato avrà una batteria di quesiti personalizzata, le prove preselettive si potranno svolgere anche nell'arco di due giorni presso gli istituti scolastici individuati dall'Amministrazione, in ciascuno dei quali, in ogni giornata, potranno alternarsi anche 5 o 6 gruppi di candidati. 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.21 Pagina 5
53DENTRO LA SCUOLALA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 Nella Commissione Cultu-ra della Camera conti-nua, fra polemiche e proteste, l'esame del DdL n. 953 sulle norme di autogoverno della scuola. Nel corso della seduta di mercoledì 19 settembre sono stati esaminati tutti gli emendamenti ai primi tre articoli oltre ad un importante emendamento all'articolo 4. Ma il percorso non è ancora concluso poiché vi sono ancora parecchie proposte di modifica al testo che aspettano di essere discusse (il disegno di legge comprende 14 articoli). Per il momento la modifica più significativa rispetto al testo unificato approvato agli inizi di agosto riguarda l'articolo 4 in materia di formazione del “consiglio dell'autonomia” (organo che sostituirà gli attuali consigli di circolo e di istituto). Fermo restando che la composizione sarà definita dallo statuto dell'istituzione scolastica, vengono fissati alcuni criteri che dovranno comunque essere rispettati. Intanto, nelle scuole del primo ciclo la rappresentanza eletta dai genitori dovrà essere paritetica con quella eletta dai docenti; nelle secondarie di secondo grado la rappresentanza eletta dai genitori e dagli studenti dovrà essere in numero pari per ciascuna delle due componenti e complessivamente paritetica con quella eletta dai docenti. Del consiglio dovrà far parte anche un rappresentante eletto dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario. E' stato anche “ritoccato” il riferimento alla presenza del Dsga che farà parte del consiglio senza diritto di voto ma “con funzioni di supporto tecnico-amministrativo” (questo emendamento non è ancora stato approvato ma siccome è stato presentato dal relatore di maggioranza non dovrebbero esserci difficoltà). La questione della presenza di altri soggetti è stata risolta introducendo una nuova disposizione che recita esattamente che “il consiglio può essere integrato, con il voto favorevole di almeno i 2/3 dei componenti del consiglio stesso, da ulteriori membri esterni, scelti fra le realtà di cui all'articolo 1, comma 2, in numero non superiore a due, che non hanno diritto di voto” (e cioè “realtà culturali, sociali, produttive, professionali e dei servizi”). Nel testo originario del DdL le modalità di designazione dei soggetti esterni veniva normata dal regolamento del “consiglio dell'autonomia” mentre con la modifica apportata dalla Commissione Cultura, si stabilisce una procedura ben precisa (richiesta di 2/3 dei componenti del consiglio). Ma la differenza fondamentale sta nel fatto che, ora, per i soggetti esterni non è più previsto il diritto di voto (si veda anche l'articolo pubblicato a pag. 59). Non ci vuole molto a prevedere che a queste condizioni sarà ben difficile trovare soggetti esterni disponibili a partecipare ad un consiglio scolastico senza poter di fatto influire minimamente sulle decisioni finali. In sostanza l'emendamento cancella l'ipotesi di apertura dei”consigli dell'autonomia” alle realtà sociali, culturali, produttive esterne alla scuola. Altra modifica significativa riguarda gli statuti delle scuole: nella versione originaria non erano previsti controlli mentre adesso la nuova norma recita che “lo statuto deliberato dal consiglio dell'autonomia è sottoposto al controllo formale da parte dell'organismo istituzionalmente competente”. Formulazione peraltro ambigua in quanto non viene chiarito quale sia l'organismo di controllo (nel corso del dibattito il sottosegretario Marco Rossi Doria ha sottolineato come il Ministero non possa assolutamente effettuare un controllo del genere, dato che le scuole sono più di 8mila; immediata la reazione dell'Idv per bocca di Zazzera: “prendiamo atto che il Ministero ammette di non essere in grado di controllare le scuole”). Per il 26 settembre è in programma una nuova seduta della Commissione per l'esame di altre proposte di modifica. Fra quelle presentate dal relatore di maggioranza la più importante riguarda l'introduzione dell'articolo 11/bis che prevede la costituzione di un'apposita commissione nominata dal Ministro che avrà il compito di monitorare per due anni il processo attuativo delle disposizioni della legge e di presentare alle commissioni parlamentari di merito una relazione sullo stato di attuazione. Altri emendamenti, anche molto significativi, sono stati presentati dalla Lega Nord e dall'Italia dei Valori ma è ben difficile che possano essere accolti anche solo in parte. Per esempio l'Idv, riprendendo alcune parti di un proprio disegno di legge, propone un diverso assetto del Consiglio nazionale dei docenti di cui si farebbe parte superando un'apposita procedura concorsuale. I docenti del Consiglio nazionale avrebbero l'esonero dall'insegnamento per tutta la durata del proprio incarico (cinque anni). Al Consigl io competerebbe diverse funzioni tra le quali quelle di esprimere pareri, obbligatori e vincolanti, sui progetti di legge e di regolamento che riguardano l'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema di istruzione. Il Consiglio dovrebbe persino sovrintendere allo stato giuridico e alla valutazione professionale del corpo docente, stabilire, su base oraria, la retribuzione minima tabellare della funzione docente (“in misura comunque non inferiore alla retribuzione media oraria dei docenti rilevata negli Stati dell'Unione europea”) e fissare l'orario frontale di insegnamento. Ma è del tutto evidente che una proposta del genere non potrebbe mai essere accolta sia per motivi di bilancio sia per la ferma opposizione delle stesse sigle sindacali che non potrebbero certamente accettare che stipendio e orario di lavoro degli insegnanti siano sottratti alla contrattazione nazionale. > di Reginaldo Palermo Procede l'esame del disegno di legge in Commissione Cultura della Camera Autogoverno delle scuole Esaminati alcuni emendamenti, sono state apportate modifiche al testo originario, la più significativa riguarda i nuovi organi collegiali: fissati criteri sulla composizione del “consiglio dell'autonomia”, dove i soggetti esterni potranno entrare solo su invito dei 2/3 e non avranno diritto di voto. Gli statuti saranno sottoposti a controllo 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.30 Pagina 53
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI8 Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia R. Friuli V.G. Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto Totale posti REGIONE NUMERO DEI POSTI PER REGIONE E PER CLASSI DI CONCORSO 38 37 124 243 54 118 17 96 47 11 76 121 43 216 99 20 51 1.411 Infanzia Primaria Ambito 1A025/A028 Ambito 2 A029/A030 Ambito 4 A043/A050 Ambito 5 francese A245/A246 Ambito 5 inglese A345/A346 Ambito 7 A036/A037 Ambito 8 A038/A047 A049 Ambito 9 A051/A052 A017 100 71 202 360 331 52 411 82 571 57 26 201 284 105 202 227 66 154 3.502 20 44 91 16 41 7 23 26 6 89 34 17 414 15 15 15 16 6 6 73 90 21 180 323 146 36 301 38 275 69 13 137 188 53 255 166 33 149 2.473 42 18 15 28 13 15 131 8 12 49 12 45 7 30 13 33 30 24 15 278 11 32 34 22 9 26 27 16 177 8 32 10 42 32 13 20 8 16 9 7 197 2 4 34 100 6 92 5 3 5 2 3 30 1 16 24 9 3 339 6 20 15 6 13 10 30 6 26 10 142 Puntuale è arrivato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per assumere, nel biennio 2013-2014, 11.542 docenti, come annunciato dal ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, lo scorso fine agosto. Il prossimo anno scolastico quindi entreranno in ruolo 7.351 insegnanti e i restanti 4.191 occuperanno i posti nell'anno scolastico 2014/2015. Come è noto questi ingressi dovranno coprire il 50% del fabbisogno, mentre l'altra metà verrà attinta tramite le graduatorie a esaurimento dei precari. E fin qui nessuna sorpresa. Sorpresa amara invece per quanta riguarda la ripartizione dei posti per regione, classi di concorso e ambiti disciplinari, che nel complesso hanno avuto una specie di sovvertimento tumultuoso rispetto alle tabelle fornite dai sindacati la settimana scorsa, ovvero subito dopo le riunioni al Miur per stabilire modalità, tempi, punteggi e caratteristiche delle prove. Sovvertimento tumultuoso perché si ha la netta sensazione che “lassù” a qualcuno non sia piaciuto, o comunque non abbia gradito, che il numero più sostanzioso di posti avesse preso la discesa verso il Mezzogiorno d'Italia e in modo particolare verso Sicilia, Calabria e Campania, tant'è che siamo costretti a prenderne nota e fare i conti per capire i termini delle sottrazioni e delle successive somme. Bisogna però nello stesso tempo dire che il sentore che qualcosa stesse bollendo nelle pentole della politica avverso questo presunto “favoritismo sudista” lo avevamo percepito in alcuni articoli di giornali nazionali. Sicuramente non spetta a noi mettere il naso sulle scelte del Ministero, né indagare se ci sia o meno lo zampino di taluni elementi determinanti della politica nazionale, sta di fatto che i numeri ci dicono, dal confronto fra il prima e il dopo, cioè tra le bozze del bando consegnate ai sindacati e l'emanazione dello stesso, che il sommovimento c'è stato e anche abbastanza robusto. Partendo dalla scuola dell'infanzia si nota subito che la Calabria ha perso 20 posti dei 144 che ne aveva, la Campania 35 dei 278, la Sicilia 30 dei 246 segnati nella tabella diramata dai sindacati e andati quasi tutti a favore di Piemonte (+29), Toscana (+17), Veneto (+30). Stesso discorso per la scuola primaria. La Calabria passa da 292 posti a 202, la Campania da 540 a 360 (appare la più penalizzata), la Sicilia da 362 a 202, ma anche Abruzzo e Basilicata perdono posti a favore di Emilia Romagna (da 148 a 331), Friuli-Venezia Giulia (da 33 a 52), Lombardia che fa la parte del leone con un incremento di 181 posti in più rispetto agli originari 390, e poi il solito Piemonte che passa da 136 cattedre a 201 insieme alla Toscana con più 49 posti. A voler essere cattivi nelle regioni dove si è registrato questo inatteso incremento di cattedre ci sono governi dove la Lega Nord è in maggioranza, ad eccezione della Toscana. Piccoli spostamenti sempre verso il Nord, ma i numeri dei posti per regione sono piccoli, per gli ambiti disciplinari A017-Discipline economiche aziendali, A019-Discipline giuridiche ed economiche, A020-Discipline meccaniche e tecnologia, A034-Elettronica, A059-Matematica Posti al Sud: rapida “retromarcia” Tagli netti di posti, a vantaggio delle regioni del Nord, rispetto alle pregresse tabelle > di Pasquale Almirante 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.22 Pagina 8
zioni poste dall'ambiente linguistico italiano (per la forte presenza dei dialetti, di altri idiomi locali, nonché per la presenza delle lingue di origine degli immigrati stranieri dentro e fuori la scuola). – Consapevolezza del collegamento fra l'insegnamento linguistico e gli altri campi disciplinari. Conoscenza dei riferimenti europei per l'educazione linguistica, con particolare attenzione al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (del Consiglio d'Europa). Conoscenza delle tematiche inerenti l'acquisizione e l'apprendimento delle lingue, e la gestione delle classi plurilingue: il plurilinguismo come risorsa per l'apprendimento dell'italiano e delle altre lingue e linguaggi. Conoscenza dei tipi e generi testuali, e loro caratteristiche strutturali; leggibilità e comprensibilità dei testi, tecniche per facilitare e implementare la loro comprensione. – Analisi delle strutture della lingua italiana, sulla base di aggiornati orientamenti teorici. Lineamenti di semantica e di lessicologia; descrizione delle strutture morfologiche, sintattiche e testuali; principi di fonologia; ortografia e interpunzione. Finalità, modelli e tecniche della riflessione sulla lingua in quanto oggetto disciplinare e come strumento di apprendimento nel quadro dell'educazione linguistica. Modelli per l'analisi interlinguistica dell'italiano in contatto con altri idiomi. – Conoscenza essenziale della struttura della lingua latina, delle trasformazioni del latino parlato nelle lingue neolatine e degli elementi sufficienti per istituire confronti con la lingua italiana e con altre lingue. – Storia della lingua italiana e attuale quadro linguistico della società italiana; varietà delle tradizioni linguistiche regionali e affermazione della lingua italiana, a grandi linee dall'età medievale ad oggi, con accenni di grammatica storica e riferimenti alla problematica dei rapporti tra lingua, dialetti e lingue delle minoranze etniche. Riferimenti ai nuovi assetti plurilingue dello spazio linguistico italiano. Modelli del rapporto fra dinamiche sociali e processi linguistici. – La tradizione letteraria e altri aspetti della cultura intellettuale italiana. Al candidato si richiede di conoscere e di saper commentare adeguatamente, nel quadro di un profilo storico complessivo, testi significativi di varia epoca, riferibili ai diversi generi letterari. – Evoluzione della storia letteraria italiana nel suo organico sviluppo attraverso la lettura diretta, la più ampia possibile, dei testi che ne costituiscono le testimonianze più significative. – Conoscenza delle principali correnti letterarie dalle origini ai giorni nostri, anche con riferimento al filone della letteratura dialettale, considerando di ciascuna corrente, per lettura diretta, gli autori più rappresentativi e riservando maggiore spazio ai secoli XIX e XX. E' comunque richiesta la conoscenza approfondita dei seguenti autori e delle loro opere: Dante, Petrarca, Boccaccio, Ariosto, Machiavelli, Guicciardini, Tasso, Galilei, Goldoni, Parini, Alfieri, Foscolo, Leopardi, Belli, Porta, Manzoni, Verga, Carducci, Pascoli, D'Annunzio, Pirandello, Svevo, Ungaretti, Montale, Saba, Quasimodo, Pavese, Vittorini, Morante, Primo Levi, Gadda, Calvino, Fenoglio, Moravia, Sciascia. – Nell'analisi testuale il candidato dovrà dimostrare di sapere interpretare criticamente i testi e di metterne in evidenza le caratteristiche di struttura e di linguaggio, dando prova anche di buone conoscenze di ordine retorico e metrico. – Il candidato dovrà essere in possesso di un'adeguata conoscenza del rapporto tra la letteratura italiana e le letterature dei più importanti Paesi europei ed extraeuropei, con riguardo ai movimenti letterari più rappresentativi e agli autori di maggior rilievo. – Il candidato dovrà dimostrare il possesso della metodologia della ricerca nel reperimento e nell'uso delle fonti, nonché quello delle più importanti opere di critica attinenti i testi prescelti. – Il candidato dovrà dimostrare il possesso della metodologia della ricerca in ambito letterario (conoscenza dei modi di trasmissione dei testi), nonché quello delle più importanti opere di critica attinenti ai testi prescelti. Deve inoltre saper inquadrare i testi nelle grandi correnti della critica (per esempio: C. Segre, L. Contini, E. Auerbach, B. Croce), ed essere consapevole dei problemi interpretativi che i testi suscitano a seconda della domanda con cui vengono letti. – Si richiede che il candidato sappia orientarsi nel campo delle tradizioni di cultura popolare, cogliendone il collegamento con le forme di cultura intellettuale e con gli sviluppi storici degli assetti sociali. – Il candidato dovrà possedere una adeguata strumentazione per l'analisi dei moderni mezzi e processi di comunicazione, all'interno di un quadro generale di educazione alle lingue e ai linguaggi, e per sviluppare la capacità di analisi e di sfruttamento didattico di tali mezzi. Storia ed educazione civica – Aggiornato concetto problematico di storia (anche attraverso opportuni riferimenti bibliografici), come indagine ricostruttiva e interpretativa compiuta secondo regole e procedimenti scientificamente fondati e capace di collegare eventi e testimonianze di vario ordine (economico, sociale, tecnologico, politico, militare, culturale, linguistico, etico, religioso, artistico, ecc.). – Conoscenza effettiva dei grandi temi storiografici emergenti nel panorama delle civiltà umane dalla preistoria ad oggi, secondo il seguente schema di riferimento: le antiche civiltà del Mediterraneo e le loro relazioni e integrazioni; la civiltà greca e la sua eredità prevalentemente culturale; la civiltà romana e il processo di romanizzazione dell'Occidente e del Mediterraneo; il Cristianesimo e la sua affermazione tra età antica e medioevo e sua progressiva diffusione; le grandi migrazioni di popoli (germanici, slavi, arabi, ecc.) dalla fine dell'età antica e la composizione etnico-linguistica dell'Europa e del contesto mediterraneo; Papato e Impero nel Medioevo; vita economica, sociale e politica nel sistema feudale e nei comuni; la borghesia mercantile; la civiltà del Rinascimento: viaggi, scoperte, invenzioni e loro conseguenze; la Riforma e la Controriforma; la nascita dello stato moderno in Europa; l'origine del regime parlamentare in Inghilterra; l'espansione coloniale dell'Europa; l'incontro con le principali civiltà extraeuropee; la Rivoluzione industriale e lo sviluppo del Capitalismo; la Rivoluzione americana; la Rivoluzione francese; il periodo napoleonico; l'Europa del secolo XIX: eventi politici e sviluppi sociali, economici, scientifici, tecnologici, culturali; le moderne costituzioni e il risveglio delle coscienze nazionali; la questione sociale e la nascita dei partiti di massa; nascita e sviluppo del movimento sindacale; nascita ed affermazione degli Stati americani; Risorgimento e unificazione politica italiana; successivi processi di unificazione sociale, economica e culturale d'Italia fino ai nostri giorni; i grandi conflitti mondiali e i nuovi assetti dell'Europa; la rivoluzione russa e lo sviluppo dei sistemi totalitari; il Comunismo, il Fascismo e il Nazismo; la Resistenza in Europa e in Italia; nascita della Repubblica italiana e della sua Costituzione; i problemi della cooperazione internazionale e in particolare della integrazione europea; la decolonizzazione e il Terzo mondo; quadro geopolitico della seconda metà del XX secolo, con particolare riferimento alla Guerra fredda e al suo superamento, nonché ai rapporti fra le società occidentali e quelle di tradizione musulmana. 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LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI4 Ai nastri di partenza il tanto atteso da alcuni, e già fortemente criticato da molti, concorso ordinario a cattedre per il reclutamento di 11.542 docenti sui posti vacanti e disponibili in ciascuna regione negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015. Dopo il via libera da parte del Cnpi che ha espresso parere favorevole, sebbene con forti riserve a causa della penalizzazione sia dei precari abilitati “storici” sia dei giovani neolaureati, il Ministero dell'istruzione, rispettando la tempistica preannunciata, ha quindi dato il via al concorso, dopo ben tredici anni dall'ultima tornata concorsuale. È stato infatti pubblicato il D.D.G. del 24/9/2012 recante il bando della procedura concorsuale che prenderà il via, secondo le previsioni ministeriali, nella metà del prossimo mese di dicembre, con la prova preselettiva che vedrà impegnati presumibilmente almeno 160.000 candidati. Finito il momento delle ipotesi su chi potrà partecipare e come si svolgerà la procedura, vediamo di seguito le principali caratteristiche del concorso. RIPARTIZIONE DEI POSTI La distribuzione degli 11.542 posti messi a concorso prevede 1.411 posti per la scuola dell'infanzia, 3.502 posti per la primaria, 629 per la classe A033, 410 per la classe A059, 142 per la A017, 79 per la A019, 26 per la A020, 23 per la A034, 21 per la A060, 414 per l'ambito disciplinare 1 (A025-A028), 73 per l'ambito disciplinare 2 (A029-A030), 177 per l'ambito disciplinare 7 (A036-A037), 197 per l'ambito disciplinare 8 (A038-A047-A049), 2473 per l'ambito disciplinare 4 (A043-A050), 339 per l'ambito disciplinare 9 (A051-A052), 131 per l'ambito disciplinare 5 (A245A246), 278 per l'ambito disciplinare 5 (A345-A346), 265 per la classe C430, 127 per il sostegno nella scuola dell'infanzia, 315 per il sostegno nella scuola primaria, 314 per il sostegno nella secondaria di I grado e 196 per il sostegno nella secondaria di II grado. A pagina 11 pubblichiamo la ripartizione dei posti messi a concorso regione per regione e divisi per tipo di posto e classe di concorso. REQUISITI DI PARTECIPAZIONE Per l'individuazione dei requisiti di partecipazione al concorso, il Ministero dell'Istruzione ha dato applicazione alle disposizioni di cui all'art. 402 del D.L.vo 16/4/1994 n. 297, nonché alle previsioni di cui al D.I. 10 marzo 1997 ed al D.I. 24 novembre 1998, n. 460 (riportato a pag. 20). Secondo la normativa regolamentare vigente, il principale requisito di accesso al concorso ordinario è il possesso dell'abilitazione all'insegnamento, fatta eccezione per alcuni casi particolari. Il Ministero, a fronte della dichiarata finalità di aprire le porte del mondo dell'insegnamento ai giovani, ha dovuto fortemente limitare la platea degli aventi diritto alla partecipazione al concorso. Il bando prevede che possono partecipare, anche se i titoli di studio siano conseguiti all'estero entro i medesimi termini sotto indicati e riconosciuti equivalenti attraverso apposito decreto di equipollenza: – coloro che hanno conseguito l'abilitazione all'insegnamento entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda - ossia entro il 7 novembre 2012, ivi compresi i titoli di abilitazione conseguiti all'estero purché riconosciuti con apposito decreto del Ministero. – per la scuola primaria, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, ovvero al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998; – per la scuola dell'infanzia, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennali o quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998. Per i posti di scuola secondaria di I e II grado, possono partecipare: – i candidati che alla data del 22 giugno 1999 (data di entrata in vigore del D.I. n. 460/1998) erano già in possesso di un titolo di laurea ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli Isef, che alla stessa data consentivano l'ammissione ai concorsi per titoli ed esami per il reclutamento del personale docente; – i candidati che abbiano conseguito i titoli di cui al precedente punto entro l'anno accademico 2001/2002, se si tratta di corso di studi quadriennale o inferiore; entro l 'anno accademico 2002/2003, se si tratta di corso di studi quinquennale, nonché i candidati che abbiano conseguito i diplomi di cui al precedente punto entro l'anno in cui si sia concluso il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall'anno accademico 1998/1999. Solo per i posti di insegnante tecnico pratico (per la classe C430) non è previsto alcun vincolo circa l'anno di conseguimento del titolo di studio, in quanto il bando consente la partecipazione ai candidati in possesso del titolo di studio di cui al decreto ministeriale 30 gennaio 1998, n. 39. Il bando precisa inoltre, che non possono partecipare alla procedura i docenti che, alla data di pubblicazione dello stesso, siano già in servizio su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali. Il personale già di ruolo non potrà quindi partecipare al concorso. PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA La domanda di partecipazione al concorso, a pena di esclusione, deve essere presentata in una sola regione. E' prevista la possibilità per i candidati in possesso di più titoli di partecipare per uno o più posti ovvero per una o più classi di concorso (ad esempio: un insegnante di scuola dell'infanzia, in possesso del titolo magistrale e della laurea in pedagogia potrà quindi concorrere per posti di scuola primaria e nella secondaria, ad esempio, per la classe A036), presentando, nella regione prescelta, un'unica domanda con l'indicazione dei posti ovvero delle classi di concorso per cui intendono concorrere. La presentazione della domanda di partecipazione al concorso è prevista Istruzioni su... CONCORSO ORDINARIO PERSONALE DOCENTE INFANZIA, PRIMARIA, MEDIA E SUPERIORE > di Dino Caudullo 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.42 Pagina 4
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI22 In ottemperanza al Codice dell'Amministrazione Digitale (D. L.vo 7/3/2005, n. 82 e aggiornamenti) sono state realizzate opportune procedure informatiche per consentire la presentazione di istanze on line afferenti ai principali procedimenti amministrativi che coinvolgono il personale della scuola e dell'Amministrazione, eliminando quindi la necessità di gestione e trattamento della versione cartacea dell'istanza. Preventivamente è indispensabile una fase di riconoscimento, di fronte ad un pubblico ufficiale, della persona a cui viene fornita l'abilitazione. Questo ruolo viene affidato alle segreterie scolastiche o agli uffici provinciali e regionali, ovvero all'Amministrazione Centrale, in funzione dello specifico procedimento per il quale viene richiesto per la prima volta l'accesso. L'interessato si recherà, per il riconoscimento, in una qualsiasi scuola di suo gradimento ovvero nell'ufficio indicato dai referenti del procedimento (si veda ad esempio il caso di residente all'estero, trattato successivamente). Con la procedura di registrazione, gli utenti ottengono le credenziali con cui accederanno in futuro alle Istanze on-line, ossia alla sezione internet su cui saranno resi disponibili i moduli delle domande insieme ad altri servizi a corredo. Nello schema riportato nella pagina accamto è illustrata l'intera procedura di registrazione degli utenti. Fasi della registrazione: 1) Registrazione on line: la prima fase della procedura di registrazione di nuovi utenti del Sistema informativo del Ministero, avviene attraverso la Registrazione su un modulo web disponibile sul sito Internet del Ministero (ww.istruzione.it —> Istruzione —> Argomenti —> Istanze on line), a cui si accede inserendo il proprio codice fiscale ed i propri dati anagrafici e di recapito. 2) Conferma codice personale: la funzione di registrazione, dopo aver verificato la coerenza dei dati inseriti, visualizza utenza e password per l'accesso ai servizi Polis. Tali informazioni vengono anche inviate via mail all'indirizzo di posta elettronica che l'utente ha inserito nell'apposito campo. Nella mail verrà inviato all'utente anche il codice personale temporaneo. Si ricorda che per gli utenti che avessero già a disposizione una casella di posta @istruzione, username e password saranno coincidenti con tale casella. Come indicato nel testo della mail l'utente dovrà accedere ai servizi Polis inserendo utenza e password ricevuti e gli sarà chiesto di indicare il codice personale ricevuto. Questa operazione permette di confermare che l'indirizzo mail indicato è corretto e funzionante. Al termine di questa operazione l'utente potrà recarsi presso una segreteria scolastica per l'identificazione fisica ed il completamento della procedura. Prima di andare alla segreteria scolastica l'utente è pregato di stampare il modulo di adesione (che dovrà essere firmato in presenza del personale di segreteria scolastica presso cui ci si reca per il riconoscimento) ed una fotocopia del documento di riconoscimento indicato nei dati di registrazione e del codice fiscale/tessera sanitaria. Per coloro che non hanno la possibilità di recarsi presso una segreteria scolastica si prega di utilizzare il Modulo di delega ricevuto insieme al modulo di adesione. Il modulo di delega dovrà essere compilato e firmato a cura del richiedente. In questo caso sarà il delegato a recarsi presso la segreteria scolastica portando con sé il modulo di delega stesso, il Modulo di adesione debitamente compilato e le fotocopie di entrambi i documenti. ALLEGATO 2 SINTESI DELLE ISTRUZIONI OPERATIVE PER L'ACCESSO E LA REGISTRAZIONE A POLIS All.2 - Istruzioni domande on line La prova preselettiva dei concorsi acattedra per i docenti conterrà 50quesiti (diversi per ciascun candidato): 18 fra questi sonderanno le capacità logiche, altri 18 riguarderanno la comprensione verbale del testo, 7 quesiti verteranno sull'informatica e gli ultimi 7 sulla capacità di comunicare nella lingua straniera prescelta. Pone la necessità di alcune riflessioni il fatto che si seguirà il sistema utilizzato nella prova preselettiva per i dirigenti scolastici: le 3.500 domande (all'interno delle quali verranno sorteggiate tramite computer le batterie di 50 quesiti diverse per ciascun candidato) saranno infatti rese note venti giorni prima della prova. Chi vorrà superare la prova dovrà insomma andarsi a studiare tutti i quesiti, in modo da avere in sede d'esame meno (o quasi nessuna) difficoltà. C'è però un punto che appare poco chiaro. L'esperienza dei quesiti somministrati ai candidati per il concorso Ds insegna (ma appariva ovvio fin dall'inizio) che chi vuole avere fondate speranze di superare una prova di questo tipo, dovrà analizzare attentamente tutti i quesiti proposti, concentrandosi soprattutto su quelli per i quali potrebbe avere più difficoltà (potrebbero essere anche parecchie centinaia). Il che, in tanti casi, significherà memorizzare le risposte esatte associandole alle domande formulate e puntare così su una capacità di recupero per riconoscimento delle informazioni a suo tempo immagazzinate (fra l'altro, proprio il riconoscimento è la funzione più semplice del recupero mnestico). Per i Ds, checché se ne dica, ha funzionato così; ma lì erano in gioco quesiti di tipo disciplinare, che riguardavano cioè ambiti specifici di conoscenza (normativa, ordinamenti, gestione, leadership, ecc.), e c'era sostanzialmente da "studiare" le risposte corrette. In quel caso, infatti, il fine era verificare la preparazione di natura "enciclopedica" dei candidati, cioè la loro conoscenza di una serie di informazioni. Utilizzare lo stesso sistema con le prove relative alla comprensione verbale del testo o alle capacità logiche, lascia invece molto più perplessi. Se infatti si vuole realmente valutare le capacità linguistiche e logiche dei candidati, allora li si deve necessariamente mettere davanti a prove di analisi e di ragionamento in diretta, non a prove di memorizzazione e di rievocazione post hoc di risposte corrette. Il rischio che si trovi avvantaggiato, per il superamento della prova, chi magari quelle capacità non le ha gran che sviluppate, ma si è studiato per bene, per un mese intero, tutte le risposte, non è indifferente. Insomma, visto che siamo in tema di competenze logiche, o ci siamo persi qualcosa oppure c'è qualcosa di poco chiaro o di poco "logico" in questa vicenda. Giovanni Morello QUALCOSA DI POCO LOGICO NELLA LOGICA DEI QUESITI PRESELETTIVI PER IL CONCORSO 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 22
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 17DISPOSIZIONI Abruzzo Calabria Campania Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Puglia Sicilia Toscana TOTALE 6 20 15 6 13 10 30 6 26 10 142 REGIONE POSTI A017 - Discipline economico-aziendali Campania Emilia Romagna Lombardia Piemonte Sicilia Toscana TOTALE 23 10 20 9 6 11 79 REGIONE POSTI A019 - Discipline giuridiche ed economiche Puglia Toscana TOTALE 13 8 21 REGIONE POSTI Emilia Romagna Lazio Lombardia Veneto TOTALE 6 6 8 6 26 REGIONE POSTI A020 - Discipline meccaniche e tecnologia Campania Lazio Sicilia TOTALE 7 9 7 23 REGIONE POSTI A034 - Elettronica Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Liguria Lombardia Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE 23 10 39 106 20 80 14 47 7 26 74 15 86 38 9 35 629 REGIONE POSTI A033 - Tecnologia Abruzzo Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Liguria Lombardia Marche Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Veneto TOTALE 10 25 60 28 69 6 41 8 26 19 11 68 29 10 410 REGIONE POSTI A059 - Matematica e Scienze Abruzzo Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Lombardia Marche Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Veneto TOTALE 11 23 26 17 29 36 8 20 15 9 33 18 20 265 REGIONE POSTI C430 - Laboratorio tecnologico per l'edilizia ed esercitazioni di topografia A060 - Scienze naturali, chimica e geografia, microbiologia ALLEGATO 1 / POSTI E CATTEDRE PER REGIONE >> segue essere aggregati, ove necessario, commissari di vigilanza scelti dal medesimo Ufficio scolastico regionale. Anche per la scelta dei commissari di vigilanza valgono le cause di incompatibilità previsti per i componenti della commissione giudicatrice. Qualora le prove abbiano luogo in più edifici, collocati anche in regioni diverse e aggregate ai sensi del comma 1, si istituisce per ciascun edificio un comitato di vigilanza, formato secondo l'articolo 9, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni. 5. In caso di assenza di uno o più componenti della commissione giudicatrice, le prove di cui agli articoli 7 e 9 si svolgono alla presenza del comitato di vigilanza. 6. I candidati ammessi alla prova orale ne ricevono comunicazione a mezzo di posta elettronica all'indirizzo comunicato nella domanda di partecipazione al concorso, con l'indicazione delle votazioni riportate in ciascuna delle prove di cui agli articoli 7 e 9, della sede, della data e dell'ora di svolgimento della loro prova orale. La mail è trasmessa ai candidati almeno venti giorni prima della data in cui essi devono sostenere la prova orale. 7. Le prove del concorso non possono aver luogo nei giorni festivi né, ai sensi della legge 8 marzo 1989, n. 101, nei giorni di festività religiose ebraiche, nonché nei giorni di festività religiose valdesi. 9. Per essere ammessi a sostenere tutte le prove d'esame i concorrenti dovranno essere muniti di un documento di riconoscimento in corso di validità. ? Art. 12 - Dichiarazione, presentazione e valutazione dei titoli 1. I titoli valutabili sono quelli previsti dal decreto ministeriale 21 settembre 2012, n. 81, la cui tabella con la relativa ripartizione dei punteggi è riportata nell'Allegato n. 4, che costituisce parte integrante del presente decreto. I suddetti titoli devono essere conseguiti entro la data di scadenza del termine previsto per la presentazione della domanda di ammissione. 2. La commissione giudicatrice valuterà esclusivamente i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 3. Ai fini del comma 2, il candidato che ha ricevuto dall'Ufficio scolastico regionale competente comunicazione del superamento della prova orale presenta al direttore generale del medesimo Ufficio i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva ai sensi dell'art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183. La presentazione deve essere effettuata entro e non oltre quindici giorni dalla predetta comunicazione. 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 17
PROGRAMMA DI GRECO Classe 52/A Greco – L'insegnamento del greco deve conseguire l'obiettivo di chiarire i molteplici aspetti del mondo classico, di approfondirne gli aspetti linguistici e letterari, di esaminare criticamente l'evoluzione della civiltà greca, e di farne emergere la presenza nella cultura italiana e europea. – I candidati dovranno a questo scopo mostrare di possedere: una conoscenza linguistica sicura, che consenta di penetrare le strutture e i fenomeni espressivi e di coglierne il collegamento con gli eventi storici e culturali; un'adeguata conoscenza degli aspetti antropologici, storici, sociali e politici del mondo greco. A tale scopo è indispensabile la lettura dei testi originali, al fine di evitare fraintendimenti e ambiguità derivanti da traduzioni o traslitterazioni. – Oltre ad una sicura preparazione linguistica e alla conoscenza diretta dei testi, i candidati dovranno conoscere lo svolgimento della storia civile e letteraria greca, la storia della trasmissione dei testi degli autori principali, la metrica dei testi di poesia letti (l'esametro, il distico elegiaco, il trimetro giambico, il tetrametro trocaico, i metri della lirica monodica), oltre ai principali sussidi bibliografici (collezioni di testi; storie della lingua greca; manuali di metrica; vocabolari; lessici; enciclopedie; riviste). – Infine, i candidati dovranno dimostrare di saper discutere gli aspetti e i problemi della didattica della lingua greca (metodologia dell'insegnamento linguistico; analisi dei testi nelle diverse classi; metodologia dello studio della storia letteraria). TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali. E' prevista un'unica prova scritta per le classi di concorso A245, A246. E' consentito l'uso del vocabolario monolingue non enciclopedico. Prova orale: cfr. avvertenze generali. La prova si svolge integralmente in lingua francese. Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame La prova orale ha inizio con la simulazione da parte del candidato della sequenza di lezione preparata e nel colloquio che segue argomenta le scelte fatte precisando: il contesto, i destinatari, gli obiettivi specifici, le modalità di presentazione, le tecniche e i sussidi utilizzati, le modalità di verifica e i criteri di valutazione, i tempi di svolgimento e i possibili raccordi interdisciplinari. Durante il colloquio il candidato dovrà dimostrare di: – avere una padronanza della lingua oggetto d'esame ad almeno a livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. – Conoscere la cultura dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d'esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché attenzione alle varietà linguistiche della francofonia. – Saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi letterari relativi ad autori della tradizione letteraria dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d'esame. – Saper leggere, analizzare e interpretare testi tecnico-scientifici con riferimento ai vari linguaggi specifici relativi ai settori tecnici e professionali. – Conoscere le teorie più rilevanti relative all'acquisizione di una lingua seconda e/o straniera. – Conoscere gli approcci e le diverse metodologie di insegnamento linguistico, le tecniche e le attività per il raggiungimento di diversi risultati di apprendimento in relazione ai bisogni dei soggetti che apprendono e ai contesti di apprendimento diversi sia nella scuola secondaria di primo sia di secondo grado. – Saper progettare interventi formativi in contesti multilingue e multiculturali valorizzando la ricchezza del confronto e promuovendo la consapevolezza linguistica e culturale nella lingua oggetto d'esame, nella madrelingua degli studenti e nella lingua italiana. – Conoscere le diverse tipologie di verifica e di valutazione degli apprendimenti linguistici. – Conoscere le modalità per attivare un approccio riflessivo ed auto-valutativo del proprio insegnamento sapendo integrare anche attività di ricerca-azione. – Conoscere, utilizzare efficacemente, valutare e integrare nel proprio insegnamento materiali, risorse didattiche e strumenti anche digitali. – Conoscere la politica linguistica e le relative iniziative e i programmi, i progetti e i documenti rilevanti dell'Unione Europea e del Consiglio d'Europa (ad es. il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue). – Conoscere, saper utilizzare e rendere operative indicazioni nazionali, linee guida dei curricoli dei vari ordini e gradi (finalità, obiettivi e risultati di apprendimento). – Conoscere la bibliografia essenziale italiana e straniera relativa ai singoli punti del programma d'esame. TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali.E' prevista un'unica prova scritta per le classi di concorso A345, A346. E' consentito l'uso del vocabolario monolingue non enciclopedico. Prova orale: cfr. avvertenze generali. La prova si svolge integralmente in lingua inglese. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame La prova orale ha inizio con la simulazione da parte del candidato della sequenza di lezione preparata e nel colloquio che segue argomenta le scelte fatte precisando: il contesto, i destinatari, gli obiettivi specifici, le modalità di presentazione, le tecniche e i sussidi utilizzati, le modalità di verifica e i criteri di valutazione, i tempi di svolgimento e i possibili raccordi interdisciplinari. Durante il colloquio il candidato dovrà dimostrare di: – avere una padronanza della lingua oggetto d'esame ad almeno a livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. – Conoscere la cultura dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d'esame, con particolare riferimento agli ambiti storico, sociale, letterario, artistico ed economico, nonché le varietà linguistiche più diffuse (World Englishes, English as a Lingua Franca). – Saper leggere, analizzare e interpretare testi letterari con riferimento ai vari generi letterari relativi ad autori della tradizione letteraria dei paesi in cui si parla la lingua oggetto d'esame. – Saper leggere, analizzare e interpretare testi tecnico-scientifici AMBITO 5 A345 - SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO - INGLESE A346 - SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO - INGLESE AMBITO 5 A245 - SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO - FRANCESE A246 - SCUOLA SECONDARIA DI 2° GRADO - FRANCESE LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 31DISPOSIZIONI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 31
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 37DISPOSIZIONI Progettazione di semplici organi di macchine e di meccanismi. – Macchine a fluido Fonti primarie di energia tradizionali, alternative e rinnovabili. Classificazione delle macchine a fluido motrici ed operatrici e degli impianti motori termici. Cicli fondamentali delle macchine termiche. Rendimenti degli impianti motori termici. Trasferimento dell'energia tra fluido ed organi mobili nelle macchine volumetriche e nelle turbomacchine. Impianti motori a vapore: generatori di vapore, turbine e condensatori. Impianti motori con turbine a gas. Impianti combinati gas-vapore. Motori alternativi a combustione interna. Impianti di cogenerazione di energia elettrica e di calore. Principi di idrostatica e di idrodinamica. Impianti motori idraulici. Macchine operatrici volumetriche e dinamiche: pompe, compressori, ventilatori. Cenni sugli impianti operatori a ciclo inverso e sulle pompe di calore. Elementi di pneumatica e oleodinamica. Impianti idrici e di climatizzazione. Parte seconda – Tecnologia meccanica Proprietà fisiche, chimiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali. Prove meccaniche e tecnologiche dei materiali metallici e non metallici. Controlli non distruttivi. Classificazione dei materiali secondo le norme di unificazione. Lavorazioni meccaniche per asportazione di truciolo. Macchine tradizionali, automatiche e a controllo numerico computerizzato: schemi funzionali, programmazione, tipi di lavorazioni e relative attrezzature. Utensili da taglio: materiali, caratteristiche geometriche e funzionali. Condizioni ottimali di taglio. Trattamenti dei materiali: termici, termochimica e superficiali dei metalli e delle leghe metalliche. Corrosione e protezione dei materiali. Cenni sulle lavorazioni speciali per corrosione chimica, elettroerosione, con ultrasuoni, con laser e plasma. Processi di saldatura. – Metrologia Sistema internazionale di unità di misura. Errori di misura. Strumenti ed attrezzature di misurazione. Tolleranze di lavorazione, rugosità superficiale e loro controllo. – Disegno, progettazione ed organizzazione industriale Norme di unificazione del disegno tecnico. Disegno di progettazione. Sistemi per il disegno e la progettazione assistita dal calcolatore (C.A.D. Computer Aided Design). Produzione assistita dal calcolatore (C.A.M. Computer Aided Manufacturing). Cenni di integrazione C.A.D.-C.A.M. Caratteristiche dei sistemi produttivi. Tipi fondamentali di strutture organizzative. Programmazione, avanzamento e controllo della produzione. Analisi dei costi e problemi di convenienza economica. Controlli di qualità. La qualità totale. Norme internazionali di certificazione della qualità. Metodi e tempi di lavorazione. Trasformazione del disegno di progettazione in disegno di fabbricazione. Impostazione e stesura dei cicli di lavorazione alle macchine utensili. Attrezzature per lavorazione e/o montaggio. Progettazione di semplici attrezzature con l'ausilio di manuali tecnici. Norme sulla sicurezza e sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Parte terza – Automazione industriale Elementi di elettrotecnica ed elettronica applicata ai processi meccanici TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali La prova pratica verte su un tema scelto dal candidato, fra tre proposti dalla commissione, relativo al sottoesposto programma di esame. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame – I materiali Classificazione. Principali proprietà. Metalli e leghe: a) L'estrazione dei minerali; b) Ghisa e acciaio; c) Materiali metallici non ferrosi. Materiali plastici. Ceramici e vetro. Materiali naturali. Compositi naturali e sintetici. Fibre tessili e tessuti. La trasformazione industriale dei materiali: a) I processi primari; b) I processi di fusione; c) I processi di formatura; d) Le lavorazioni secondarie. I processi di fabbricazione e di assemblaggio. Il riciclaggio. – L'energia Calore e lavoro meccanico. Fonti e forme di energia. I combustibili fossili. Fonti rinnovabili e alternative. La produzione di energia elettrica. – L'ambiente e l'uomo Le risorse naturali. L'inquinamento e l'impatto ambientale. Lo sviluppo sostenibile. Le attività e i settori produttivi. L'ambiente urbano. L'organizzazione del lavoro. La sicurezza sul lavoro e l'antinfortunistica. L'educazione stradale. – Sistemi complessi Sistemi di trasmissione del moto. Macchine e sistemi meccanici . Sistemi elettrici ed elettronici: a) Apparecchiature e impianti di uso comune; b) Circuiti elettrici elementari; c) Circuiti serie e parallelo. Motori elettrici e a combustione. Elementi strutturali delle costruzioni edili. Sistemi viari. Mezzi di trasporto. – Informazione Principi di base dell'informatica. Tecnologie dell'informazione. I sistemi di comunicazione. I mass media. I computer e le applicazioni informatiche. A033 - TECNOLOGIA (GIA' EDUCAZIONE TECNICA NELLA SCUOLA MEDIA) 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 37
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI18 4. L'Ufficio scolastico regionale si riserva di effettuare idonei controlli sul contenuto della dichiarazione di cui al comma 2, ai sensi dell'art. 71 del citato D.P.R. n. 445 del 2000. Le eventuali dichiarazioni presentate in modo incompleto o parziale possono essere successivamente regolarizzate entro i termini stabiliti dal competente Ufficio scolastico regionale. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguiti sulla base delle dichiarazioni non veritiere. Le dichiarazioni mendaci sono perseguite a norma di legge. 5. Ai titoli, indicati nel citato Allegato n. 4, si attribuisce un punteggio complessivo non superiore a 20 punti. L'allegato indica anche il punteggio massimo attribuibile singolarmente a ciascun titolo. Art. 13 - Adempimenti finali 1. La commissione giudicatrice provvede alla compilazione di una graduatoria di merito in cui sono inclusi i candidati che hanno superato la prova orale, attribuendo a ciascuno di essi un punteggio finale espresso in centesimi corrispondente alla somma dei punteggi ottenuti nella valutazione delle prove di cui agli articoli 7, 9 e 10 e dei titoli di cui all'articolo 12. 2. Il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale competente approva la predetta graduatoria e con proprio decreto individua i vincitori pari al numero dei posti messi a concorso, dandone massima pubblicità. 3. La vincita del concorso e la conseguente assunzione a tempo indeterminato conferiscono ai candidati in possesso dei requisiti di ammissione di cui all'articolo 2, commi 2, 3 e 4 il titolo di abilitazione all'insegnamento. Art. 14 - Assunzione in servizio 1. Il vincitore del concorso, che risulti in regola con la prescritta documentazione, ha titolo ad essere assunto con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato ai sensi del vigente Ccnl del comparto scuola. 2. Coloro che risultano vincitori in più procedure concorsuali esercitano il diritto di opzione nei modi e nei termini previsti dalle disposizioni vigenti. 3. I docenti assunti in servizio sono soggetti al periodo di prova disciplinato dal Contratto collettivo nazionale di cui al comma 1 e sono tenuti alla permanenza in servizio nell'ambito provinciale per un periodo di 5 anni, ai sensi dell'articolo 9, comma 21, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106. 4. La costituzione del rapporto di lavoro è, comunque, subordinata all'autorizzazione all'assunzione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997 n. 449. Art. 15 - Presentazione dei documenti di rito 1. I concorrenti vincitori sono tenuti a presentare i documenti di rito richiesti per la stipula del contratto a tempo indeterminato. Ai sensi dell'art. 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183, i certificati e gli atti di notorietà rilasciati dalle Pubbliche Amministrazioni sono sostituiti dalle dichiarazioni previste dagli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 2. I concorrenti vincitori devono altresì produrre al competente Ufficio scolastico regionale, entro il termine di 30 giorni dalla stipula del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a pena di decadenza dall'impiego, la certificazione sanitaria, rilasciata ai sensi delle disposizioni vigenti, da cui dovrà risultare l'idoneità fisica all'assolvimento della specifica funzione cui si accede. L'Ufficio scolastico regionale ha in ogni caso la facoltà di sottoporre i vincitori alla visita di una commissione medica e, in base all'esito di detta visita, è tenuto a disporre la decadenza da ogni diritto conseguente alla vincita del concorso nei confronti dei candidati che risultino fisicamente non idonei alla funzione da svolgere. 3. Sono confermate le eccezioni e le deroghe in materia di presentazione dei documenti di rito, previste dalle disposizioni vigenti a favore di particolari categorie. ? Art. 16 - Decadenza dal diritto di stipula del contratto individuale di lavoro 1. Il rifiuto dell'assunzione o la mancata presentazione senza giustificato motivo nel giorno indicato per la stipula del conContinua>> Concorso personale docente Sta prendendo avvio nelle scuole lacontrattazione di istituto. Molti i pro-blemi da affrontare e risolvere a partire dalla questione delle risorse finanziarie disponibili per la contrattazione. A raggelare tutti ci ha già pensato il Ministero nei giorni scorsi: incontrando i sindacati, i dirigenti del Miur hanno sottolineato che le risorse saranno certamente più ridotte, rispetto al passato, dal momento che si sta discutendo di utilizzare una parte del fondo di istituto per garantire gli scatti stipendiali del personale scolastico, bloccati per legge. A questo si aggiunge un altro problema. Quali sono le Rsu titolate a intervenire nella contrattazione nelle scuole che in qualche modo sono state toccate dal dimensionamento? La soluzione sembra relativamente semplice per quelle scuole che hanno comunque mantenuti intatti la propria denominazione e il relativo codice meccanografico: le Rsu non cambiano rispetto allo scorso anno, fatte salve eventuali decadenze per trasferimenti o per altri motivi. Se queste scuole hanno inglobato nuove sedi dove erano in servizio Rsu di altra istituzione scolastica, potrebbe essere ragionevole concordare sul fatto che anche queste ultime Rsu partecipino alla contrattazione. Molto diverso è il caso delle scuole nate il 1° settembre 2012 (nuovi istituti comprensivi, soprattutto). Le organizzazioni sindacali tendono a sostenere che in questo caso hanno titolo a partecipare tutte le Rsu delle scuole pre-esistenti, ma questa interpretazione appare alquanto dubbia. Più legittima appare l'altra ipotesi: in queste scuole si dovrebbero rinnovare al più presto le rappresentanze sindacali e nel frattempo il dirigente scolastico potrebbe assumere decisioni in modo unilaterale. Su tutto, infine, continua ad incombere il dilemma che ha infiammato le relazioni sindacali negli ultimi due anni: le materie contenute nell'art. 6 del Ccnl sono tutte oggetto di contrattazione? Il problema riguarda soprattutto la questione dell'assegnazione del personale ai plessi e alle sedi che, secondo le nuove regole della legge sulla spending review, dovrebbe essere ora oggetto non più di contrattazione ma di "esame congiunto". I sindacati stanno già tentando di far passare l'interpretazione per cui l'esame congiunto equivale di fatto ad una intesa, ma non tutti sono d'accordo. Anzi, c'è persino qualcuno che sostiene che l'"esame congiunto" non è neppure previsto dal Ccnl del comparto scuola e che, fino quando non verrà inserito in una norma contrattuale, non è neppure applicabile. Reginaldo Palermo CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO:POCHE CERTEZZE, A INIZIARE DALLE RISORSE 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 18
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 11DISPOSIZIONI Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE 38 37 124 243 54 118 17 96 47 11 76 121 43 216 99 20 51 1.411 REGIONE POSTI Abruzzo Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Lombardia Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Veneto TOTALI 15 40 71 13 27 2 15 20 5 79 26 17 330 REGIONE POSTI 20 44 91 16 41 7 23 26 6 89 34 17 414 TOTALE AMBITO A025 A028 AMBITO DISCIPLINARE 1 A025 - Disegno e storia dell'arte A028 - Arte immagine Scuola dell'infanzia Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALE 100 71 202 360 331 52 411 82 571 57 26 201 284 105 202 227 66 154 3.502 REGIONE POSTI Scuola primaria 5 4 20 3 14 5 8 6 1 10 8 0 84 Campania Lazio Lombardia Puglia Sardegna Sicilia TOTALI 13 11 11 15 5 3 58 REGIONE POSTI 15 15 15 16 6 6 73 TOTALE AMBITO A029 A030 AMBITO DISCIPLINARE 2 A029 - Educazione fisica negli istituti e scuole di istruzione secondaria di 2° grado A030 - Scienze motorie e sportive 2 4 4 1 1 3 15 ALLEGATO 1 / POSTI E CATTEDRE PER REGIONE >> segue Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 agosto 1998, n. 354, riguardante la costituzione di ambiti disciplinari di aggregazione di classi di concorso finalizzata allo snellimento delle procedure concorsuali ed altre procedure connesse, come modificato dai decreti ministeriali del 10 novembre 1998, n. 448 e del 21 dicembre 1998, n. 487; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 24 novembre 1998, n. 460, recante norme transitorie per il passaggio al sistema universitario di abilitazione all'insegnamento nelle scuole e istituti di istruzione secondaria ed artistica, emanato di concerto con il Ministro per la funzione pubblica e il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, relativo all'attivazione di corsi abilitanti presso le accademie di belle arti; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 febbraio 2005, n. 22, relativo alle lauree specialistiche, e successive modificazioni; Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 7 dicembre 2006, n. 305, recante il regolamento sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari; Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione 28 settembre 2007, n. 137, relativo all'attivazione del biennio di secondo livello per la formazione dei docenti nella classe di concorso di educazione musicale e di strumento musicale; Visto il decreto Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 luglio 2009, emanato di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, recante l'equiparazione tra diplomi di laurea del vecchio ordinamento (DL), lauree specialistiche (LS) ex decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 e lauree magistrali (LM) ex decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 10 settembre 2010, n. 249, recante il regolamento concernente la definizione della disciplina dei requisiti e della formazione iniziale degli insegnanti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di secondo grado; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 5 settembre 2012, prot. n. 17826, concernente la costituzione di un Comitato tecnico scientifico incaricato di fornire supporto all'amministrazione nell'ambito dell'attualizzazione dei programmi di esame relativi alle classi di concorso e ai posti di scuola dell'infanzia 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.22 Pagina 11
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 55DENTRO LA SCUOLA Almeno questo non “ce l'-ha chiesto l'Europa”. Tut-tavia l'idea di accorciare di un anno il percorso di studi piace ugualmente all'attuale Governo, che se ne interessa a più riprese nonostante l'ampia e forte contrarietà suscitata. La prima “indiscrezione” è attribuita al sottosegretario all'Istruzione Marco Rossi Doria e risale allo scorso gennaio. Pareva che fosse addirittura pronto un DdL. Poi è esploso l'inevitabile ciclone di polemiche, ed è seguito il prudente accantonamento del progetto. Meglio oliare che sconvolgere, pareva aver concluso il ministro Profumo. A settembre però il tormentone riprende. Il Ministro ha incaricato un gruppo di lavoro per “svolgere, in raccordo con il Dipartimento dell'istruzione, attività di studio e disamina delle problematiche sulla durata del corso di studi”. Per ora si tratta “esclusivamente di ricognizione comparatistica, approfondimento e ricerca sul tema e su come esso si ponga negli altri Paesi europei”. Profumo minimizza e ribadisce che intende il suo mandato come “oliatura” del sistema, tanto più adesso che la legislatura volge al termine. Evidentemente però il progetto affascina. Era stato esaminato in precedenza anche dai ministri Berlinguer e Moratti. Ma perché tanto interesse da parte dei nostri “policy maker”? In tempi di riforme a costo zero, il primo effetto “positivo” che tanto attira sarebbe quello di creare almeno 60mila esuberi di personale, da riassorbire nel mitico “organico funzionale” che darebbe le ali allo sviluppo dell'autonomia scolastica e potrebbe contribuire a sanare alcune preoccupanti debolezze di sistema, recuperando risorse da utilizzare “senza maggiori oneri per la finanza pubblica” per il contrasto alla dispersione, il potenziamento dell 'orientamento e del riorientamento, lo sviluppo delle competenze di base. Attualmente, le maggiori criticità da affrontare a livello politico riguardano in primo luogo la disoccupazione e l'inattività giovanile nella fascia di età tra i 15-29 anni, salita al 23%, percentuale tra le più elevate tra i Paesi Ocse. Nel momento in cui viviamo la transizione dal mondo dell'istruzione a quello del lavoro è il principale problema dei giovani e delle loro famiglie. Anche l'abbandono scolastico continua ad essere troppo alto. Pur registrando un miglioramento rispetto al 2001 quando fu definita la “strategia di Lisbona”, siamo ancora al 18,8%, con l'obiettivo per il 2020 di scendere al 10%. D'altra parte, l'incompetenza dei nostri quindicenni riguardo alle abilità di letturascrittura è aumentata disastrosamente dell'11,11% invece di diminuire, come risulta dalle rilevazioni Ocse Pisa del 2009. Il confronto con l'Europa ci vede quasi sempre sotto la media. Ma ai nostri “policy maker” non interessa la percentuale minima del Pil spesa per l'istruzione (4,7% contro il 5,8% Ue), né l'aumento consistente di spesa da fonti private, visto che la spesa pubblica dell'ultimo decennio è in calo progressivo. Spesso si vanno ad estrapolare dati decontestualizzati per farne pretesto di azzardate soluzioni emulative. Proprio in questi giorni la Uil-Scuola ha pubblicato una corposa ricerca sui sistemi scolastici europei, che dati alla mano, riesce a dimostrare l'infondatezza di alcuni “mantra” desunti acriticamente dalle comparazioni e “recitati da sedicenti razionalizzatori del nostro sistema di istruzione con una ossessionante frequenza”. Tra l'altro, per quanto riguarda la durata dell'istruzione secondaria, si osserva che i 27 Paesi Ue si dividono abbastanza equamente tra quelli che terminano il percorso scolastico a 18 anni (13 Nazioni, tra cui Spagna e Francia) e gli altri, come l'Italia, la Germania, la Danimarca che lo terminano a 19 anni. Romania e Finlandia offrono due opzioni (18/19 e 17/19 se si continua il ciclo di studi). A questo punto c'è poco da dire sui presunti vantaggi di “adeguarci all'Europa” in termini di mobilità o competitività. Cosa se ne farebbero allora i nostri giovani di un diploma ottenuto un anno prima? Avrebbero più chance di accedere al lavoro? O vivrebbero un anno in più fuori da percorsi formativi, da precari o da totalmente inattivi? L'impatto sul piano sociale sarà forse ancora più importante da valutare di quello strettamente scolastico. Questi giovani diplomati un anno prima saranno comunque destinati a rimanere a lungo a carico delle famiglie, in misura crescente e addirittura spropositata: i dati più recenti riportano che il 60% dei “giovani” fino ai 45 anni vive ancora con i propri genitori. La famiglia si conferma il perno della società italiana, in grado di assorbire per ora gli effetti di una crisi devastante. Ma qui entrano in gioco le differenze che alimentano nel lungo periodo ulteriori diseguaglianze, altro che “equità”. Solo se mamma e papà sono benestanti potranno affrontare le spese per l'istruzione terziaria, cresciute nell'ultimo decennio dell'8.9% (dati Ocse), senza garantire neppure una migliore occupabilità. Se da un lato la percentuale di laureati è aumentata, dall'altro il mercato del lavoro è diventato più difficile. I tassi di occupazione degli italiani con un livello d'istruzione universitaria sono diminuiti tra il 2002 e il 2010 dall'82.2% al 78.3%, e si sono avvicinati a quelli dei diplomati della scuola secondaria superiore. Anche riguardo alle remunerazioni, fra giovani laureati e diplomati le differenze sono molto più ridotte che in passato. L'istruzione, inoltre, è sempre meno fattore di ascensore sociale, altro che “merito”. Il rapporto dell'Ocse mette in luce che “molti figli di genitori con un basso livello d'istruzione non riescono a conseguire un livello d'istruzione più elevato di quello dei propri genitori”. In conclusione, l'operazione “rivoluzione dei cicli” è destinata a trovare sempre una strenua opposizione, sia nel merito, perché non si capisce a chi giova, sia nel metodo di lavoro delle commissioni ristrette e delle scelte magari calate dall'alto. CRISI ECONOMICA E RUOLO DELLE FAMIGLIE CONFRONTO CON I PAESI UE > di Anna Maria Bellesia Il Ministro ha incaricato esperti per esaminare la possibilità di “tagliare” un anno di studi Riduzione dei cicli: a chi giova? Da valutare l'impatto sul piano sociale, più che quello strettamente scolastico: ottenendo il diploma un anno prima, i ragazzi italiani avrebbero più chance di accedere al lavoro o vivrebbero un anno in più da precari o da inattivi? Da una ricerca della Uil sui sistemi scolastici emerge che i Paesi Ue si dividono fra chi termina a 18 anni e chi a 19 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.31 Pagina 55
prietà chimiche e fisiche dei minerali; caratteri distintivi relativi alla genesi, alla struttura, alla composizione ed alla giacitura delle rocce. – Geologia e geografia: la terra e il sistema solare; movimenti della terra e conseguenti misure del tempo; luna, collocazione del sistema solare nell'universo. – Storia del pianeta terra: elementi di tettonica a placche, deriva dei continenti e ipotesi orogenetiche. Dinamica esogena (erosione, sedimentazione). Dinamica endogena (vulcanesimo, terremoti e bradisismi connessi ai movimenti tettonici). – I Fossili e la loro importanza per ricostruire la storia della Terra. – Fenomeni atmosferici (aree cicloniche e anticicloniche, venti, tornados, inondazioni). – Comprensione delle situazioni idrologiche più importanti e del dissesto idrogeologico nel suo complesso, con particolare riferimento al nostro paese. – L'inquinamento dell'ambiente e problemi di risanamento. Educazione alla salute – La sessualità e la riproduzione nell'uomo: la fecondazione, lo sviluppo embrionale e fetale, la nascita e lo sviluppo extrauterino. – Ereditarietà e malattie ereditarie. – Conoscenze sulla gestione corretta della vita corporea: nutrizione, fatica, riposo, sonno, attività motoria, (sessualità), anche in riferimento all'educazione fisica e alle attività di tempo libero. – Rischi connessi al fumo, all'etilismo, alle varie specie di droga; educazione contro le “dipendenze”. – La malattia come rottura dell'equilibrio biologico e psicologico dell'uomo; (malattie ereditarie, metaboliche, infettive, degenerative, tumorali, traumatiche ambientali e da lavoro); educazione alla solidarietà nella sofferenza, nella vecchiaia e nell'inabilità temporanea e permanente. – Educazione alla consapevolezza e all'iniziativa personale nella difesa della salute, con speciale riguardo all'igiene personale e ambientale e alla medicina preventiva (dalle vaccinazioni alle visite periodiche per la diagnosi precoce dei difetti sensoriali, delle malattie del ricambio e dei tumori). TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali Prova di laboratorio La prova di laboratorio pratica, predisposta dalla Commissione, consiste: a) nel riconoscimento di minerali, rocce, piante, animali o loro parti; b) nella lettura ed interpretazione di carte geografiche e tematiche; c) nella preparazione di esercitazioni con materiale posto a disposizione dalla Commissione. Al termine della prova sarà redatta una sintetica relazione intesa ad illustrare i criteri seguiti nella operazione. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame Chimica e mineralogia – Fenomeni fisici e chimici Molti fenomeni chimici a livello macroscopico sono sistemi che si comportano - a livello microscopico - in base alle quattro forze fondamentali: gravitazionale, interazione elettromagnetica, forze nucleari deboli e forti. – La misura Grandezze e Unità di misura del S.I. – La rappresentazione grafica dei fenomeni – Modelli e teorie. Loro significato e utilizzo nelle scienze. – Struttura atomica della materia Atomi e cariche elettriche. L'elettrone. La massa degli atomi e delle molecole. Massa atomica e molecolare. Mole. Costante di Avogadro. Modelli atomici di Thomson e Rutherford. Il modello di Bohr. Il modello quanto-meccanico. Orbitali. Configurazione elettronica degli elementi. Tavola periodica e proprietà periodiche. I gruppi – Legami chimici Tipi di legami. Formule di struttura. Geometria molecolare. – Stati di aggregazione della materia Gas. Leggi dei gas. Solidi. Tipi di solidi. Struttura cristallina e amorfa. I minerali. Liquidi. Curve di riscaldamento e di raffreddamento. Sistemi con più componenti. Le soluzioni. Concentrazione. Solubilità. Proprietà colligative. Dissociazione elettrolitica. – Termochimica e termodinamica Stato di equilibrio di un sistema. Funzioni di stato. 1° Principio della Termodinamica. Misura del calore di reazione. Legge di Hess. Entalpia di formazione. Processi reversibili e irreversibili. Relazione tra energia interna ed entalpia. Entropia e 2°Principio della Termodinamica. Energia libera. – Cinetica chimica Fattori che influenzano la cinetica chimica. Velocità di reazione. Reazioni di I° e II° ordine. Teoria della velocità di reazione. Fotochimica. Catalisi. – Equilibrio chimico Legge di azione di massa. Relazione tra cinetica ed equilibrio di una reazione. Dissociazione dell'acqua. Acidi e Basi. Teorie. Misura del pH. Titolazioni. Soluzioni Tampone. Prodotto di solubilità. – Elettrochimica Conduzione elettrica. Conduttività. Elettrolisi. Reazioni di Ossido-Riduzione e Pile. Costanti di equilibrio e potenziali. Chimica organica e del carbonio – L'atomo di carbonio Ibridazione. Elettrofili e nucleofili. Idrocarburi alifatici e aromatici. Gruppi funzionali: Alcooli, Aldeidi, Chetoni, Eteri, Acidi,Esteri, Ammine, Ammidi. Isomeria geometrica e ottica. Nomenclatura Iupac. Scienza e tecnologia dei materiali – Classificazione dei materiali: metalli, Ceramici, Vetri, Elastomeri, Compositi, Semiconduttori, Biomateriali; reazione di polimerizzazione; caratteristiche principali dei materiali polimerici. A060 - SCIENZE NATURALI CHIMICA E GEOGRAFIA, MICROBIOLOGIA NEI LICEI E NEGLI ISTITUTI TECNICI E PROFESSIONALI ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI40 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 40
Con la legge n. 92 del 2012in vigore dal 18 luglio2012, concernente la riforma del mercato del lavoro, sono state apportate importanti modifiche al contratto a tempo determinato. Il fine è quello di evitare l'utilizzo reiterato di questa forma contrattuale per un unico rapporto di lavoro tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore. Fino ad oggi la prassi è stata quella di stipulare più di un contratto a termine con lo stesso datore di lavoro attraverso strumenti quali la proroga ed il rinnovo sempre nel limite dei 36 mesi totali che poi porta alla conversione del contratto in un rapporto di lavoro indeterminato. Dal 18 luglio 2012 in poi, con l'entrata in vigore della riforma, il rinnovo del contratto a tempo determinato è diventato più stringente. Le nuove norme hanno reso meno conveniente rinnovare i contratti a termine scaduti. E' stato previsto l'ampliamento dell'intervallo di giorni che deve intercorrere tra la scadenza di un contratto a tempo determinato e la stipula di uno nuovo con apposizione del termine, sempre con lo stesso lavoratore (e lo stesso datore di lavoro ovviamente). I nuovi intervalli sono ora i seguenti: 90 giorni se il contratto a termine scaduto è superiore a 6 mesi (prima della riforma tale intervallo era di 20 giorni); 60 giorni se il contratto a termine scaduto è inferiore a 6 mesi (prima della riforma tale intervallo era di 10 giorni). La riforma tiene conto anche della possibilità che il contratto continui tra le parti dopo la scadenza del termine, ossia che il datore di lavoro continui a ricorrere alle prestazioni del lavoratore anche se il suo contratto è scaduto. Questo può accadere per completare le attività per il quale il contratto a termine era stato stipulato. Anche in questo caso i termini sono stati modificati. D'ora in avanti il rapporto a termine può proseguire oltre la scadenza per soddisfare esigenze organizzative per: 30 giorni, nel caso di contratti di durata inferiore a 6 mesi (nella disciplina previgente, il prolungamento di fatto era consentito per un massimo di 20 giorni); 50 giorni nel caso di contratti di durata superiore a 6 mesi (fino al 17 luglio 2012 era possibile per un massimo di 30 giorni). Ovviamente se il datore di lavoro supera questi termini di prolungamento del contratto a termine scaduto il contratto si considera a tempo indeterminato. A fronte dell'allungamento dei termini per la prosecuzione di fatto che consente una maggiore flessibilità alle imprese, c'è un nuovo adempimento amministrativo: il datore di lavoro deve comunicare al Centro per l'impiego, entro la scadenza del termine del contratto inizialmente prevista, l'intenzione di proseguire il rapporto a termine e la data della nuova scadenza. Va ricordato poi che la proroga del contratto a termine è vincolata all'indicazione delle ragioni giustificative che devono essere oggettive e dimostrare la necessità della proroga tra le parti del contratto a tempo determinato in scadenza. La proroga deve essere assistita da una propria causale, redatta secondo le regole ordinariamente previste per il contratto a termine. Quindi deve essere una ragione di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che giustifica la proroga. Tuttavia la riforma prevede che se il contratto a termine dura fino a un anno non è necessario indicare le “ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo” che fino ad ora erano necessarie per il contratto a tempo determinato (in base all'articolo 1 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368). Quest'ultimo tipo di contratto però non è prorogabile. Il “causalone” può non essere necessario anche nei casi in cui questo è specificamente previsto dai contratti collettivi per assunzioni che avvengono nell'ambito di particolari processi organizzativi, comunque nel limite del 6% del totale dei lavoratori occupati nell'ambito dell'unità produttiva. Si allungano i tempi per impugnare il contratto a termine, si riducono quelli per il ricorso. Per la precisione la nuova norma prevede: 120 giorni per l'impugnazione, anche extragiudiziale (prima erano 60 giorni); 180 giorni per il ricorso (prima erano 270). Ai fini del computo dei 36 mesi di rapporto di lavoro a termine, oltre il quale c'è la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, la riforma del lavoro ha introdotto la novità che nel computo sono da considerarsi validi anche i mesi di lavoro con eventuali contratti di somministrazione di lavoro. Aumentano i costi attraverso l'introduzione di un contributo addizionale, pari all'1,4% a carico del datore di lavoro. Sono previsti casi di esenzione dal contributo addizionale: per i lavoratori assunti a termine, in sostituzione di assenti oppure per le attività stagionali previste del D.P.R. n. 1525/1963 e individuate dai contratti collettivi nazionali. Importante novità è, poi, la restituzione di sei mensilità del contributo nel caso il contratto venga trasformato a tempo indeterminato. Restano fermi gli obblighi a carico del datore di lavoro in merito al versamento dei contributi previdenziali, tredicesima, quattordicesima se prevista, ferie pagate e Tfr e tutte le previsioni stabilite per i dipendenti a tempo indeterminato e anche la formazione dovrà essere svolta dal datore di lavoro in modo adeguato. > di Giuseppe Cosimo Tolone LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 358 DENTRO LA SCUOLA Aumentano i costi con l'introduzione del contributo addizionale dell'1,4% a carico del datore di lavoro. Evitare l'utilizzo reiterato di questa forma contrattuale, ma prevista la possibilità di una proroga giustificata Con la legge n. 92/2012 importanti modifiche al contratto a tempo determinato Il nuovo contratto a termine 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.32 Pagina 58
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI44 TIPOLOGIA E PUNTEGGIO A.1 Titolo di studio; Titolo di abilitazione o di idoneità specifico per l' accesso al concorso (massimo punti 8.50) A.1.1 Laurea o Diploma di scuola secondaria di secondo grado che costituisce titolo di accesso alla classe di concorso (1) punti 1.50 fino a 100 punti 2.00 da 101 a 110 A.1.2 Abilitazione specifica conseguita attraverso: la laurea in Scienze della formazione primaria, la Scuola di specializzazione per l'insegnamento secondario, i corsi accademici di secondo livello abilitanti istituiti dalle istituzioni dell'Afam ai sensi del decreto del Ministro dell'università e della ricerca 28 settembre 2007, n. 137, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 7 ottobre 2004, n. 82, i corsi accademici di cui all'articolo 4, comma 2 della legge n. 508/1999 e successive modificazioni, ovvero abilitazione specifica conseguita, ivi compresi i titoli professionali conseguiti in uno dei Paesi dell'Unione europea, riconosciuti dal Ministero della pubblica istruzione, ai sensi delle direttive comunitarie 89/48 CEE del Consiglio del 21 dicembre 1988 e 92/51 CEE del Consiglio del 18 giugno 1992. Inclusione in graduatoria specifica di merito di precedenti concorsi per titoli ed esami (2) punti 1.25 da 60 a 70 punti 2.50 da 71 a 80 punti 3.75 da 81 a 90 punti 5.00 da 91 a 100 A.1.3 Alle abilitazioni conseguite presso le Siss, alla laurea in Scienze della formazione primaria ovvero nei corsi accademici di secondo livello abilitanti istituiti dalle Istituzioni dell'Afam di cui al precedente punto, al punteggio spettante si aggiungono punti 1.50 A.2 Ulteriori titoli di abilitazione, altri titoli accademici o di post diploma, lauree e diplomi accademici Afam, altri titoli professionali (massimo punti 8.50) (3) (4) (5) (6) A.2.1 Abilitazione in altra classe di concorso o laurea in Scienze della formazione primaria, indirizzo per la scuola primaria, o abilitazione conseguita attraverso la laurea in Scienze della formazione primaria, indirizzo per la scuola dell'infanzia. Inserimento nella graduatoria di merito concorsuale di altro concorso punti 2 A.2.2 Abilitazione altrimenti conseguita in altra classe di concorso prevista dal D.M. n. 39/1998 punti 1 A.2.3 Diploma di specializzazione universitario di durata pluriennale punti 2 A.2.4 Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 Cfu con esame finale, coerente con gli insegnamenti ai quali si riferisce la classe di concorso punti 1 A.2.5 Diploma di laurea, laurea specialistica, laurea magistrale o diploma accademico di II livello, ulteriore rispetto al titolo specifico di insegnamento punti 2 A.2.6 Diploma di laurea, laurea specialistica o laurea magistrale costituente titolo di accesso alle classi di concorso 345/A e 346/A, per i concorsi relativi alla scuola primaria punti 2 A.2.7 Laurea triennale nelle classi di laurea L-11 e L-12, purché il piano di studi abbia ricompreso 24 crediti nei settori scientifico disciplinari LLIN 01 ovvero L-LIN 02 e 36 crediti nei settori scientifico disciplinari LLIN 11 ovvero L-LIN 12 per i concorsi relativi alla scuola primaria punti 1.50 A.2.8 Laurea triennale punti 1 A.2.9 Diploma di perfezionamento post diploma o post laurea, master universitario di I o II livello, corrispondenti a 60 Cfu, con esame finale, nell'ambito delle Tic punti 1 A.2.10 Titolo di specializzazione sul sostegno agli alunni con disabilità punti 1.50 ALLEGATO 4 TABELLA DI RIPARTIZIONE DEL PUNTEGGIO DEI TITOLI VALUTABILI NEI CONCORSI PER L'ACCESSO AI RUOLI DEL PERSONALE DOCENTE DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI I E II GRADO (Decreto ministeriale n. 81 del 21 settembre 2012, adottato ai sensi dell'art. 400, comma 8, decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297) All.4 - Tabella valutazione titoli A CURA DI LARA LA GATTA E MARIAROSA ROSSITTO A.S. 2012/2013 XV EDIZIONE QUADERNO DELDOCENTE ALL'INTERNO DEL QUADERNO OLTRE ALLA TRADIZIONALE AGENDA GIORNALIERA VENGONO RIPORTATE IN CALCE AD OGNI PAGINA COME PROMEMORIA PER COLORO CHE OPERANO NEL MONDO DELLA SCUOLA LE PRINCIPALI RICORRENZE E SCADENZE DELL'A.S. 2012/2013. IL QUADERNO DI QUEST'ANNO CONTIENE INTERESSANTI SPAZI DEDICATI ALLA SCUOLA DI IERI E DI OGGI ATTRAVERSO I RICORDI E LE TESTIMONIANZE DEI GRANDI AUTORI GLI ABBONATI CHE DESIDERANO UN'ALTRA COPIA DELL'AGENDA POSSONO AVERLA A 5 EURO ANZICHÉ 10 EURO CASA EDITRICE LA TECNICA DELLA SCUOLA VIA TRIPOLITANIA, 12 | 95127 CATANIA | T. 095 448780 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 44
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 13DISPOSIZIONI Abruzzo Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Liguria Lombardia Piemonte Puglia Sicilia Toscana Veneto TOTALI 3 7 28 4 19 2 9 4 17 14 7 8 122 REGIONE POSTI 8 12 49 12 45 7 30 13 33 30 24 15 278 TOTALE AMBITO A346 A345 AMBITO DISCIPLINARE 5 A345 - Lingua straniera inglese A346 - Lingue e civiltà straniere inglese 5 5 21 8 26 5 21 9 16 16 17 7 156 Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALI 73 14 153 271 102 28 227 30 187 49 8 102 126 39 202 124 24 112 1.871 REGIONE POSTI 90 21 180 323 146 36 301 38 275 69 13 137 188 53 255 166 33 149 2.473 TOTALE AMBITO A050 A043 AMBITO DISCIPLINARE 4 A043 - Italiano, storia e geografia A050 - Materie letterarie negli istituti di istruzione secondaria di 2° grado 17 7 27 52 44 8 74 8 88 20 5 35 62 14 53 42 9 37 602 Campania Lazio Lombardia Puglia Sicilia Toscana TOTALI 27 8 6 12 5 6 64 REGIONE POSTI 42 18 15 28 13 15 131 TOTALE AMBITO A246 A245 AMBITO DISCIPLINARE 5 A245 - Lingua straniera francese A246 - Lingue e civiltà straniere francese 15 10 9 16 8 9 67 ALLEGATO 1 / POSTI E CATTEDRE PER REGIONE >> segue scimento prevista dalla procedura informatica Polis presso la sede dell'Autorità consolare italiana, secondo le apposite istruzioni riportate nel citato Allegato n. 2. Quest'ultima Autorità attesta la veridicità dei dati anagrafici dandone comunicazione al competente Ufficio scolastico regionale, che provvede alla registrazione dei candidati nel sistema Polis. Ultimata la registrazione, i candidati ricevono dal medesimo Ufficio scolastico regionale, per il tramite della predetta Autorità consolare italiana, i codici di accesso per l'acquisizione telematica della domanda nella successiva fase della procedura Polis. È comunque ammessa la possibilità di presentare domanda di partecipazione al concorso tramite delega ad altra persona residente nel territorio italiano, seguendo le istruzioni riportate nel citato Allegato n. 2. 6. Nella domanda, nella quale deve essere chiaramente indicato l'Ufficio scolastico regionale responsabile della procedura per la quale si intende concorrere, a pena di esclusione, i candidati devono dichiarare, sotto la loro responsabilità e consapevoli delle conseguenze derivanti da dichiarazioni mendaci ai sensi dell'articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti generali e dei titoli di preferenza previsti dal citato D.P.R. n. 487 del 1994, dei titoli specifici di ammissione alla presente procedura concorsuale di cui all'articolo 2, nonché dei titoli valutabili ai sensi dell'articolo 12. In particolare, i candidati devono dichiarare: a) il cognome ed il nome (le coniugate indicheranno solo il cognome di nascita); b) la data, il luogo di nascita, la residenza e il codice fiscale; c) il possesso della cittadinanza italiana ovvero della cittadinanza di uno degli stati membri dell'Unione europea; d) il comune nelle cui liste elettorali sono iscritti ovvero i motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime; e) di essere fisicamente idoneo allo svolgimento delle funzioni proprie del docente; f ) le eventuali condanne penali riportate (anche se sono stati concessi amnistia, indulto, condono o perdono giudiziale) e gli eventuali procedimenti penali pendenti, in Italia e all'estero; tale dichiarazione deve essere resa anche se negativa, pena l'esclusione dal concorso; g) di non essere stato destituito o dispensato dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento e di non essere stato licenziato da altro impiego statale ai sensi della normativa vigente, per aver conseguito l'im03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 13
Chimica biologica – Aminoacidi e proteine ? Struttura e funzioni. Degradazione della conformazione proteica. Metodi di purificazione e caratterizzazione delle proteine. Enzimi. Cinetica enzimatica e inibizione. Enzimi regolatori. Metabolismo proteico. Degradazione ossidativa degli aminoacidi. – Carboidrati Classificazione. Stereoisomeria e proprietà ottiche dei monosaccaridi. Derivati: Glicosamine, O-Acil-derivati, Deossi-zuccheri. Metabolismo glucidico. Glicolisi. Ciclo di Krebs. Fosforilazione ossidativa. Gluconeogenesi. Fotosintesi clorofilliana. – Lipidi Classificazione. Struttura e funzioni. Metabolismo lipidico. Ossidazione degli acidi grassi. – Nucleotidi e acidi nucleici Struttura. Dna e Rna. Replicazione del Dna. Trascrizione e maturazione degli Rna. Sintesi proteica e codice genetico. Biologia – Struttura e funzione dei geni e del genoma Il promotore. Regolazione della trascrizione. Struttura di esoni e introni. Trascritti alternativi e isoforme proteiche. Trascritti non codificanti e antisenso. Rna interference. Dna a sequenza unica, Dna ripetitivo intersperso, Dna ripetitivo in tandem. Le mutazioni. Come si verificano e loro significato biologico. – Analisi molecolare degli acidi nucleici e biotecnologie Estrazione degli acidi nucleici. Enzimi di restrizione e loro applicazioni. Analisi dei frammenti di restrizione. Elettroforesi degli acidi nucleici. Ibridazione degli acidi nucleici. Reazione di Polimerizzazione a catena (Pcr). Principi della metodica e sue applicazioni. I Microarray. La tecnologia del Dna ricombinante e i suoi impieghi nella ricerca biomedica, nell'industria farmaceutica, nel settore agroalimentare. Ricombinazione genetica nei batteri. La clonazione. Piante e animali geneticamente modificati. La terapia genica e la Farmacogenomica. Tecniche del sequenziamento del genoma e loro applicazioni – Genetica mendeliana I cromosomi. Ereditarietà mendeliana. L'ordine dei geni sui cromosomi. Geni, ereditarietà e ambiente. Genetica di popolazioni. Legge di Hardy-Weinberg. Calcolo delle frequenze geniche. Oltre le leggi di Mendel. – Le discipline emergenti Genomica. Proteomica. Metabolomica. Epigenetica. Nanotecnologie. – La cellula Struttura e morfologia della cellula procariote ed eucariote. Osservazione delle cellule con i vari tipi di microscopi. Struttura e funzione degli organuli citoplasmatici. Mitosi e meiosi. Differenziazione cellulare. PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE 2007-2012 L'I.I.S.S. “Don G. Colletto” di Corleone, grazie ai finanziamenti dei Fondi Strutturali Europei di cui al bando 6693 del 18/04/2012, Circ. POR Sicilia, ha dato l'opportunità ai propri studenti che, nell'a.s. 11-12, hanno frequentato le classi quarte dei vari indirizzi, di approfondire lo studio della lingua inglese, realizzando n. 2 stage linguistici in Inghilterra, nell'ambito dell'obiettivo C, azione 1 “Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani”, finanziati con il FSE PON POR Sicilia Annualità 2011-2012 – II Procedura straordinaria, ed autorizzati con nota prot. AOODGAI 10806 dell'11/7/2012. L'obiettivo C, azione 1 (cod. PON C1-FSE02- POR-SICILIA-2012-734) ha permesso a n. 32 alunni delle classi quarte dell'istituto, suddivisi in due gruppi di sedici elementi ciascuno, di partecipare a n. 2 stage linguistici a Eastbourne, della durata di sessanta ore ciascuno distribuite in tre settimane, per un finanziamento complessivo di € 125.802,18. L'attività di stage linguistico è stata preceduta da una fase propedeutica in sede, della durata di quindici ore, per ciascun modulo, volta all'armonizzazione del livello linguistico di partenza gruppo. I due percorsi formativi, “I learn English 3” e “Una lingua per la professione” hanno avuto inizio il 7 agosto 2012 e si sono conclusi il 2 settembre 2012 con il conseguimento della certificazione linguistica Trinityrispettivamente per i livelli B2 e B1, in conformità al Quadro Comune Europeo di riferimento per le lingue del Consiglio d'Europa. Gli studenti partecipanti sono stati individuati sulla base di una graduatoria di merito, che ha interessato un elevato numero di candidati. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Antonino MILAZZO Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Dipartimento per la Programmazione D.G. per gli Affari Internazionali - Ufficio IV Programmazione e gestione dei fondi strutturali europei e nazionali per lo sviluppo e la coesione sociale COMPETENZE PER LO SVILUPPO (FSE) Programma Operativo Regionale Sicilia CCI n. 2007 IT051PO003 “CON L'EUROPA, INVESTIAMO NEL VOSTRO FUTURO!” “DON G. COLLETTO” ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Sito web: www.doncollettocorleone.it - E-mail: pais00900c@istruzione.it - Scientifico - Classico - S.P.P. - I.T.C.F. e IPSIA Via S. Cusimano s.n.c. - 90034 CORLEONE (PA) CORLEONE (PA) LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 41DISPOSIZIONI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 41
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DENTRO LA SCUOLA48 Nel maggio 2007 in pre-parazione delle Indica-zioni nazionali per il curricolo fu pubblicato un piccolo volumetto dal titolo “Cultura, scuola, persona”. Il testo introdotto dall'intervento del ministro Fioroni raccoglie le risultanze di un seminario tenuto a Roma nell'aprile di quell'anno proprio sull'educazione della persona nella scuola di oggi. La scuola viene definita “luogo di incontro e di crescita di persone“ e per meglio st igmatizzare questo suo compito lo stesso Ministro riprende una famosa lettera scritta dal preside di un liceo americano sopravvissuto alla Shoah il quale raccomandava ai suoi insegnanti: ”la mia richiesta è: aiutate i vostri allievi a diventare esseri umani (...). La lettura, la scrittura, l'aritmetica non sono impor tanti se non servono a rendere i nostri figli più umani”. SENZA ESCLUSIONI NE' DISCRIMINAZIONI La scuola, quindi, luogo per valorizzare al massimo la centralità della persona-studente nella sua individualità, nella sua originalità, nelle sue reali vocazioni senza discriminazioni né esclusioni. Tutta la parte iniziale del volumetto è stata travasata nell'edizione definitiva delle Indicazioni per il curricolo pubblicata a settembre e consegna, così, a tutti i protagonisti della scuola italiana e agli addetti ai lavori un sentiero pedagogico chiaro e assolutamente orientato sulle strategie didattiche ed educative mirate alla singolarità di ogni alunno. Tale sentiero è illuminato da percorsi formativi che hanno effetti per tutta la vita anche se le fondamenta vanno già costruite a partire dalla scuola dell'infanzia che ritiene l'attenzione ad ogni bambino/a un pilastro del suo fare pedagogico. Se diamo un rapido sguardo al passato ritroviamo tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento la nascita delle scuole nuove e dell'attivismo pedagogico. La loro nascita avviene in Inghilterra il Paese che a quel tempo è all'avanguardia nello sviluppo economico e sociale e nel raccordo tra scuola e società. In Italia l'esperienza della “new school” inglese avvenne a Milano nel quartiere popolare della Ghisolfa ad opera di G. Pizzigoni (siamo nel 1911). Questa innovazione scolastica aveva a suo fondamento dei principi che anticipano quelli che ritroviamo nel tema della centralità della persona perché valorizzavano la piena espressione dell'energia vitale del fanciullo; il rispetto dell'individualità singolare; la spontanea espressione degli interessi e dell'esperienza diretta; l'attenzione alle fasi di sviluppo; l'atteggiamento cooperativo; l'educazione dell'uomo e del cittadino. UNA VERA COMUNITA' EDUCATIVA Da quel periodo è passato un Secolo e il porre gli alunni al centro del processo di insegnamento/apprendimento considerandoli come risorse uniche e irripetibili è diventato sempre più importante per contribuire alla crescita di tutta la comunità educativa. In ogni gruppo classe, ritenuto come comunità di apprendimento, insegnanti e alunni costruiscono insieme, giorno dopo giorno, il processo della conoscenza dei molteplici linguaggi del sapere umano correlandoli alle esperienze vissute. L'insegnante ha una funzione di regista nell'organizzare gli ambienti educativi di apprendimento, di cui abbiamo scritto più volte, e ha il compito di potenziare la motivazione ad apprendere, senza la quale gli alunni diventano apatici e disinteressati. La motivazione e l'interesse, peraltro, non sono omogenei per tutti gli alunni né rimangono immutabili nella stessa persona. Ed è proprio questa mutevolezza che rende innovativo, giorno dopo giorno, il processo di insegnamento/apprendimento trasformando l'intervento del docente in un atto artistico. Senza esagerare l'atto dell'insegnare, se svolto aiutando gli allievi, nella loro singolarità, a dare un significato vitale a ciò che imparano, può paragonarsi a quello dell'artista che si esprime nella creazione di un'opera d'arte. E' determinante per ottenere risultati che i docenti condividano, a tutti i livelli di scolarità, l'intero processo formativo; ecco perché la visione unitaria delle Indicazioni può diventare incisiva nel lungo periodo che va dai tre ai tredici anni. Nella scuola dell'infanzia è fondamentale la centralità di ogni bambino/a che arriva a scuola con la propria storia, anche se breve per gli anni che ha. Tutta l'organizzazione didattica viene orientata alla formazione di soggetti considerati nella loro singolarità. Promuovere lo svi luppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza, significa predisporre percorsi didattici flessibili, rispettosi delle differenze e dei ritmi dei diversi alunni, pianificare l'organizzazione della giornata scolastica in maniera articolata e flessibile, rendere l'ambiente di apprendimento adattabile alle diverse esigenze e modificabile secondo le necessità che si possono presentare. La flessibilità organizzativa dei gruppi permetterà il loro comporsi e ricomporsi secondo le età, i diversi interessi, le varie attività che si svolgeranno. L'attenzione alla centralità degli alunni non può prescindere anche dall'uso del tempo che si fa a scuola senza accelerazioni e forzature commisurandolo sempre ai ritmi di apprendimento di ogni singolo alunno. Nel rapporto educativo con i bambini c'è il rispetto assoluto della dignità personale di ognuno di essi, un rispetto profondo che prescinde dalle qualità e dalle capacità del soggetto. > di Rosaria Zammataro La centralità della persona E' il tema pedagogico dominante delle Indicazioni per il curricolo e particolarmente sentito nella scuola dell'infanzia, con percorsi didattici flessibili Dalla “new school” di un Secolo fa ad oggi SSCC UUOO LLAA DDEE LLLL ''IINN FFAA NNZZ IIAA 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.26 Pagina 48
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 47DISPOSIZIONI tervenute a causa del dimensionamento (entro venerdì 21 settembre). A tale riguardo si ricorda che il rapporto fra scuola di partenza e scuola di arrivo non ha sempre corrispondenza 1:1 in quanto: – una nuova istituzione principale può aver inglobato classi di più scuole precedenti; – una istituzione principale soppressa può essere stata frazionata su più nuovi istituti; • gli Usp, una volta ricevuto il file di supporto, provvederanno, tramite apposita funzione Sidi, a confermare - a livello di istituto principale - le variazioni che il sistema è stato in grado di identificare automaticamente e ad associare i nuovi istituti principali ad eventuali vecchi istituti, onde evitare che le nuove scuole rimangano sprovviste di graduatorie, nel caso in cui derivino da vecchie scuole il cui legame logico è andato perduto (le variazioni devono essere apportate entro il 27 settembre). Ovviamente potrebbe verificarsi il caso di una nuova istituzione scolastica “pura”, cioè una scuola che non derivi e che non abbia assorbito nessun segmento di scuole precedenti. Per tale caso la normativa prevede l'utilizzo delle graduatorie delle scuole viciniori; una volta realizzata la corrispondenza fra vecchio e nuovo/i codice/i, l'Usp potrà prenotare una procedura di migrazione ai codici dell'a.s. 2012/2013. Si precisa che qualora l'Usp non provveda all'operazione di cui al punto precedente verranno assegnate d'ufficio le sole sedi che sarà stato possibile ricondurre automaticamente (dal 27 settembre); tale procedura comporta il decadimento dei seguenti vincoli: – il limite massimo di dieci scuole per la scuola dell'infanzia e primaria e di venti per la secondaria; – il limite massimo dei due circoli didattici per la scuola dell'infanzia e primaria; – il limite massimo di due circoli didattici per le supplenze fino a dieci giorni. terminata l'attribuzione delle sedi dell'a.s. 2012/2013 l'ufficio potrà prenotare le graduatorie d'istituto di prima, seconda e terza fascia e le relative diffusioni (a partire dal 1 ottobre); una volta concluse queste operazioni sarà possibile popolare la banca dati delle convocazioni per l'a.s. 2012/2013 (a partire dal 2 ottobre, previa verifica dell'esito positivo della procedura di formazione graduatorie). Si prega di rispettare la tempistica comunicata, onde evitare lo slittamento in avanti delle operazioni. IL DIRETTORE GENERALE F.to Luciano Chiappetta Art. 1 La consistenza complessiva delle dotazioni organiche dei dirigenti scolastici è definita, a decorrere dall'anno scolastico 2012/2013, secondo i contingenti indicati nella tabella “A”, che costituisce parte integrante del presente provvedimento. Tali contingenti sono ripartiti con riferimento alle dimensioni regionali. Art. 2 Ai medesimi fini, nell'unita tabella 'B", costituente anch'essa parte integrante del presente decreto, è indicata la consistenza delle dotazioni organiche del personale dirigenziale delle scuole ed istituti di lingua slovena delle province di Gorizia e Trieste. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione, a norma dell'articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20. IL MINISTRO Francesco Profumo Registrata alla Corte dei Conti l'11 settembre 2012, n. reg. 13, fg. 31. MINISTERO ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA DECRETO MINISTERIALE N. 72 DEL 2 AGOSTO 2012 DIRIGENTI SCOLASTICI. ORGANICI 2012/2013 Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOT. NAZIONALE REGIONE ISTITUZIONI SCOLASTICHE SOTTODIMENSIONATE (b) 4 2 5 0 9 6 16 6 14 7 0 16 14 8 10 11 0 0 128 CPIA (c) TOTALI (a-b+c) TABELLA A ISTITUZIONI SCOLASTICHE (a) 192 104 324 923 521 145 709 187 1.178 224 42 583 671 273 840 464 128 584 8.092 27 39 88 263 39 19 75 10 60 28 40 40 45 66 171 46 32 65 1.153 215 141 407 1.186 551 158 768 191 1.224 245 82 607 702 331 1.001 499 160 649 9.117 Friuli-Venezia G. (Lingua slovena) TOT NAZIONALE N.B.: Nella presente tabella è contenuta l'indicazione delle istituzioni scolastiche sottodimensionate che, come previsto dalla legge n. 111/2011, così come modificata dalla legge n. 183/2011, dovranno essere assegnate con incarico di reggenza. Le stesse istituzioni scolastiche vengono riportate a mero titolo indicativo in quanto non rientrano tra le sedi da assegnare a dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato. Pertanto, in attesa dell'apposito regolamento di riorganizzazione dei Cpia, le istituzioni scolastiche, da coprire con incarico effettivo, sono definite in n. 7.978. REGIONE ISTITUZIONI SCOLASTICHE SOTTODIMEN-SIONATE (b) 0 0 CPIA (c) TOTALI (a-b+c) TABELLA B ISTITUZIONI SCOLASTICHE (a) 14 14 0 0 14 14 ORGANICI DIRIGENTI SCOLASTICI A.S. 2012/2013 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.53 Pagina 47
0 1 5 ALUNNI-VALUTAZIONE La valutazione attribuita dopo le prove di verifica del giudizio sospeso, può essere inferiore a quella dello scrutinio finale di giugno? (C.R.) >Ritengo di sì, se le prove di verifica sono state scadenti, peggiori della valutazione attribuita allo scrutinio di giugno. 0 1 6 ANNO DI PROVA Per diversi anni docente a tempo indeterminato di Arte nella scuola secondaria di secondo grado, dal 2012/2013 sono in servizio nella scuola secondaria di primo grado per Arte e immagine. Devo sostenere l'anno di prova con un tutor? (N.N.) > Sì, dovrà superare l'anno di prova che ha la durata di un intero anno scolastico, con servizio effettivo non inferiore a 180 giorni (art. 438, D.L.vo 16/4/1994, n. 297); ma non anche l'anno di formazione (art. 440), per il quale è prevista la nomina di un tutor. La prova si intende superata se nell'anno scolastico si raggiungono almeno 180 giorni di servizio, ovviamente senza demeriti. 0 1 7 ASSEGNAZIONE PROVVISORIA Insegno tedesco nella scuola secondaria di primo grado. Ho presentato domanda di assegnazione provvisoria in altra provincia distante 400 km. Non ho ricevuto nessuna notifica da parte di nessuno. A scuola iniziata ho appreso dal sito del Csa di avere ottenuto l'assegnazione provvisoria nell'altra provincia. E' possibile rifiutare un assegnazione provvisoria? Quanto tempo c'è per raggiungere la nuova sede di servizio? (M.S.) > Lei avrebbe dovuto consultare prima il sito del Provveditorato. Ad ogni modo, l'assegnazione provvisoria non si può rifiutare, salvo che - in via amichevole i due uffici provinciali si mettano d'accordo, l'uno per lasciarla andare e l'altro per riprendersela. L'assunzione in servizio nella nuova sede deve avvenire il 12 settembre; nel suo caso, al più presto possibile. 0 1 8 CATTEDRA DI A043 Quest'anno, la nuova dirigente ha deciso di costituire le cattedre di Lettere in modo diverso dalle ore 9+9, formandole su 3 classi con ore 10+4+4 oppure con ore 6+6+6 di Italiano. Così abbiamo subìto un aggravio di lavoro avendo a che fare con tre classi. In Collegio docenti nessuno ha potuto ipotizzare soluzioni alternative. E' legittima la scelta del dirigente? (M.V.) > Sarebbe stata legittima se la dirigente avesse prima sentito il parere del Collegio dei docenti. Una scelta imposta non può essere legittima. Però, a quanto pare, in sede di Collegio nessuno si è opposto; votando e quindi accettando l'imposizione, il Collegio ha legittimato l'operato della dirigente. 0 1 9 DIPLOMA DI 2° LIVELLO Ho conseguito il diploma accademico in Pittura nel 1986 che pare sia equiparato ad una laurea di primo livello che, però, non può insegnare. Il mio diploma di vecchio ordinamento può considerarsi di secondo livello? (A.S.) > No. Che il suo diploma consenta l'inserimento nelle graduatorie e la laurea di primo livello non lo consente, è dovuto al fatto che tale diploma - se congiunto a diploma di maturità artistica o di arte applicata - consentiva l'insegnamento per la classe A021 ancor prima che esistessero le lauree triennali (D.M. 31/1/1998, n. 39). Nel 2006 ho conseguito il diploma accademico di 2° livello in Arti visive e discipline dello spettacolo – sezione Pittura. Tale diploma è equiparato ad una laurea magistrale? > No. 0 2 0 ORARIO DI LEZIONE Occupo una cattedra orario esterna di matematica e scienze; il dirigente di una delle due scuole, mi ha distribuito le 9 ore in 4 giorni perché - a suo dire - 3 ore di matematica nello stesso giorno non si possono fare. E' vero? Esiste una normativa al riguardo? (A.M.) > Non si tratta di normativa, ma di ragioni didattiche; concentrare tre ore di matematica nello stesso giorno nella stessa classe sarebbe antididattico. Piuttosto, non sarebbe possibile abbinare 2 ore di matematica ed una di scienze in tre giorni? 0 2 1 ORE ECCEDENTI In una scuola in cui vi erano 24 ore di 43/C Laboratorio di topografia, sono rimaste 4 ore che dovrà assegnare la preside. Il docente che occupa la cattedra transitato dalla C999 si è dichiarato disponibile ad accettarle come ore eccedenti. Può farlo, visto che per tale classe di concorso non ha l'idoneità? (S.L.) > Ritengo che possa farlo. L'art. 6, comma 6 dello schema di D.I. 29/3/2012 relativo agli organici del personale docente, dispone che gli spezzoni inferiori a 6 ore vengano attribuiti a “docenti in servizio nell'istituzione”, e non richiede particolari titoli. 0 2 2 RISERVE Precario della scuola secondaria superiore, beneficiario della riserva quale orfano di caduto sul lavoro, sono preceduto da una collega beneficiaria di riserva per invalidità. In sede di conferimento delle supplenze annuali erano disponibili tre cattedre ed è scattata una sola riserva. La collega che mi precede, però, ha avuto la nomina per diritto di graduatoria e non ha usufruito della riserva che, però, non è stata assegnata a me perché - dice l'Usp - l'unica riserva scattata era stata “bruciata” dalla collega, anche se non l'ha usufruita. E' così? (M.M) > Al fine di stabilire l'aliquota dei posti da assegnare a riserva, si conteggiano tutti gli aspiranti con qualifiche riservato rie, anche se nominati per diritto di graduatoria. Poiché la sua collega appartiene a categoria riservataria, l'unica riserva scattata è stata assorbita con la sua nomina. Ritengo, quindi, che l'Usp abbia agito correttamente. A domanda risponde > di Vito Cardella LA PRESENTE RUBRICA E' RISERVATA ESCLUSIVAMENTE AI QUESITI INVIATI DAGLI ABBONATI DEL GIORNALE. NEL CORSO DELL'ANNATA E' POSSIBILE INVIARE SOLO UNA DOMANDA. SI PUBBLICANO SOLO LE INIZIALI DEL RICHIEDENTE PER SALVAGUARDARE LA PRIVACY. LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3SPAZIO RUBRICHE62 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.33 Pagina 62
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI38 • Internet. Multimedia e realtà virtuale. L'elaborazione e la rappresentazione dei dati. – Disegno tecnico Il concetto di misura e l'esecuzione delle misure. Elementi di disegno tecnico. Strumenti per il disegno tecnico. Proiezioni ortogonali. Assonometrie. Sviluppo di solidi. La quotatura. Le norme. – Scienze alimentari Tipologie di alimenti. I principi nutritivi. Il fabbisogno energetico. Trasformazione degli alimenti. La conservazione degli alimenti. TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali ? Prova pratica La prova pratica verte su un tema scelto dal candidato, fra tre proposti dalla commissione, relativo alle misure elettroniche, radioelettroniche e videotecniche. La prova deve essere corredata da una relazione ed eventualmente da schemi e disegni che illustrino le ipotesi di lavoro, i criteri seguiti e la critica dei risultati ottenuti. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame Dispositivi elettronici analogici – Principi di funzionamento della giunzione pn. – Principi di funzionamento del diodo a giunzione e dei transistori (Bjt, Jfet, Mosfet). – Esempi di circuiti a diodo. – Polarizzazione e connessioni fondamentali dei transistori. – Amplificatore di tensione, di corrente e di potenza. – Risposta in frequenza degli amplificatori. – Amplificatori a controreazione: proprietà e caratteristiche di funzionamento. – Stabilità dei sistemi retro azionati. – Amplificatore Differenziale. – L'amplificatore operazionale (OP.AMP.) – Analisi di circuiti lineari e non lineari basati su OP.AMP. – Multivibratori. Struttura dei circuiti elettronici integrati – Piccola scala di integrazione (porte logiche fondamentali, reti logiche combinatorie, circuiti sequenziali). – Media scala di integrazione (registri, contatori, piccoli sistemi di codifica, decodifica, visualizzazione). – Grande scala di integrazione (memorie ecc.). – Microprocessori: struttura e programmazione. Generazione, acquisizione ed elaborazione dei segnali – Alimentatori. – Generatori di segnali. – Oscillatori. – Il rumore nei dispositivi elettronici. – Sensori - Trasduttori - Campionamento dei segnali. – Filtri passivi - Filtri attivi e diagrammi di Bode. – Circuiti per il trattamento dei segnali con OP.AMP. – Circuiti convertitori V/I - I/V - V/F - F/V - A/D - D/A. – Moltiplicatori di tensione e mixers. – Modulazione e demodulazione analogica. – Modulazione e demodulazione impulsiva e digitale. Trasmissione delle informazioni – Caratteristiche fisiche dei segnali e contenuto informativo. – Interazione canale-segnale (rumore, distorsione, diafonia ...). – I mezzi trasmissivi (linee, spazio libero,fibre ottiche, guide d'onda). – Le antenne. – Tecniche e Sistemi di trasmissione dei segnali. – Sistemi di trasmissione di segnali audio e video. – Sistemi telefonici: reti fisse e wireless. – Sistema di trasmissione dati (codici, protocolli, software di comunicazione, modem, reti). Servizi telematici. – Sistemi di trasmissione digitali integrati. Elementi di informatica – Struttura dell'hardware di un sistema di elaborazione. – Architettura software di sistemi informatici. – Sistema Operativo. – Gestione delle periferiche. – Linguaggi di programmazione. – Utilizzo di pacchetti applicativi di largo uso. – Elementi di Internet. Sistemi di controllo – Classificazione dei sistemi (con esempi). – Classificazione e struttura dei modelli. – Analisi dei sistemi mediante schemi a blocchi: la funzione di trasferimento. – Sistemi di controllo analogici. – Sistemi di controllo digitali (sistemi a microprocessore, Plc, telecontrolli, teleprocessori). – Sistemi automatici di misura. – Applicazioni. I progetti tecnici – Le fasi della progettazione. – Dal progetto alla realizzazione: problemi e tecniche. – Utilizzazione dei pacchetti Cad - Cae - Cam per progettare, simulare e realizzare piccoli dispositivi. – Il collaudo. – La documentazione del processo progettuale e la documentazione d'uso. Sicurezza e igiene del lavoro – La cultura della prevenzione e della sicurezza del lavoro. – L'igiene del lavoro. – Protezioni dai contatti diretti e indiretti. – Normativa, leggi ed enti preposti. A034 - ELETTRONICA ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI IL SITO INTERNET DELLA NOSTRA CASA EDITRICE www.tecnicadellascuola.it 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.53 Pagina 38
Abbiamo già pubblicatoun articolo sullo scorsonumero della rivista, ma l'annuale rapporto Ocse (“Education at a Glance”) presentato a settembre a Parigi merita attente riflessioni, analisi ed approfondimenti. Il volume pone a confronto i sistemi educativi dei 34 Paesi membri attraverso una fitta serie di indicatori di tipo economico e sociale sui rendimenti dell'istruzione e le risorse umane e finanziarie utilizzate dai diversi Paesi europei nel settore education. Anche la sola lettura della sintesi che riguarda l'Italia (Italy country note) è fonte di seria depressione. Sono 8 pagine di indicatori e l'ultima colonna a destra che riporta il rank, ovvero la posizione in classifica dell'Italia rispetto ai 34 Paesi analizzati, butta quasi sempre male. Quasi ultimi per percentuale di persone tra i 25 e 34 anni che hanno almeno il titolo di scuola superiore ma quasi primi per numero di giovani tra i 15 ed i 29 anni che né studiano né lavorano (i cosiddetti “neet”, (Not in Education, Employed or Training): il 23% contro una media Ocse del 15%. Dati 2010, che alcuni studi sostengono essere già passati al 25% - un giovane ogni quattro, oltre 2 milioni di persone - nei due anni successivi. Del resto siamo anche tra le Nazioni che spendono di meno - sia in percentuale del Pil che in percentuale della spesa pubblica - per l'istruzione. E, con riferimento al lavoro, spicca la maglia nera dei programmi di formazione post superiore non universitaria (cui si sta tentando di porre rimedio con l'avvio degli Its) e il basso numero di laureati nella fascia 25/34 anni: solo il 21% contro il 38% della media Ocse. Eppure l'occupazione o meglio l'occupabilità aumenta con l'aumentare dell'istruzione: in Italia il tasso di occupazione è superiore di oltre 28 punti percentuali per coloro che hanno completato il ciclo di istruzione rispetto a coloro che non hanno completato la scuola secondaria. Ma, ecco il punto cui l'Ocse dedica particolare attenzione: la correlazione tra condizione sociale della famiglia e successo scolastico. In sintesi si conferma una sorta di regola aurea dei sistemi formativi incapaci di svolgere bene il proprio mestiere: più povera è la famiglia, minori sono le probabilità di successo. AUMENTANO GLI STUDENTI STRANIERI NATI IN ITALIA Negli stessi giorni il Miur ha pubblicato una serie di dati riferiti all'avvio del nuovo anno scolastico. Tra questi, oltre alla conferma che sta lievemente mutando il rapporto percentuale tra iscritti ai licei ed iscritti al settore tecnico/professionale, anche la conferma della crescita degli studenti con cittadinanza non italiana nati in Italia. Con riferimento all 'anno scolastico 2011/2012, sono 755.939 e di questi, il 44,2% è nato in Italia (334.284 in valore assoluto). Da questo punto di vista, le percentuali maggiori si registrano in Lombardia e Veneto dove la metà degli studenti stranieri iscritti (il 50,9%) è nata in Italia. L'Ocse segnala che le scuole italiane hanno l'esigenza di provvedere ad un migliore inserimento degli studenti immigrati: la proporzione di immigrati tra gli studenti 15enni è passata dallo 0,9% del 2000 al 5,5% del 2009 ma il 71,9% degli studenti di origine straniera è concentrato in un quarto delle scuole italiane, mentre nelle scuole degli altri Paesi Ocse la loro distribuzione è più uniforme. Due giorni dopo il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, ha sostenuto, intervenendo al convegno, che il 44% dei ragazzi immigrati non finisce la scuola dell'obbligo, questo vuol dire che tra 20 anni una quota molto consistente della forza lavoro italiana rischia l'analfabetismo''. Del resto il rapporto Miur/ Ismu un anno fa analizzava il divario tra studenti italiani e non italiani: nell'anno scolastico 2009/2010 il 12,2% degli studenti non italiani è stato bocciato (contro il 4% dei compagni italiani) alle medie mentre nelle superiori stessa sorte è toccata al 30% (14,1% tra gli italiani) con punte del 37,5% in prima. Conseguenza: nelle scuole secondarie di secondo grado gli alunni stranieri in ritardo con gli anni sono il 71,3%. Ed è proprio negli istituti professionali che si concentrano i maggiori problemi: nel 2010/2011 gli alunni stranieri iscritti erano 62.080 e i bocciati raggiungono il 34,2% contro il 24,6% dei coetanei italiani. Ma anche negli istituti tecnici dove gli iscritti stranieri sono 58.340 e i bocciati arrivano al 29,9%. Le bocciature di studenti stranieri avvengono soprattutto nelle classi prime. Alle superiori (anno scolastico 2009/2010) il 37,5% ha dovuto ripetere l'anno contro il 15% dei compagni italiani. RIPRODURRE DISEGUAGLIANZE? Se il valore di un sistema formativo si vede dall'outcome (ovvero dall'esito complessivo del processo) il giudizio sul sistema italiano, ed in particolare sulle scuole superiori, non può che essere pieno d'ombre. A che serve infatti un sistema che tende a riprodurre, invece che ridurre, le diseguaglianze? E' a questo che dovrebbero dedicare la massima attenzione i dirigenti scolastici ed i docenti mentre osservano sciamare, in questi primi giorni di scuola, i loro alunni di scuola superiore. All'art. 3 della Costituzione si legge: “è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 51DENTRO LA SCUOLA SSCCUUOOLLAA SSUUPPEERRIIOORREE> di Aluisi Tosolini In Italia percentuale di Pil e spesa pubblica molto basse per scuola e formazione. Pochi i giovani laureati e molti i “neet”. I dati sugli alunni stranieri Il dato emerge dal rapporto Ocse 2012 Scarsi gli investimenti per l'istruzione 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.29 Pagina 51
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 35DISPOSIZIONI – La fisica del nucleo e delle particelle Protone e neutrone. Composizione dei nuclei atomici: modelli nucleari. Numero atomico e numero di massa. Isotopi. Interazioni nucleari. Stabilità nucleare. Radioattività naturale e famiglie radioattive. Decadimento radioattivo. Tipi di radioattività e spettri delle radiazioni. Radioattività artificiale: reazioni nucleari, fissione, fusione. Raggi cosmici. Acceleratori di particelle. Materia ed antimateria. Produzione di coppie e annichilazione. Il neutrino. Classificazione delle particelle. Interazioni fondamentali e principi di conservazione. Il modello standard. Interazione di particelle cariche e di radiazioni elettromagnetiche con la materia. Metodi di rilevazione di particelle ionizzanti e di fotoni. Interazioni dei neutroni con la materia e tecniche di rilevazione. Grandezze radiometriche e dosimetriche. Effetti biologici delle radiazioni. – Fonti di energia Principi generali sulla produzione, la trasformazione e il trasporto dell'energia elettrica. Schema concettuale degli impianti termici convenzionali e degli impianti idroelettrici. Utilizzazione dell'energia nucleare. Principio di funzionamento dei reattori nucleari. Sicurezza nucleare e protezione sanitaria. Stoccaggio dei rifiuti radioattivi. Energie alternative e problemi del risparmio energetico. Produzione di energia da fotovoltaico e eolico. – L'universo fisico Struttura e dinamica del sistema solare. Le reazioni termonucleari all'interno di una stella. Evoluzione stellare. Il sole. Metodi d'indagine in astrofisica. Le galassie. Relatività generale. Curvatura dello spazio-tempo. Rallentamento degli orologi, deflessione della luce, avanzamento del perielio di Mercurio. Il red-shift cosmologico. Modelli d'universo. La radiazione cosmica di fondo. Si richiede inoltre: Conoscenza di almeno un linguaggio di programmazione. Utilizzo dei principali pacchetti applicativi (video scrittura, foglio elettronico, video presentazione). TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame – Il sistema economico Il mercato: l'impresa, i distretti. L'economia reale e la finanza. L'intervento pubblico nel sistema economico: imposte, finanziamento, produzione di servizi e regolazione. L'Unione Europea. – Il sistema azienda Elementi costitutivi, soggetti, forme giuridiche. Le imprese industriali e di servizi. Patrimonio e reddito: composizione, struttura, determinazione. Le imprese private e le imprese pubbliche. – L'organizzazione Principi di economia dell'organizzazione. Strutture, modelli di progettazione organizzativa. Procedure, criteri dei sistemi di incentivazione. I processi di esternalizzazione. – La pianificazione e il controllo della gestione Gestione strategica. Obiettivi, piani, programmi. Controllo direzionale ed operativo. – Il sistema informativo aziendale Struttura e funzioni, flusso dei dati e della documentazione. Sistema informativo integrato e suoi sottosistemi. Interazione fra sistema informativo e organizzazione. – Il sistema delle rilevazioni La partita doppia. Contabilità generale. Contabilità direzionale. – Il sistema di bilancio I principi contabili nazionali e Ias. Formazione ed analisi. Gli indici di bilancio. Revisione e certificazione. Bilancio fiscale. Bilancio consolidato. – La gestione delle risorse umane Caratteristiche delle diverse tipologie dei rapporti di lavoro. Amministrazione del personale. Gestione previdenziale: contribuzione obbligatoria e fondi pensione. – La gestione dei processi di acquisto di beni e servizi – La gestione del magazzino – La gestione commerciale Sistema distributivo. Marketing. Programmazione e controllo delle vendite. Commercio internazionale. E-business. – La gestione dei beni strumentali Strategia di acquisizione. Ciclo di vita dei beni. Rilevazione e aspetti fiscali. – La gestione finanziaria Mercato dei capitali e ricerca dei finanziamenti. Fondi e impieghi. Gestione delle risorse. – La gestione fiscale Le imposte dirette. La disciplina Iva. L'Irap. Le principali agevolazioni. – I servizi all'impresa Credito. Trasporti. Assicurazioni. – I finanziamenti pubblici e dell'Unione Europea Progettazione e rendicontazione. – I sistemi informativi nella gestione e organizzazione aziendale – Evoluzione storica della disciplina – Struttura, funzioni e procedure connesse all'utilizzo di pacchetti integrati per applicazioni gestionali – Applicazione operativa dei fondamenti teorici della disciplina e degli assetti istituzionali e normativi A017 - DISCIPLINE ECONOMICO-AZIENDALI > CONSULENZA TELEFONICA Da lunedì a venerdì, dalle 16.00 alle 19.00 al numero 095 441643 > CONSULENZA SCRITTA Su La Tecnica della Scuola nella rubrica “A domanda risponde...” Al momento della telefonata verrà richiesto il codice abbonato PER GLI ABBONATI A “LA TECNICA DELLA SCUOLA” LA CONSULENZA È GRATIS! VUOI UNA RISPOSTA AI TUOI QUESITI? 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 35
L'art. 571 del codice penale prevede che “Chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l'esercizio di una professione o di un'arte, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente, con la reclusione fino a sei mesi”. La giurisprudenza in proposito ha evidenziato come, per la configurabilità del delitto di cui all'art. 571 codice penale, il concetto di abuso di mezzi di correzione o di disciplina, implica logicamente un uso consentito degli stessi, non potendosi abusare di mezzi di per sé considerati illeciti. E' evidente quindi, che l'uso “normale” di mezzi di correzione o disciplina in ambito scolastico non può affatto integrare gli estremi dell'illecito penale, proprio perché rientra tra i compiti istituzionali dei docenti anche quello di educare gli allievi ad un corretto vivere civile sin dalla piccola realtà della comunità scolastica. L'orientamento della giurisprudenza A fronte di ciò, è capitato spesso che insegnanti dei vari gradi di scuola siano stati sottoposti a procedimento penale per il reato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina, per le più svariate condotte, dallo scappellotto, al rimprovero, dalle espressioni ingiuriose a quelle umilianti, fino ai casi più gravi delle percosse e violenze, anche a sfondo sessuale che arrecano addirittura lesioni personali alla vittima. In presenza di condotte ritenute illecite in quanto eccessive, e che abbiano arrecato anche soltanto violenze psicologiche, la nozione di malattia nella mente (il cui rischio di causazione implica la rilevanza penale della condotta) è più ampia di quelle concernenti l'imputabilità o i fatti di lesione personale, estendendosi fino a comprendere ogni conseguenza rilevante sulla salute psichica del soggetto passivo, dallo stato d'ansia all'insonnia, dalla depressione ai disturbi del carattere e del comportamento. Nel caso ad esempio del docente che, quale mezzo di correzione, in talune occasioni sia ricorso allo “scappellotto” nei confronti di un alunno, la giurisprudenza ha evidenziato che, pur potendosi configurare in questa ipotesi in astratto il reato di abuso dei mezzi di correzione e disciplina, va in concreto escluso, perché il mero scappellotto ricevuto dal minore, nell'ambito del rapporto educativo con l'insegnante in un contesto in cui il minore pone in essere continui comportamenti scorretti, con ripetuti richiami verbali del professore, rimasti senza esito, con la necessità di allontanare il minore dall'aula per consentire il regolare svolgimento dell'attività didattica, e il richiamare la sua attenzione sugli obblighi che pure gravano sui discenti, non esula dai leciti mezzi di correzione perché non è una condotta che può causare quel pericolo di malattia nel corpo o nella mente che condiziona la punibilità del fatto, in considerazione della sua scarsissima intensità. In linea generale, la Cassazione penale ha infatti rilevato che in tema di abuso di mezzi di correzione e di disciplina, di cui all'art. 571 c.p., mentre non possono ritenersi preclusi quegli atti, di minima valenza fisica o morale che risultino necessari per rafforzare la proibizione, non arbitraria né ingiusta, di comportamenti oggettivamente pericolosi o dannosi rispecchianti la inconsapevolezza o la sottovalutazione del pericolo, la disobbedienza gratuita, oppositiva e insolente, deve ritenersi integrare la fattispecie criminosa in questione l'uso in funzione educativa del mezzo astrattamente lecito sia esso di natura fisica, psicologica o morale, che trasmodi nell'abuso sia in ragione dell'arbitrarietà o intempestività della sua applicazione sia in ragione dell'eccesso nella misura. Nei casi più gravi peraltro, la giurisprudenza ha ritenuto che si integrassero gli estremi del reato di maltrattamenti (art. 572 c.p.) e non quello di abuso dei mezzi di correzione (art. 571 c.p.) come nel caso di un insegnante di scuola elementare che sottoponeva gli allievi a violenze fisiche e morali, “in quanto le suddette violenze, non possono mai rientrare nell'uso legittimo dello ius corrigendi”. In altre pronunce, di contro, condotte abituali e continuative di un maestro elementare consistenti in “calci, schiaffi, pugni...” sono state ritenute riconducibili nella fattispecie di cui all'art. 571 c.p. e non in quella più grave dei maltrattamenti, riconoscendo, comunque, che si tratti di un comportamento “al limite del più grave reato” di cui, appunto, all'art. 572 c.p. Alla luce di queste premesse di carattere generale, va letta una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (n. 34492/2012 del 10/9/2012) con cui è stato deciso un caso che ha fatto molto clamore. Il caso di Palermo Dopo un'assoluzione nel giudizio di primo grado, la Corte di appello di Palermo nel febbraio dello scorso anno aveva infatti condannato una insegnante di scuola media per il reato di abuso dei mezzi di correzione con esito di lesioni personali, in quanto, per punire, emendare ed educare un alunno della propria classe da lei ritenuto colpevole di “bullismo” aveva imposto a quest'ultimo - nell'asserito interesse di lui e dell'intera classe - di scrivere 100 volte in un quaderno la frase “io sono un deficiente” poiché l'alunno in questione aveva impedito ad un altro alunno di accedere al bagno dei maschi affermando che era “gay” e “femminuccia”. Ritenendo ingiusta la condanna, l'insegnante ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha avuto modo di rilevare come dal processo educativo va bandito ogni elemento contraddittorio rispetto allo scopo e al risultato che il nostro ordinamento persegue, in coerenza con i valori costituzionali. Alla luce di ciò, secondo la Cassazione, non può ritenersi lecito l'uso della violenza fisica o psichica, distortamente finalizzata a scopo ritenuti educativi “e ciò sia per il primato attribuito alla dignità della persona del minore, ormai soggetto titolare di diritti e non più, come in passato, semplice oggetto di protezione (se non addirittura di disposizione) da parte degli adulti”. E sia perché - prosegue la sentenza - “non può perseguirsi, quale meta educativa, un risultato di armonico sviluppo di personalità, sensibile ai valori di pace, tolleranza, convivenza e solidarietà, utilizzando mezzi violenti e costrittivi che tali fini contraddicono”. Quindi la risposta della scuola deve essere “sempre proporzionata alla gravità del comportamento deviante dell'alunno” e in ogni caso “non può mai consistere in trattamenti lesivi dell'incolumità fisica o afflittivi della personalità del minore”. Il caso giuridico > di Dino Caudullo Mezzi di disciplina: quando si abusa LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3SPAZIO RUBRICHE60 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.33 Pagina 60
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI34 tà; congruenze; il principio di induzione; semplici esempi di equazione diofantee; software di calcolo simbolico. – Il metodo delle coordinate per la descrizione di luoghi geometrici classici e rilevanti, il linguaggio dell'algebra lineare e delle matrici per l'interpretazione geometrica e la risoluzione dei sistemi di equazioni lineari; esempi significativi di applicazioni alla descrizione e risoluzione di problemi di interesse sociale, nelle scienze e nella tecnica; algoritmi e software per la soluzione di sistemi lineari. – Funzioni reali di una o più variabili reali, e loro grafici, con particolare riferimento a classi di funzioni elementari significative per la descrizione di fenomeni naturali o di situazioni di interesse scientifico: funzioni polinomiali, razionali, trigonometriche, funzione esponenziale e funzione logaritmo; processi di approssimazione e stima degli errori; software per la rappresentazione grafica delle funzioni. – Successioni e serie numeriche; elementi di calcolo differenziale e integrale per le funzioni di una variabile reale. – Elementi del calcolo delle probabilità e della statistica; operazioni con gli eventi, indipendenza e incompatibilità, probabilità condizionata. – Esempi, problemi, concetti di interesse interdisciplinare, legati alle applicazioni tecnologiche, all'espressione artistica, al gioco, alla vita quotidiana, idonei per una trattazione anche laboratoriale a livello della scuola secondaria e utili per suscitare l'interesse degli allievi. PROGRAMMA DI FISICA Classi: A038 e A049 – Storia e didattica della fisica Sviluppo della ricerca scientifica in fisica, con particolare attenzione alla rivoluzione scientifica del XVI e XVII secolo, alle rivoluzioni industriali e alla fisica del 1900. La didattica laboratoriale nell'insegnamento della fisica. Analisi dei contenuti e delle metodologie didattiche richieste dai programmi di fisica delle scuole di ogni ordine e grado. – Grandezze fisiche e loro misura Grandezze fisiche scalari e vettoriali. Calcolo vettoriale. Equazioni dimensionali. Sistema Internazionale delle unità di misura. Strumenti di misura. Analisi degli errori di una misura e distribuzione di Gauss. Cifre significative. Interazione tra osservatore e sistema osservato. – Meccanica del punto materiale e del corpo rigido Le tre leggi della dinamica. Descrizione cinematica e dinamica del moto di un punto materiale. Forze vincolari e forze d'attrito. Legge di gravitazione universale. Sistema di punti materiali. Corpo rigido. Elementi di statica e dinamica del corpo rigido. Sistema di riferimento del centro di massa. Leggi di conservazione dell'energia, della quantità di moto e del momento angolare. Il moto dei pianeti. Lavoro di una forza e del momento di una forza. Energia cinetica di traslazione e di rotazione. Urti in una e in due dimensioni. Forze conservative e non conservative. – Statica e dinamica dei fluidi Definizione di fluidi e fluidi ideali. Legge di Stevino. Principi di Pascal e di Archimede. Dinamica dei fluidi ideali: portata, equazione di continuità, Teorema di Bernoulli e principali applicazioni. – Sistemi di riferimento e relatività Sistema di riferimento inerziale. Moti relativi: traslazione; rotazione e roto-traslazione. Forze inerziali. Approssimazione di sistema di riferimento inerziale. Trasformazioni galileiane e l'invarianza delle leggi della meccanica. Misure della velocità della luce. Esperimento di Michelson - Morley. Spazio-tempo di Minkowski. Trasformazioni di Lorentz. La simultaneità come concetto relativo. Contrazione delle lunghezze e dilatazione dei tempi. Composizione relativistica della velocità. Massa e quantità di moto relativistici. Relazione tra massa ed energia. Effetto Doppler relativistico. – Campo elettrico e campo magnetico Concetto di campo come superamento dell'azione a distanza. Campi scalari e vettoriali. Il campo gravitazionale. Cariche elettriche e legge di Coulomb. Campo elettrico. Moto di cariche nel campo elettrico. Il passaggio dell'elettricità nei liquidi. Elettrolisi. Passaggio dell'elettricità nei gas. Linee di forza e flusso del campo elettrico. Teorema di Gauss. Capacità elettrica e condensatori. Campo magnetico. Concetti di campo conservativo e non conservativo. Flusso e circuitazione del campo magnetico. Teorema di Ampére. Moto di cariche in un campo magnetico: forza di Lorentz. Energia e densità d'energia nei campi elettrico e magnetico. Conduttori, isolanti, semiconduttori. Circuiti elettrici in corrente continua ed alternata. Effetto Joule. Interpretazione microscopica della corrente elettrica nei solidi conduttori. Il passaggio della corrente elettrica nei componenti a semiconduttore. Comportamento di conduttori percorsi da corrente in un campo magnetico. Effetto Hall. Induzione elettromagnetica. Campi elettrici e magnetici variabili. Il flusso di energia elettromagnetica e la propagazione del campo elettromagnetico. – Oscillazioni ed onde Oscillatore armonico. Energia dell'oscillatore. Sistemi meccanici ed elettrici oscillanti. Oscillazioni smorzate, forzate, risonanza. Onde e loro propagazione. Effetto Doppler. Principio di sovrapposizione delle onde. Teorema di Fourier. Onde stazionarie. Interpretazione dei fenomeni di propagazione ondulatoria mediante il principio di Huygens. Modelli ondulatorio e corpuscolare della luce. Riflessione e rifrazione, lenti sottili, strumenti ottici principali. Doppia rifrazione. Onde elettromagnetiche. Interferenza, diffrazione, polarizzazione e strumentazione relativa. Equazioni di Maxwell. Lo spettro elettromagnetico. Generazione, trasmissione e ricezione di segnali elettromagnetici. Unità fonometriche. Unità fotometriche. – Termodinamica Sistemi a gran numero di particelle. Determinazione del numero di Avogadro. Grandezze fisiche macroscopiche: pressione, volume e temperatura. Equazioni di stato del gas ideale e dei gas reali. Equilibrio termico e principio zero della termodinamica. Dilatazione termica dei corpi solidi e liquidi. Termometri. Passaggi di stato. Energia interna e primo principio della termodinamica. Propagazione dell'energia termica. Calore e sua misura. Calori specifici. Trasformazioni reversibili ed irreversibili. Ciclo di Carnot. Secondo principio della termodinamica. Entropia. I potenziali termodinamici. Principali macchine termiche. Temperatura termodinamica assoluta. Terzo principio della termodinamica. Teoria cinetica del gas ideale. Moto browniano. Distribuzione della velocità delle molecole in un gas. Principio di equipartizione dell'energia. Entropia e probabilità. – Quanti, materia, radiazione Prime evidenze sperimentali dell'esistenza degli atomi. Scoperta dell'elettrone e determinazione del rapporto e-/m. Esperimento di Millikan. Radiazione del corpo nero e ipotesi di Planck. Effetto fotoelettrico. Il fotone. Effetto Compton. Spettri di assorbimento e di emissione: modelli di atomo. Esperienza di Franck ed Hertz. Numeri quantici. Principio di Pauli. Esperienza di Stern e Gerlach. Effetto Zeeman. Eccitazione e ionizzazione di un atomo. Radiazioni atomiche ad alta frequenza. Spettro dei raggi X. Emissione stimolata (laser). Lunghezza d'onda di De Broglie. Diffrazione degli elettroni. Funzioni d'onda ed equazione di Schrödinger. Comportamento di una particella in una buca di potenziale rettangolare. Effetto tunnel. Principio d'indeterminazione di Heisemberg. ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 34
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 39 TIPOLOGIE DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali. E' consentito l'uso della calcolatrice scientifica. Prova orale: cfr. avvertenze generali Prova di laboratorio Consiste in un'esperienza di laboratorio, proposta dalla commissione esaminatrice, afferente all'area delle scienze chimiche, fisiche e naturali, con riferimento ai contenuti previsti nel programma. PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame Parte generale Linee fondamentali dello sviluppo storico della matematica e delle scienze sperimentali e del suo rapporto con la società. Scienze matematiche – Il linguaggio della teoria degli insiemi, la nozione di cardinalità, elementi di combinatoria; elementi di logica matematica e i procedimenti caratteristici del pensiero matematico (concetti primitivi, assiomi, definizioni, teoremi e dimostrazioni). – La geometria euclidea del piano e dello spazio, problemi classici volti allo sviluppo sia del pensiero teorico astratto, sia a quello di un'adeguata capacità visuale e intuitiva; rappresentazione tridimensionale e geometria della visione; software di geometria dinamica per la visualizzazione e la sperimentazione geometrica. – I sistemi numerici n, z, q, r e le strutture algebriche fondamentali (gruppi, anelli, campi, spazi vettoriali), insieme ad esempi significativi di tali strutture (gruppi finiti, gruppi di permutazioni, trasformazioni geometriche e loro composizioni, anelli di polinomi, ecc.) e ai calcoli che in esse si possono eseguire; equazioni, disequazioni e sistemi; numeri primi e loro proprietà; congruenze; il principio di induzione; semplici esempi di equazione diofantee; software di calcolo simbolico. – Il metodo delle coordinate per la descrizione di luoghi geometrici classici e rilevanti, il linguaggio dell'algebra lineare e delle matrici per l'interpretazione geometrica e la risoluzione dei sistemi di equazioni lineari; esempi significativi di applicazioni alla descrizione e risoluzione di problemi di interesse sociale, nelle scienze e nella tecnica; algoritmi e software per la soluzione di sistemi lineari. – Funzioni reali di una o più variabili reali, e loro grafici, con particolare riferimento a classi di funzioni elementari significative per la descrizione di fenomeni naturali o di situazioni di interesse scientifico: funzioni polinomiali, razionali, trigonometriche, funzione esponenziale e funzione logaritmo; processi di approssimazione e stima degli errori; software per la rappresentazione grafica delle funzioni. – Successioni e serie numeriche; elementi di calcolo differenziale e integrale per le funzioni di una variabile reale. – Elementi del calcolo delle probabilità e della statistica; operazioni con gli eventi, indipendenza e incompatibilità, probabilità condizionata. – Esempi, problemi, concetti di interesse interdisciplinare, legati alle applicazioni tecnologiche, all'espressione artistica, al gioco, alla vita quotidiana, idonei per una trattazione anche laboratoriale a livello della scuola secondaria e utili per suscitare l'interesse degli allievi. Scienze chimiche – Elementi e composti: il principio della conservazione della materia ? La teoria atomica: il sistema periodico, i gruppi e i periodi. Numero atomico e numero di massa. Gli isotopi. La radioattività. ? Il legame chimico. Le strutture molecolari. ? Lettura delle formule chimiche. ? Le reazioni chimiche. Le leggi delle combinazioni chimiche. La stechiometria (come definizione e ricerca delle quantità delle sostanze coinvolte nei fenomeni chimici). ? Le leggi delle reazioni chimiche (Proust, Dalton). ? Equilibrio chimico. I catalizzatori ? Acidi e basi: il pH e gli indicatori di pH. ? Le reazioni di ossido-riduzione. – Energia chimica ? Le sostanze organiche: la chimica del carbonio. ? La chimica dei processi biologici: l'acqua e i sali minerali, i carboidrati,i lipidi, gli aminoacidi e le proteine, nucleotidi e acidi nucleici. Scienze fisiche – Grandezze fisiche: le misure e gli errori di misura. – Meccanica: il movimento, i sistemi di riferimento, le rappresentazioni grafiche. – Galileo e la caduta dei gravi. – L'equilibrio e il concetto di forza. – I principi della dinamica (primo, secondo e terzo principio). – La gravitazione universale. – Trasferimento e conservazione dell'energia. – La meccanica dei fluidi: la pressione, la pressione atmosferica, la legge di Archimede. – Le onde elastiche e l'acustica. – Le principali proprietà della luce. Le lenti. – Temperatura e calore; la trasmissione di energia, la propagazione del calore, capacità termica e calore specifico. – I principi della termodinamica. – Stati di aggregazione e cambiamenti di stato. – Campo elettrico e potenziale elettrico. – Fenomeni magnetici fondamentali: il campo magnetico; elettromagnetismo; proprietà delle onde elettromagnetiche nel vuoto e nella materia. – Elementi di fisica atomica: proprietà corpuscolari e proprietà ondulatorie. Scienze biologiche e naturali – Biologia: i costituenti fondamentali della materia vivente; struttura e funzione delle macromolecole. – Organismi monocellulari e pluricellulari. – Le cellule somatiche: struttura cellulare, metabolismo cellulare, respirazione cellulare. La riproduzione cellulare: la mitosi. – Le cellule germinali: la meiosi. – L'ereditarietà: le basi cromosomiche, le basi molecolari dell'ereditarietà. L'organizzazione e l'espressione del genoma. I meccanismi di controllo. La sintesi proteica. – La teoria dell'evoluzione e le interpretazioni dei processi evolutivi su basi filogenetiche e molecolari. – Elementi di classificazione nel sistema dei viventi. – I procarioti: morfologia e metabolismo. – I vegetali: strutture e funzioni. La riproduzione. La fotosintesi. – Gli animali: nutrizione, circolazione corporea, scambi respiratori, meccanismi sensoriali e motori, il sistema nervoso, la riproduzione sessuale, lo sviluppo. – L'uomo: evoluzione biologica e culturale della specie umana. – Ecologia: ecosistemi e loro componenti; relazione fra esseri viventi; relazioni tra gli organismi e i loro ambienti. – Cicli della materia (ciclo del carbonio, dell'azoto, il ciclo dell'acqua). – Il flusso di energia che sostiene la vita sulla Terra. – Mineralogia e litologia: minerali e rocce più importanti; proA059 - SCIENZE MATEMATICHE, CHIMICHE, FISICHE E NATURALI NELLA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO DISPOSIZIONI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.24 Pagina 39
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 63SPAZIO RUBRICHE RICREAZIONE > di Davide Ceccon 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.34 Pagina 63
PUOI ACQUISTARE IL N. 1 DI SCUOLAINSIEME AL PREZZO DI 6 EURO SUL NOSTRO SITO WWW.TECNICADELLASCUOLA.IT PAGANDO CON CARTA DI CREDITO O PREPAGATA CASA EDITRICE LA TECNICA DELLA SCUOLA VIA TRIPOLITANIA, 12 | 95127 CATANIA T. 095 448780 | F. 095 503256 WWW.TECNICADELLASCUOLA.IT CAMPAGNA ABBONAMENTI 2012/2013 MODULO D'ORDINE SCUOLAINSIEME SI PREGA DI SCRIVERE A STAMPATELLO COGNOME .................................................................................................................................................. NOME ............................................................................................................................................................ INDIRIZZO ......................................................................................................................................................... CITTA' .............................................................................................. PROV. .................. CAP. ............................ E-MAIL ....................................................................................... CELL. .......................................................... FIRMA ............................................................................................................................................................................ I suoi dati saranno inseriti nella banca dati elettronica de La Tecnica della Scuola nel rispetto del D.L.vo 196/03 sulla tutela dei dati personali. I suoi dati non saranno comunicati o diffusi a terzi. Per essi potrà richiederne l'aggiornamento o la cancellazione scrivendo al Responsabile Dati della Casa Editrice. 12-ABBOSIN SIN1 DESIDERO CONTRARRE UN Abbonamento scuolainsieme a.s. 2011/2012 ................ 24€ Abbonamento scuolainsieme a.s. 2012/2013 ................. 24€ Abbonamento scuolainsieme a.s. 2011/2012 più abbonamento scuolainsieme a.s. 2012/2013 ............ 39€ PERTANTO MI IMPEGNO A PAGARE, APPENA RICEVERO' IL VOSTRO AVVISO, L'IMPORTO STABILITO TRAMITE VAGLIA POSTALE, ASSEGNO O VERSAMENTO SUL C.C.P. 11397957 INTESTATO A: LA TECNICA DELLA SCUOLA S.R.L. CATANIA Utilizza scuolainsieme per la tua preparazione ai concorsi. i 5 numeri dell'annata 2011/2012 Ottobre 2012 il primo numero ANNATA 2012/2013 PER RICHIEDERE SCUOLAINSIEME COMPILA IL COUPON IN BASSO E SPEDISCILO VIA POSTA A: C.E. LA TECNICA DELLA SCUOLA VIA TRIPOLITANIA, 12 - 95127 CATANIA VIA FAX AL NUMERO 095 503256 Richiedi subito i 5 numeri dell'annata 2011/2012 nei dossier sono stati trattati argomenti importanti come la verticalizzazione educativa e l'opera di raccordo fra i cicli scolastici,lo sviluppo di una didattica per competenze,la valorizzazione del merito e la valutazione dei docenti e i nuovi scenari dell'integrazione scolastica. più i 5 numeri dell'annata 2012/2013 nei dossier dei prossimi numeri verranno affrontati argomenti come la comunicazione a scuola, il rapporto scuola-territorio e non mancheranno stimoli di riflessione, formazione e aggiornamento per arricchire la professionalità docente. I 5 NUMERI VENGONO PUBBLICATI NEI MESI DI OTTOBRE, DICEMBRE, FEBBRAIO, APRILE, GIUGNO Tutto a 39 euro anziché 48. 24€ 24€ 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.34 Pagina 64
d a 6 0 a n n i a l s e r v i z i o d e l l a s c u o l aR A S S E G N A Q U I N D I C I N A L E D I I N F O R M A Z I O N E S C O L A S T I C A PRESENTAZIONE ISTANZE ON LINE ENTRO LE ORE 14 DEL 7 NOVEMBRE INSEGNANTI CONCORSO Po st e Ita lia ne S pa - Sp ed .i n A. P. D. L. n .3 53 /2 00 3 (co nv . in L .2 7/ 02 /2 00 4 n. 46 ) a rt. 1, co m m a 1 CN S SU D 2 CT - In c as o di m an ca to re ca pi to ri nv ia re a C at an ia C m p Ac c. pe r l a re st itu zi on e al m itt en te . INFANZIA / PRIMARIA MEDIE / SUPERIORI NUOVE REGOLE E TANTE NOVITA' Alla fine il ministro Profumo è statodi parola: dopo 13 anni è riuscito abandire un nuovo concorso per il personale docente. Che a conti fatti rimane l'unica modalità selettiva che fa accedere direttamente al ruolo di insegnante della scuola pubblica, senza passare per i “gironi infernali” delle graduatorie. Il Ministro ha scommesso tanto su questo evento, annunciandolo quando gli almeno 160mila potenziali candidati, quasi tutti abilitati, erano ancora sotto l'ombrellone. Profumo ha detto che la strada del concorso pubblico, cadenzato ogni biennio, è il primo passo per “normalizzare” l'istruzione del Paese introducendo “procedure, tempi e trasparenza” sinora sconosciute. Ha anche spiegato che il ritorno del concorso rappresenta soprattutto un'opportunità per coloro che sono già inseriti nelle GaE e che vogliono mettersi in gioco per ridurre il numero di anni che li porterà al ruolo. Poi, per tranquillizzare i precari “storici”, ha promesso che le graduatorie ad esaurimento non verranno toccate. Ha sorvolato tuttavia sul fatto, non indifferente, che il loro svuotamento d'ora in poi avverrà ancora più lentamente. C'è un altro punto su cui però Profumo è sembrato ancora meno convincente: come si fa a sostenere che il concorso a cattedra per 11.542 posti, appena uscito in Gazzetta Ufficiale, è stato bandito con le vecchie regole e procedure? Alessandro Giuliani Continua a pagina 3 GUIDA ALLA PROCEDURA CONCORSUALE CAUDULLO / PAGINA 4 POSTI REGIONE PER REGIONE Equamente distribuiti tra Nord, Centro e Sud ALL'INTERNO ? PROGRAMMI DI ESAME / PAG. 24 ? TABELLE DI VALUTAZIONE DEI TITOLI / PAG. 44 InfanziaPrimaria Ambito 1 - A025/A028 Ambito 2 - A029/A030 Ambito 4 - A043/A050 Ambito 5 - A245/A246 - Francese Ambito 5 - A345/A346 - Inglese Ambito 7 - A036/A037 Ambito 8 - A038/A047/A049 Ambito 9 - A051/A052 A017 A019 A020 A033 A034 A059 A060 C430 Sostegno TOTALE 1.411 3.502 414 73 2.473 131 278 177 197 339 142 79 26 629 23 410 21 265 952 11.542 POSTI MESSI A CONCORSO Anno LXIV / N. 3 1 ottobre 2012 Euro 3,00 9 771123 809009 30002 www.tecnicadellascuola.it ISSN 1123-8097 64 prima_tec_3.qxp 25/09/2012 21.02 Pagina 1
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 25DISPOSIZIONI una prova di preselezione computer-based, unica per tutti i posti e le classi di concorso e per tutto il territorio nazionale, volta all'accertamento delle capacità logiche, di comprensione del testo, delle competenze digitali nonché delle competenze linguistiche in una delle seguenti lingue comunitarie a scelta del candidato: inglese, francese, tedesco e spagnolo. La prova è costituita da 50 quesiti a risposta multipla con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta. La risposta corretta vale 1 punto, la risposta non data vale 0 punti e la risposta errata vale –0,5 punti. La prova ha la durata di 50 minuti. La prova scritta ovvero scritto-grafica consiste in una serie di quesiti a risposta aperta finalizzata ad accertare la padronanza delle competenze professionali e delle discipline con riferimento al relativo programma d'esame. La durata della prova scritta o scritto-grafica è fissata contestualmente all'argomento della prova assegnata. La prova scritta dei candidati ai posti di insegnamento della scuola primaria comprende anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese. Per tale prova è richiesta la conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. La prova pratica o di laboratorio, quando prevista, verte sugli stessi programmi della classe di concorso cui si riferisce. La durata della prova pratica è fissata dalla commissione esaminatrice. La prova orale, distinta per ciascun posto o classe di concorso, ha per oggetto le discipline di insegnamento e valuta la padronanza delle medesime e la capacità di trasmissione da parte del candidato, la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic) e agli studenti con bisogni educativi speciali. La prova orale valuta altresì la capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato, ove detta competenza non sia già richiesta per l'insegnamento cui si concorre. Per la scuola primaria la lingua è l'inglese. Per l'ambito disciplinare n. 5 (inglese e francese) la prova orale si svolge nella lingua straniera. La prova orale consiste: a) in una lezione simulata, della durata di 30 minuti, su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data programmata per la sua prova orale. A tal fine la commissione predispone un numero di tracce pari a tre volte il numero dei candidati. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi; b) in un colloquio immediatamente successivo, della durata massima di 30 minuti, nel corso del quale sono approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione di cui alla lettera a). La prova orale si svolgerà nell'ordine stabilito dalla commissione esaminatrice. La prova orale dei candidati ai posti di insegnamento della scuola primaria comprende anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese. Per tale prova è richiesta la conoscenza della lingua inglese al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue. 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 25
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 15DISPOSIZIONI lora, per cause di forza maggiore sopravvenute, non sia possibile l'espletamento di una o più sessioni della prova preselettiva nelle giornate programmate, ne viene stabilito il rinvio con comunicazione, anche in forma orale, ai candidati presenti. 9. Durante lo svolgimento della prova i candidati non possono introdurre nella sede di esame carta da scrivere, appunti manoscritti, libri, dizionari, testi di legge, pubblicazioni, strumenti di calcolo, telefoni portatili e strumenti idonei alla memorizzazione o alla trasmissione di dati, né possono comunicare tra loro. In caso di violazione è disposta l'immediata esclusione dal concorso. Articolo 6 - Prove di esame 1. Le prove di esame e i relativi programmi, di cui al decreto ministeriale del 21 settembre 2012, n. 80, sono riportati nell'Allegato n. 3, che costituisce parte integrante del presente decreto. Articolo 7 - Prove scritte ovvero scritto-grafiche 1. I candidati che superano la prova di cui all'articolo 5 sono ammessi, con decreto del direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale competente, a sostenere una o più prove nazionali scritte ovvero scritto-grafiche relative alle discipline oggetto di insegnamento per ciascun posto o classe di concorso. 2. Le prove di cui al comma 1 consistono in una serie di quesiti a risposta aperta e sono finalizzate a valutare la padronanza delle competenze professionali nonché delle discipline oggetto di insegnamento. 3. La prova scritta della scuola primaria comprende anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese. 4. La commissione assegna alle prove di cui al comma 1 un punteggio complessivo di 40 punti. Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 40 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non inferiore a 28 punti. 5. Ai candidati che devono sostenere anche la prova di cui all'articolo 9 la commissione assegna, per la prova ovvero per le prove di cui al comma 1, un punteggio complessivo massimo di 30 punti. Nel caso di due o più prove, il punteggio è ottenuto dalla media aritmetica delle singole prove, a ciascuna delle quali è assegnato un punteggio massimo di 30 punti. La prova è superata dai candidati che conseguono nella prova ovvero in ciascuna delle singole prove un punteggio non infeCalabria Campania Lazio Lombardia Piemonte Puglia Sicilia Toscana TOTALE 11 25 26 12 7 18 17 12 128 REGIONE POSTI 11 32 34 22 9 26 27 16 177 TOTALE AMBITO A036 A037 AMBITO DISCIPLINARE 7 A036 - Filosofia, psicologia e scienze dell'educazione A037 - Filosofia e storia 0 7 8 10 2 8 10 4 49 Calabria Campania Emilia Romagna Lazio Lombardia Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Veneto TOTALE 5 14 0 10 12 9 11 0 6 4 3 74 REGIONE POSTI 8 32 10 42 32 13 20 8 16 9 7 197 TOTALE AMBITO A038 A047 AMBITO DISCIPLINARE 8 A038 - Fisica A047 - Matematica A049 - Matematica e Fisica 0 2 6 5 6 2 2 1 1 2 2 29 3 16 4 27 14 2 7 7 9 3 2 94 A049 Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto TOTALI 0 2 11 22 0 0 20 1 0 0 0 1 2 0 10 8 3 1 81 REGIONE POSTI 2 4 34 100 6 0 92 5 3 5 2 3 30 1 16 24 9 3 339 TOTALE AMBITO A051 A052 AMBITO DISCIPLINARE 9 A051 - Materie letterarie e latino nei licei e nell'istituto magistrale A052 - Materie letterarie, latino e greco nel liceo classico 2 2 23 78 6 0 72 4 3 5 2 2 28 1 6 16 6 2 258 ALLEGATO 1 / POSTI E CATTEDRE PER REGIONE >> segue 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 15
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI46 Si informano le SS.LL. che lunedì 24 settembre saranno comunicate le istruzioni operative in merito alle procedure di reclutamento del personale tecnico-amministrativo autorizzate con D.P.R. 30 agosto 2012; in tale data, o al massimo il giorno successivo, saranno resi disponibili i relativi bandi sul sito riservato curato dal Cineca, da pubblicare entro il 1° ottobre p.v. Si anticipa quanto sopra, al fine di consentire alle SS.LL. di predisporre in tempo utile tutti gli adempimenti di competenza, atteso che è intenzione di questa Direzione generale concludere le procedure, con la sottoscrizione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato con gli aventi titolo, in concomitanza con l'avvio del nuovo anno accademico. Com'è noto il termine ultimo per la presentazione dell'allegato A per la scelta delle sedi ai fini dell'inclusione nelle graduatorie d'istituto del personale Ata di seconda fascia era fissata, in base alle disposizioni della nota n. 5357 dell'11 luglio 2012, alle ore 14 del 31 luglio 2012. Tuttavia, per mero errore tecnico, la funzione on line e l'e-mail con cui veniva inoltrato il pdf riportavano come termine ultimo di presentazione dell'istanza le ore 14.00 del 19 settembre 2012. In considerazione di questo è disposta una riapertura straordinaria fino al prossimo 30 settembre 2012. A valle della chiusura delle funzioni dovrà essere nuovamente effettuata, a cura del gestore del sistema informativo, la presa in carico dei modelli inoltrati entro il suddetto termine e dovranno essere rielaborate le graduatorie definitive di seconda fascia, la relativa diffusione e il popolamento della banca dati delle convocazioni. Attraverso il servizio di consulenza territoriale sarà data notizia del completamento delle attività. I Come anticipato con nota prot. 6677 del 12 settembre 2012, si forniscono indicazioni per l'adeguamento delle graduatorie d'istituto di prima, seconda e terza fascia per il recupero degli effetti del dimensionamento: ciascun Usr riceverà dalla consulenza territoriale un file in cui, a livello di singola scuola, sono evidenziate le modifiche inMIUR - DIPARTIMENTO PER L'ISTRUZIONE DIREZIONE GENERALE PERSONALE SCOLASTICO NOTA MINISTERIALE DEL 21 SETTEMBRE 2012 PROT. N. AOODGPER/6964 GRADUATORIE D'ISTITUTO PERSONALE DOCENTE VALIDE PER L'A.S.2012/2013 E INDICAZIONI OPERATIVE INERENTI IL RECUPERO DEGLI EFFETTI DEL DIMENSIONAMENTO DELLA RETE SCOLASTICA MIUR - DIPARTIMENTO PER L'ISTRUZIONE D.G. PERSONALE SCOLASTICO - UFF.III NOTA MINISTERIALE DEL 20 SETTEMBRE 2012 PROT. N. AOODGPER/6924 GRADUATORIE D'ISTITUTO DI SECONDA FASCIA DEL PERSONALE ATA PER L'A.S. 2012/2013 - RIAPERTURA STRAORDINARIA MIUR - DIREZIONE GENERALE PER L'ALTA FORMAZIONE ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA NOTA MINISTERIALE DEL 19 SETTEMBRE 2012 PROT. N 6189/MGM ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO. PROFILI PROFESSIONALI DI ASSISTENTE E COADIUTORE - INDICAZIONI OPERATIVE. COMUNICAZIONI URGENTI Assunzioni e graduatorie Con riferimento al personale Ata e graduatorie di istituto docenti Nell'adottare i libri di testo per que-sto nuovo anno scolastico, diversescuole del Sud non hanno rispettato i tetti di spesa stabiliti dal Ministero per l'istruzione, l'università e la ricerca per le classi delle secondarie di primo e di secondo grado con il decreto n. 43 dell'11 maggio 2012. E' quanto rileva una recente specifica indagine dell'Adiconsum (Associazione difesa consumatori e ambiente), condotta sulle tre macro-aree del Paese: Nord, Centro e Sud. Fortemente penalizzati risultano gli studenti delle scuole dell'area meridionale. In maniera diversa si sono comportate le scuole del Nord e quelle del Centro, che risultano essere, quindi, maggiormente virtuose. E così l'associazione nazionale a difesa dei consumatori ha reso noto i dati più significativi di sforamento per tipologia di indirizzo scolastico rispetto al precedente anno. Gli indirizzi scolastici che hanno registrato uno sforamento sono stati: per il Nord, il liceo scientifico passa dal 35 al 55%; per il Centro, il liceo artistico passa dal 30 al 58%; per il Sud, il liceo classico: dal 37 al 55%, il liceo artistico: dal 15 al 35% il liceo delle Scienze umane: dal 30 al 40%, gli istituti tecnici commerciali dal 25 al 40% i tecnici per geometra dal 30 al 35% e le scuole alberghiere dal 30 al 55% Ha commentato Pietro Giordano, segretario generale dell'Adiconsum: “la nostra indagine per appurare il rispetto dei tetti di spesa anche quest'anno ha rilevato che lo ‘sforamento' c'è stato”. Ed ha aggiunto: “per questo abbiamo lanciato, tramite il nostro gruppo facebook ‘Adiconsum Scuola' l'iniziativa ‘Segnala lo sforamento dei tetti di spesa'”. Quindi ha rivolto un invito alle famiglie a verificare se la scuola del proprio figlio ha rispettato il tetto di spesa previsto e a segnalare l'eventuale mancanza, sia alle sedi territoriali dell'associazione, che a quella centrale. L'Adiconsum, inoltre, ha diffuso un vademecum per un acquisto intelligente dei libri testo da parte delle famiglie. In particolare: 1) verificare se vi sono testi obbligatori all'interno dell'elenco dei libri “consigliati”; 2) se si è in possesso di un reddito Isee basso, attendere la circolare della scuola con la specifica del tetto di Isee al di sotto del quale è possibile ottenere il buono per l'acquisto dei libri e del corredo scolastico; 3) acquistare i testi presso i grandi magazzini (di solito c'è un risparmio del 10%, prenotando per tempo); 4) rivolgersi al mercato dell'usato verificando l'edizione e la presenza dei supporti informatici oppure sui siti on line (in questo caso specificare che si è interessati solo all'edizione più recente e completa degli eventuali prodotti a corredo: eserciziari, cd, dvd, ecc.). Luigi Mariano Guzzo MOLTE SCUOLE DEL SUD NON HANNO RISPETTATO I TETTI DI SPESA DEI LIBRI DI TESTO 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.25 Pagina 46
– Chiara conoscenza delle finalità educative dello studio della storia nei diversi ordini e gradi di scuola secondo le relative linee guida e gli obiettivi di apprendimento. – Possesso di metodologie e di tecniche didattiche atte a promuovere nel discente la partecipazione allo studio della storia come lavoro di ricerca e ricostruzione di dati; atte inoltre a promuovere la ricerca di relazioni fra gli eventi con adeguata attenzione ai problemi della periodizzazione e dell'interpretazione storica. Per quanto attiene all'educazione civica, anche alla luce della recente normativa relativa a Cittadinanza e Costituzione come competenza trasversale alle discipline, il candidato dovrà mostrare di avere chiara conoscenza delle finalità di questo insegnamento che, in più stretto rapporto con la storia e la geografia, è essenziale per la formazione della coscienza sociale e civile del cittadino. Il candidato dovrà pertanto dimostrare di conoscere la Costituzione italiana e di saperne illustrare gli articoli alla luce degli avvenimenti storici che l'hanno preparata e dei concetti giuridici e filosofici che l'hanno ispirata. – Il candidato dovrà dimostrare di conoscere i più importanti indirizzi storiografici contemporanei e di orientarsi anche sul materiale reperibile on line nei più importanti siti di argomento storiografico. Geografia – Finalità, metodologie e tecniche della didattica della geografia come studio dei complessi rapporti tra l'uomo e l'ambiente secondo metodi di osservazione scientifica ed interpretazione critica, in una prospettiva che metta in luce soprattutto gli aspetti antropici della disciplina. Nell'area dei temi più propriamente scientifico-naturalistici il candidato dovrà possedere quelle conoscenze essenziali che gli consentano di stabilire collegamenti didattici e forme di collaborazione con tutte le altre discipline dell'area scientifico-sperimentale e naturalistica. Entro questo quadro di competenze il candidato dovrà essere in grado di cogliere l'interdipendenza tra fenomeni geografici e vicende storiche nel loro reciproco influenzarsi. – Il candidato dovrà dimostrare di possedere chiare ed approfondite conoscenze sugli aspetti fisici ed antropici, in particolare dell'Italia e dell'Europa e, più in generale, dei paesi extraeuropei, e di cogliere i nessi fra aspetti geografici e storici. – Il candidato dovrà inoltre conoscere i siti web e saper utilizzare i software maggiormente diffusi per la rappresentazione cartografica digitale e, più in generale, per lo studio della disciplina attraverso strumenti multimediali. – In modo più specifico il programma comprende: Elementi di geografia generale ed astronomica: - i fattori umani e naturali (geomorfologici e climatici) che interagiscono nella formazione dei sistemi territoriali e nella trasformazione del paesaggio geografico; - i problemi relativi ai processi di urbanizzazione e globalizzazione, con relative conseguenze territoriali; - lo sviluppo sostenibile (risorse naturali e fonti di energia, cambiamento climatico, alimentazione, qualità della vita e biodiversità); - la questione demografica (densità e distribuzione della popolazione), il fenomeno migratorio e le diversità culturali; - le relazioni tra economia (nei vari rami di attività primaria, secondaria e terziaria), ambiente e società; - vie di comunicazione e vie d'acqua navigabili, porti e centri di transito. Geografia dell'Italia: - i lineamenti fisici e antropici dello Stato italiano; - le regioni italiane nelle caratteristiche ambientali ed economiche e nell'assetto politico-amministrativo dello Stato; - Disamina dei problemi demografici dell'insediamento umano e dei problemi geoeconomici dei vari rami di attività; problematiche delle reti di comunicazione e particolarmente della circolazione e del traffico; problemi geografici delle zone depresse e soluzioni fisiche, antropiche ed economiche; quadro geografico dei problemi del mezzogiorno d'Italia; - l'Italia nel bacino mediterraneo, in Europa, nel mondo e nel quadro delle grandi organizzazioni europee e mondiali. Geografia regionale del mondo: - i territori dei continenti e dei maggiori paesi e stati del mondo nelle espressioni fondamentali: fisico-politica e socioeconomica; - gli oceani e loro caratteristiche fondamentali; - problemi geografici dell'alimentazione nel mondo; - studio del “lontano” con uso di carte, atlanti, planisferi, ecc., accompagnato dalla proiezione di filmini e diapositive a chiarimento dei fenomeni salienti nella visione dei paesi e degli ambienti filmati; - lineamenti fisici ed ecologici delle varie fasce climatiche nella loro crescente importanza esplorativa, scientifica ed economica; - gli squilibri sociali ed economici fra le diverse regioni del mondo; - il ruolo politico-economico esercitato dalle Nazioni Unite e dalle principali organizzazioni internazionali. – Il candidato dovrà dimostrare di saper utilizzare gli atlanti, di saper interpretare vari tipi di carte geografiche (dalle topografiche al planisfero), fotografie aeree e immagini dallo spazio, di saper avvalersi degli strumenti statistico-quantitativi (compresa la lettura e l'elaborazione di grafici e istogrammi). PROGRAMMA DI LATINO Classi 51/A e 52/A Latino – L'insegnamento del latino deve perseguire l'obiettivo di chiarire i molteplici aspetti del mondo latino, di approfondire quelli linguistici e letterari, di esaminare criticamente l'evoluzione della civiltà latina nella complessa articolazione delle sue tensioni e delle sue sistemazioni e di far emergere la sua presenza nella cultura italiana ed europea. – Il candidato dovrà a questo scopo mostrare di possedere: una conoscenza linguistica sicura necessaria non solo per orientarsi nella traduzione dei testi, anche all'impronta, ma per coglierne il nesso con gli eventi storici e culturali; un'adeguata conoscenza degli aspetti antropologici, storici, politici del mondo latino. A tale scopo è indispensabile la lettura dei testi in versione originale al fine di evitare fraintendimenti e ambiguità derivanti da traduzioni o traslitterazioni. – Fondandosi su una sicura preparazione linguistica e sulla conoscenza diretta dei testi, come sopra detto, i candidati dovranno conoscere lo sviluppo storico della letteratura latina, oltre alla storia critica della trasmissione dei testi degli autori principali, al loro profilo stilistico, alla metrica dei testi di poesia letti (esametro; distico elegiaco; metri catulliani e oraziani), ai principali sussidi bibliografici e sitografici (collezioni di testi; storie della lingua latina; manuali di metrica; vocabolari; lessici; enciclopedie; riviste). – Infine, i candidati dovranno dimostrare: di conoscere gli aspetti e i problemi della didattica del latino (es. metodo valenziale, “metodo natura”, didattica breve, ecc.); di essere in grado di istituire un confronto linguistico tra italiano e latino, con particolare riguardo alla componente lessicale e semantica. LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI30 ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 30
Le nuove Indicazioni nazio-nali toccano in modo mol-to diretto il fare scuola nelle medie, in quanto è qui che si conclude il primo ciclo e convergono i risultati di tutto il suo lungo percorso formativo. Esse recuperano il “Profilo dello studente” di morattiana memoria, ma lo incardinano nel concetto di competenza (elemento centrale soprattutto nelle Indicazioni per il curricolo di Fioroni). Nel nuovo documento, è detto infatti a chiare lettere che “ i l conseguimento delle competenze delineate nel profilo costituisce l'obiettivo generale del sistema educativo e formativo italiano”. Come per i segmenti scolastici precedenti, anche per la scuola secondaria di primo grado il documento indica i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze delle varie discipline e specifica che sono dei “criteri per la valutazione delle competenze attese, (...) prescrittivi (...) nella loro scansione temporale (...) a garanzia dell'unità del sistema nazionale e della qualità del servizio”. CONOSCENZE E ABILITA' Il documento definisce inoltre gli obiettivi specifici di apprendimento (cioè le conoscenze e abilità su cui costruire le competenze attese) per le varie materie. Ovviamente, anche questi costituiscono dei riferimenti per il docente, che può selezionarli e adattarli al proprio piano di lavoro. In sintesi, documento alla mano, partendo dal “Profilo dello studente”, dai traguardi di competenza descritti e dagli Osa indicati, il collegio dei docenti costruisce il proprio curricolo di istituto e, sulla base di questo, il consiglio di classe definisce la propria programmazione ed ogni singolo docente calibra il proprio piano di lavoro, con in mente le specifiche esigenze formative dei suoi allievi. Al vertice della programmazione, insomma, non stanno più (trend attivo ormai da tempo) le conoscenze, ma le competenze, da costruire sulla base di percorsi formativi il più possibile personalizzati e individualizzati rispetto alle caratteristiche degli allievi. Detto e fatto questo, cominciano però i veri problemi. Declinare infatti l'offerta didattica sulle competenze in uscita, se è certamente (oggi più che mai) fondamentale, non è tuttavia cosa semplice. La novità dell'oggi rispetto a ieri è solo che adesso si è consapevoli della centralità formativa delle competenze, ma non è cambiato molto in termini di competenze professionali dei docenti a trattare di competenze degli allievi. Per paradossale che possa sembrare, la lucidità di obiettivi che le Indicazioni nazionali individuano a vantaggio della formazione dei ragazzi, manca innanzitutto a favore della preparazione dei docenti. Si dà infatti colpevolmente e “pilatescamente” per scontato che gli insegnanti in Italia non abbiano bisogno di imparare niente in più di quanto già sanno e fanno; come se non avessero anche loro competenze nuove e più centrate da acquisire, orizzonti e nuove sfide da affrontare. A giudicare infatti dalla miserrima offerta formativa atavicamente destinata ai docenti in Italia, sembra che, una volta che questi abbiano acquisito l'abilitazione e superato l'anno di prova, ipso facto, non abbisognino sostanzialmente d'altro. DIDATTICA PER COMPETENZE La verità ci sembra invece che occorrono fior di nuove competenze dei docenti per pensare ad una seria didattica per competenze rivolta agli alunni. Il motivo è semplice. La forza inerziale (e nei sistemi complessi il quantum cinetico di tale forza non è roba da poco) accumulata dalla scuola e da chi vi opera spinge infatti ancora, a partire da un “big bang” culturale che affonda la sua origine nei secoli, nella direzione dello sviluppo delle conoscenze. Ancora oggi, se si pensa ad un ragazzo “preparato”, si pensa quasi in automatico ad un ragazzo che sa (o, al massimo, che sa fare), non ad un ragazzo che sa utilizzare ciò che sa e sa fare per adattarsi, secondo criteri di massimizzazione delle risorse, alle complesse richieste dell'ambiente (fisico, sociale, culturale, ecc.) in cui vive. A parte lodevolissime eccezioni e tanta buona volontà messa in campo da più parti (e visibile anche alle medie), è un dato di fatto che la scuola di oggi sia ancora fortemente orientata a trasmettere conoscenze. I motivi sono vari: abitudini consolidate, quasi totale assenza di compresenze in classe, scarsezza di risorse e strumenti didattici adeguati, assenza di un regolare coordinamento didattico-educativo fra i docenti. Senza per tanto un serio percorso formativo rivolto ai docenti, la forza inerziale di questo antico e potente trend non potrà essere ribaltata. Si potrà declinare a piacimento questo o quell'altro obiettivo di apprendimento in obiettivo formativo; si potrà tranquillamente affermare di aver certificato competenze che invece non si è ancora in grado realmente di certificare. Ma c'è il serio rischio che, a fronte di risultati inevitabilmente poco consistenti sul piano formativo, saranno soprattutto gli alberi (oltre agli studenti) a continuare a pagare per i vizi verbalistici della nostra cultura ministeriale e professionale e della sua insaziabile bulimia di carta, tipico segno di sostanziale impotenza a produrre cambiamenti culturali. Aspettiamo pertanto (provocatoriamente fiduciosi) qualcosa di simile a delle “Indicazioni nazionali” che pongano al centro i traguardi per le competenze dei docenti e dei dirigenti scolastici, con un serio piano formativo che li aiuti ad acquisirle. In assenza di questo, difficilmente il vuoto potrà essere riempito da nuove Indicazioni o da nuove seducenti parole. LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DENTRO LA SCUOLA50 SSCC UUOO LLAA MM EEDD IIAA > di Giovanni Morello Definiti gli Osa e recuperato il “Profilo dello studente”, incardinato però nel concetto di competenza, ma sarebbero opportuni percorsi formativi per i docenti Ma si tratta di un nuovo corso o solo di nuove parole? Indicazioni nazionali per il primo ciclo 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.28 Pagina 50
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI28 dell'utilizzo dei moderni sussidi audiovisivi e multimediali. – Nell'obbiettivo generale di rafforzare il rapporto organico tra le competenze disciplinari e la conoscenza diretta delle testimonianze materiali presenti nei musei del territorio, si richiede la puntuale conoscenza delle esperienze didattiche e delle loro metodologie di realizzazione messe in atto nell'ambito della didattica museale negli ultimi venti anni. TIPOLOGIA DELLE PROVE Prova scritta: cfr. avvertenze generali Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame Culture del Corpo, dell'Educazione Fisica (E.F.) e dello Sport – Storia delle teorie e dei metodi nell'E.F. – Pedagogia, Storia e cultura del Gioco e dello Sport. – Teorie e metodi dell'educazione psicomotoria. – Evoluzione dei programmi scolastici di insegnamento dell'E.F. dall'ultimo dopoguerra. Teoria dello sviluppo psico-fisico – Conoscenze anatomo-fisiologiche dello sviluppo umano con particolare riferimento all'apparato locomotorio. – Fisiologia del sistema nervoso, muscolare, cardiovascolare e respiratorio applicata alla E.F. – Teoria e metodologia del movimento umano. – Le tappe dello sviluppo fisico, psichico e cognitivo nell'età scolare, primaria e secondaria. Gioco motorio e sport – Dal sé all'altro al gruppo: espressione e comunicazione corporea in E.F. – Il gioco motorio individuale e collettivo come dispositivo di educazione globale e valorizzazione delle culture locali. – Il gioco-sport come modalità introduttiva alle discipline sportive. – Introduzione delle pratiche sportive individuali e di squadra nella scuola finalizzate a: fair play, cooperazione/competizione, autodisciplina. Didattica, programmazione e valutazione scolastica – Legislazione scolastica con particolare riferimento all'educazione fisica e sportiva. – Modelli di programmazione didattica, metodi e tecniche di valutazione dell'insegnamento e dell'apprendimento in E.F. – Allestimento del setting didattico di E.F.: ambiente, materiali, risorse. – Declinazione multidisciplinare e interdisciplinare dell'E.F. e del “movimento” come dispositivo cognitivo. Salute, benessere e sani stili di vita – Carenza di movimento, fenomeni correlati e strategie educative. – Educazione igienico-sanitaria e alimentare orientata a sani stili di vita. – Prevenzione degli infortuni durante l'attività motoria e sportiva scolastica. – Assistenza ed elementi di pronto soccorso nei più comuni casi di infortunio. Cittadinanza e inclusione – Differenze di genere: aspetti psicopedagogici e metodologicodidattici nell'E.F. – Disabilità e inclusione in E.F. e sportiva. – Multiculturalità e interculturalità nell'E.F. e Sportiva. – Educazione ambientale e alla sostenibilità nell'E.F. e sportiva. TIPOLOGIA DELLE PROVE ? Prova scritta: cfr. avvertenze generali. Sono previste le seguenti prove scritte: – Un'unica prova scritta di italiano, storia e geografia per le classi di concorso A043, A050; A051; A052. E' consentito l'uso del vocabolario della lingua italiana. – Un'unica prova scritta di latino per le classi di concorso A051, A052. E' consentito l'uso del vocabolario bilingue italiano/latino. – Una prova scritta di greco per la classe di concorso A052. E' consentito l'uso del vocabolario bilingue italiano/greco. ? Prova orale: cfr. avvertenze generali PROGRAMMA D'ESAME Le indicazioni contenute nelle “Avvertenze generali” sono parte integrante del programma di esame PROGRAMMA DI ITALIANO, STORIA, EDUCAZIONE CIVICA, GEOGRAFIA Classi A043, A050, A051, A052 Italiano – Modelli generali di funzionamento delle lingue e dei linguaggi; principi generali di tipologia linguistica; modelli generali della competenza linguistica, del suo sviluppo, del contatto fra gli idiomi negli individui e nelle comunità. Conoscenza dei processi di ricezione e di produzione linguistica, a livello di parlato e di scritto. – Finalità, metodologie e tecniche della linguistica educativa e della didattica dell'italiano nel quadro multidisciplinare dell'educazione linguistica, intesa come processo graduale di sviluppo delle capacità comunicative, espressive, cognitive e di interazione sociale dell'individuo, fino al raggiungimento di competenze, di “padronanza linguistica” (padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l'interazione comunicativa verbale in vari contesti; leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi) con i relativi quadri di riferimento (per la comprensione e la scrittura). In particolare si richiede una sicura conoscenza delle metodologie e tecniche per lo sviluppo delle abilità linguistiche sia orali che scritte, con adeguata considerazione dei rapporti tra lingua verbale e linguaggi non verbali, della diversità di varietà, registri, funzioni, usi e forme della lingua verbale, delle condiAMBITO 4 e 9 43/A - ITALIANO, STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA, GEOGRAFIA NELLA SCUOLA MEDIA 50/A - MATERIE LETTERARIE NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI 2° GRADO 51/A - MATERIE LETTERARIE E LATINO NEI LICEI E NELL'ISTITUTO MAGISTRALE 52/A - MATERIE LETTERARIE, LATINO E GRECO NEL LICEO CLASSICO AMBITO 2 A029 - EDUCAZIONE FISICA NEGLI ISTITUTI E SCUOLE DI ISTRUZIONE SECONDARIA DI 2° GRADO A030 - SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE ALL. 3 - PROVE D'ESAME E PROGRAMMI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 28
e primaria messi a bando, nonché per ogni altra esigenza correlata alle medesime procedure concorsuali; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 21 settembre 2012, n. 80, concernente prove di esame e relativi programmi; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 21 settembre 2012, n. 81, recante l'approvazione della tabella di ripartizione del punteggio dei titoli valutabili nei concorsi per esami e titoli per l'accesso ai ruoli del personale docente delle scuole dell'infanzia e del primo e secondo ciclo di istruzione; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 settembre 2012, registrato alla Corte dei Conti il 24 settembre 2012, registro n. 8, fg. 271, con il quale si autorizzano le procedure per il reclutamento di 11.542 unità di personale docente; Visto il vigente Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale docente ed educativo del comparto Scuola sottoscritto il 29 novembre 2007; Visto il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, reso nell'adunanza del 21 settembre 2012; Informate le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative; Considerato altresì, che per i due anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015 è stata accertata, in base ai dati rilevati dal sistema informativo di questo Ministero, la previsione di effettiva disponibilità di cattedre e posti da destinare al presente concorso per un totale di 11.542 unità DECRETA ? Art. 1 - Concorso: posti, cattedre e organizzazione 1. Sono indetti, su base regionale, concorsi per titoli ed esami finalizzati alla copertura di 11.542 posti e cattedre di personale docente nelle scuole dell'infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, nonché di posti di sostegno, risultanti vacanti e disponibili in ciascuna regione negli anni scolastici 2013/2014 e 2014/2015, secondo l'Allegato n. 1, che costituisce parte integrante del presente decreto. 2. I direttori generali dei competenti Uffici scolastici regionali sono responsabili dello svolgimento dell'intera procedura concorsuale e dell'individuazione dei vincitori, ai sensi dell'articolo 400, comma 02, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297. Art. 2 - Requisiti di ammissione 1. Ai concorsi sono ammessi a partecipare i candidati in possesso del titolo di abilitazione all'insegnamento nella scuola dell'infanzia o primaria o secondaria di I e II grado, conseguito entro la data di scadenza del termine per la presentazione della domanda, ivi compresi i titoli di abilitazione conseguiti all'estero purché riconosciuti con apposito decreto del Ministero. 2. Sono altresì ammessi a partecipare, ai sensi dell'articolo 2, comma 1 del decreto interministeriale 10 marzo 1997: a) per i posti della scuola primaria, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, ovvero al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998; b) per i posti della scuola dell'infanzia, i candidati in possesso del titolo di studio comunque conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennale o quinquennale sperimentale dell'istituto magistrale, iniziati entro l'anno scolastico 1997/1998. 3. Sono inoltre ammessi a partecipare, per i posti di scuola secondaria di I e II grado, ai sensi dell'articolo 2 del decreto interministeriale 24 novembre 1998, n. 460, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 131 del 7 giugno 1999: a) i candidati che alla data del 22 giugno 1999 (data di entrata in vigore del citato decreto interministeriale) erano già in possesso di un titolo di laurea ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli Isef, che alla stessa data consentivano l'ammissione ai concorsi per titoli ed esami per il reclutamento del personale docente; b) i candidati che abbiano conseguito i titoli di cui alla precedente lettera a) entro l'anno accademico 2001/2002, se si tratta di corso di studi quadriennale o inferiore; entro l'anno accademico 2002/2003, se si tratta di corso di studi quinquennale, nonché i candidati che abbiano conseguito i diplomi di cui alla lettera a) entro l'anno in cui si sia concluso il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall'anno accademico 1998/1999; 4. Per i posti di insegnante tecnico-pratico, sono ammessi a partecipare i candidati in possesso del titolo di studio di cui al decreto ministeriale 30 gennaio 1998, n. 39. 5. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 sono altresì applicabili ai candidati in possesso dei titoli di studio conseguiti all'estero entro i termini indicati dai medesimi commi e riconosciuti equivalenti attraverso apposito decreto di equipollenza. 6. Non possono partecipare ai concorsi coloro che alla data di pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4ª Serie speciale, Concorsi ed esami, prestano servizio su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali. 7. I candidati devono altresì possedere i requisiti generali di accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni richiesti dal decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487. 8. I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione dichiarati nella domanda, adempimento che l'Ufficio scolastico regionale competente espleterà solo dopo lo svolgimento della prova di preselezione di cui all'articolo 5, limitatamente ai candidati che l'hanno superata. In caso di carenza dei requisiti di ammissione, l'Ufficio scolastico regionale dispone l'esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale. ? Art. 3 - Domanda di ammissione: termine e modalità di presentazione 1. La domanda di partecipazione al concorso, a pena di esclusione, deve essere presentata in una sola regione. 2. I candidati in possesso dei requisiti prescritti dall'articolo 2 possono concorrere per uno o più posti ovvero per una o più classi di concorso. In tal caso sono tenuti a presentare, nella regione prescelta ai sensi del comma 1, un'unica domanda con l'indicazione dei posti ovvero delle classi di concorso per cui si intende concorrere. 3. I candidati presentano la domanda di partecipazione al concorso esclusivamente attraverso istanza on line, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni. Le domande presentate con modalità diverse da quella telematica non sono prese in considerazione, fatto salvo quanto previsto dal comma 5. 4. Ai fini del comma 3, i candidati utilizzano la procedura informatica Polis presente nel sistema informativo del Ministero seguendo le istruzioni riportate nell'Allegato n. 2, che costituisce parte integrante del presente decreto. I candidati possono accedere alla suddetta procedura e utilizzarla a partire dal 6 ottobre 2012 e fino alle ore 14.00 del 7 novembre 2012. 5. I candidati residenti all'estero, o ivi stabilmente domiciliati, qualora non siano già registrati, effettuano la fase del riconoLA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI12 Continua>> Concorso personale docente 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 12
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 L'ULTIMO VOLO DELLO SHUTTLE L'ultimo volo dello Shuttle si è concluso qualche giorno fa. Lalunga epopea di questo razzo spaziale che atterra come unvelivolo tracciando una delle avventure spaziali più lunghe e fruttuose sembra essere destinata a passare alla storia. Proprio il 22 settembre scorso lo shuttle Endeavour, che sarà esposto al museo delle scienze della California, ha compiuto l'ultimo volo verso l'aeroporto internazionale di Los Angeles a cavallo di un Boeing 747 modificato. Da lì raggiungerà a 22 chilometri di distanza il museo dove sarà visibile al pubblico dal 30 ottobre, dopo una lunga carriera di 25 missioni, tra cui 12 per contribuire alla costruzione della stazione orbitante internazionale. Anche gli altri due Shuttle esistenti saranno stabilmente ospitati in altrettanti musei americani. Il laboratorio spaziale orbitante sarà raggiunto d'ora in poi dai veicoli spaziali Soyuz meno moderni ma ancora affidabili e da altri vettori. La costruzione degli Shuttle rappresentava un grande sviluppo tecnologico rispetto al progetto Apollo, ma con una prima limitazione di principio: il 12 aprile del 1981 venne lanciata la prima navetta, che però non era utilizzabile per l'esplorazione spaziale, ma solo per i voli in orbita bassa. Anche per questo nel 1998 venne iniziato l'assemblaggio della stazione spaziale internazionale Alpha, indispensabile per la ricerca scientifica a microgravità e facilmente raggiungibile dagli Shuttle. Unico vettore a poter competere come simbolo dell'avventura con le capsule Apollo, lo Shuttle era però molto più complesso tecnicamente e la Nasa ha pagato molto caro il prezzo della sottovalutazione di alcuni rischi: il Challenger esplose subito dopo il lancio nel 1986 per colpa di una guarnizione difettosa e l'altra navetta, la Columbia, si disintegrò nel 2003 nella fase di rientro a causa di un danno allo scudo termico dell'ala sinistra. Nonostante questo, l'avventura degli Shuttle è proseguita con molti successi: la creazione della stazione spaziale internazionale, la messa in orbita del telescopio spaziale Hubble e tante altre missioni che hanno consentito la messa in orbita di molti satelliti e di sonde con tecnologia d'avanguardia. I voli degli Shuttle sono terminati, essenzialmente per motivi economici, dato che i costi si sono rivelati molto alti, si calcola infatti che, per tutte le missioni compiute fino ad oggi, la Nasa abbia speso non meno di 180 miliardi di dollari. L'epopea degli Shuttle ha ispirato anche registi che hanno girato dei film di sapore fantascientifico, come ad esempio, il film del 2000 Space Cowboys diretto e interpretato da Clint Eastwood o Armageddon - Giudizio finale un film del 1998 diretto da Michael Bay. Nei prossimi anni ci saranno altre avventure spaziali, con o senza equipaggi umani, da poco il ranger sta trasmettendo dati sul suolo di Marte, e si parla di un laboratorio lunare, ma il fascino delle navette Shuttle rimarrà intatto, anche perché esse hanno consentito una collaborazione scientifica internazionale di uomini e risorse. Tra gli astronauti italiani che hanno volato sugli Shuttle ricordiamo: Franco Malerba, Maurizio Cheli e Paolo Nespoli. > di Elio Calabresi Chiuso in tipografia il 25/9/2012 e consegnato alle Poste il 27/9/2012 2 sommario ––2 4 L'ultimo volo dello shuttle di E. Calabresi ––2 4 Nel bando, nuove regole e tante novità di A. Giuliani ––2 4 Il richiamo delle caverne di N. Bruni ––2 4 Istruzioni su... Concorso ordinario personale docente infanzia, primaria, media e superiore di D. Caudullo ––2 4 Posti al Sud: rapida “retromarcia” di P. Almirante ––2 4 Concorso personale docente ––2 4 Contrattazione di istituto: poche certezze, a iniziare dalle risorse di R. Palermo ––2 4 All. 2 - Istruzioni domande on line ––2 4 Qualcosa di poco logico nella logica dei quesiti preselettivi per il concorso di G. Morello ––2 4 All. 3 - Prove d'esame e programmi ––2 4 Istat: le famiglie non hanno soldi per l'istruzione di A. Giuliani ––2 4 All. 4 - Tabella valutazione titoli ––2 4 Assunzioni e graduatorie ––2 4 Organici dirigenti scolastici a.s. 2012/2013 ––2 4 La centralità della persona di R. Zammataro ––2 4 La prova di inglese nel nuovo concorso di A. de Angelis ––2 4 Indicazioni nazionali per il primo ciclo di G. Morello ––2 4 Scarsi gli investimenti per l'istruzione di A. Tosolini ––2 4 Concorso, il no dei precari di A. Giuliani ––2 4 Autogoverno delle scuole di R. Palermo ––2 4 Computer al posto dei docenti di S. La Porta ––2 4 Riduzione dei cicli: a chi giova? di A.M. Bellesia ––2 4 Ricordo della scuola di S. Giuliano di A.D. Ficara ––2 4 Esiti esami di Stato scuola media di L. La Gatta ––2 4 Il nuovo contratto a termine di G.C. Tolone ––2 4 Governance e professione docente di A. Toscano ––2 4 Il caso giuridico: Mezzi di disciplina: quando si abusa di D. Caudullo ––2 4 A domanda risponde di V. Cardella ––2 4 Ricreazione di D. Ceccon 2 3 3 8 10 18 22 22 2 43 4 46 47 48 49 50 51 52 53 5 55 56 57 58 59 60 62 63 ATTUALITA' Registrazione del Tribunale di Catania n. 75 del 21 aprile 1949 DIREZIONE/AMMINISTRAZIONE/ABBONAMENTI: Casa Editrice La Tecnica della Scuola S.r.l. Via Tripolitania, 12 - 95127 Catania - Tel. 095 448780 Pbx Fax 095 503256 - Partita IVA 02204360875 SITO INTERNET: www.tecnicadellascuola.it E-MAIL: info@tecnicadellascuola.it amministrazione@tecnicadellascuola.it UFFICIO CONSULENZA: lunedì-venerdì ore 16,00-19,00 Tel. 095 441643 solo per gli abbonati a La Tecnica della Scuola MARKETING: Alessandra Muschella - Tel. 095 448780 cell. 337 419543 - alessandra.muschella@tecnicadellascuola.it STAMPA: Puntoweb - Via Variante di Cancelliera s.n. 00040 Ariccia (Roma) TARIFFE ABBONAMENTI: Abbonamento annuale (1/9/2012-31/8/2013) euro 55,00 Una copia euro 3,00 (arretrata 5,00 euro). Versamenti su c.c.p. n. 11397957 intestato a: La Tecnica della Scuola Via Tripolitania 12 - 95127 Catania L'abbonamento NON DISDETTO entro il 31 luglio di ogni anno è tacitamente rinnovato per l'anno successivo LA TECNICA DELLA SCUOLA Rassegna quindicinale di informazione scolastica Direttore responsabile DANIELA GIRGENTI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.41 Pagina 2
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 23DISPOSIZIONI 3) Riconoscimento da parte di un addetto della segreteria scolastica: dopo aver fatto un accesso a Polis indicando il codice personale temporaneo ricevuto via mail ed aver stampato il modulo di adesione, quello di delega (nei casi previsti) ed aver prodotto le fotocopie del documento di riconoscimento e del codice fiscale/tessera sanitaria, l'utente può recarsi presso una segreteria scolastica di propria scelta. L'addetto di segreteria, una volta verificata la documentazione e fatto firmare il modulo di adesione, potrà effettuare l'operazione di Identificazione utente sul Sistema informativo dell'istruzione. 4) Ricezione conferma registrazione: al termine della operazione da parte della segreteria scolastica il sistema invia all'utente una mail di conferma delle operazioni effettuate, nella quale si invita l'utente ad accedere nuovamente con username e password ai servizi Polis e ad inserire un nuovo codice personale, così come chiesto dalla funzione stessa al primo accesso. Dopo questa operazione l'utente ha completato la procedura di registrazione. Si invitano gli utenti a leggere attentamente i testi visualizzati durante le varie fasi della registrazione e quelli inviati via mail, che contengono il dettaglio di tutti i passi da effettuare ed a consultare la “Guida operativa registrazione” presente sul portale Polis. Si ricorda di conservare con cura Username, Password e Codice personale in modo da poter facilmente effettuare tutte le operazioni di presentazione dell'istanza. In caso di smarrimento è possibile effettuare il recupero delle credenziali utilizzando le apposite funzioni (se hai dimenticato username e/o password clicca qui) inserendo le risposte alle domande per il recupero password impostate durante la prima fase della registrazione. In caso di smarrimento del codice personale è possibile, anche in questo caso, effettuare il recupero accedendo a Polis tramite username e password ed utilizzando la funzione “Recupero codice personale” presente nel menù di Gestione utenza. Queste operazioni sono descritte nella guida “Guida operativa gestione Utenza” disponibile nella documentazione del portale Polis. Utilizzando la funzione “Se hai bisogno di aiuto clicca qui (Faq)” è possibile accedere alle Faq delle funzioni di registrazione Polis per sciogliere eventuali dubbi sui passi della registrazione. Iter previsto per i residenti all'estero L'utente effettua le prime fasi della registrazione ed ottiene username e password. Una volta stampato il modulo di delega ed il modulo di adesione si presenta presso il Consolato italiano del paese estero in cui si trova. La firma del modulo di delega e del modulo di adesione deve quindi avvenire in presenza di un addetto del consolato. Tale addetto provvederà all'invio della documentazione all'Usr di competenza della domanda. Tale ufficio provvederà alle operazioni di Riconoscimento da effettuarsi sul Sistema informativo dell'istruzione. Dopo tale operazione l'utente riceverà la mail di conferma e potrà effettuare tutte le operazioni già descritte sopra. Accedere al sito Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca - Area istruzione Accedere all'apposita sezione predisposta per la presentazione delle istanze (Istanze on line) Eseguire la procedura di registrazione. Per chi ha una casella di posta Istruzione le credenziali saranno le stesse della casella di posta, altrimenti le riceveranno (username e password) nella casella di posta privata indicata Ottenere, tramite posta elettronica, il Codice personale temporaneo e accedere al link indicato per la conferma della ricezione Stampare il modulo di adesione e recarsi presso una segreteria scolastica o un ufficio preposto per il riconoscimento fisico provvisti di documento valido e codice fiscale Ricevere mail di conferma dell'avvenuta attivazione dell'utenza Accedere di nuovo, tramite username e password, all'apposita sezione del sito relativa alle “istanza on line”per l'inserimento della domanda. La funzione chiederà di inserire il Codice personale temporaneo ricevuto e di indicarne uno nuovo 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 23
52 LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DENTRO LA SCUOLA Non ci stanno. Tanti pre-cari della scuola inter-pretano il ritorno del concorso a cattedra come un pericolo imminente che si abbatte sulle loro certezze professionali (anche se poche!) che si sono costruiti negli anni, difendendo a suon di servizi e titoli le posizioni in graduatoria. Ritengono che realizzare un concorso pubblico che rischia solo di “rimescolare” le posizioni non abbia senso. Già prima dell'avvio della scuola lo avevano detto, sotto la pioggia battente, sulle scalinate del Miur. Il 22 settembre, sempre capitanati dal movimento “Precari uniti contro i tagli”, a migliaia hanno sfilato per le vie di Roma, partendo dall'Esquilino e arrivando alla Bocca delle Verità. Sempre per dire di essere “contro il concorso-truffa ideato dal ministro Profumo”. Alla manifestazione hanno aderito, oltre che l'Italia dei Valori e alcuni partiti della sinistra extraparlamentare, Cgil, Cobas, Cub, Usb, Usi-Ait e Anief. In particolare, secondo il presidente degli educatori in formazione, Marcello Pacifico, il concorso sarebbe del tutto “ inoppor tuno, visto che dei 100mila abilitati presso le scuole universitarie di specializzazione all'insegnamento nell'ultimo decennio solo il 30% è stato assunto. Tutti gli altri, idonei e abilitati, si sono andati ad inserire nelle graduatorie ad esaurimento che oggi sono arrivate a contenere 250mila precari”. “Lo stesso Ministro - ha sottolineato il presidente dell'Anief continua a dire che è un'opportunità per chi è in fondo alle graduatorie. Ecco, noi oggi siamo qui per dirgli che questa ennesima selezione di docenti non serve a nulla. Che un milione di euro si poteva spendere per mettere in ruolo 100mila precari, di cui 60mila docenti e 40mila Ata”. Dalla parte dei precari si sono schierati pure gli studenti dell'Uds, che hanno parlato di “concorso truffa del ministro”. Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti, ha detto che “il ‘concorsone' non ci va giù “perché si continua ad usare la retorica dei giovani per mascherare un progetto ben diverso da quello dell'assorbimento dei precari”. Precari che, oltre al no al concorso, per le vie di Roma hanno chiesto l'assunzione su tutti i posti disponibili, il ritiro dei tagli effettuati fino ad ora, il blocco immediato del processo di privatizzazione della scuola statale che si sta portando avanti con l`approvazione del DdL 953 (vedi articolo pubblicato nella pagina a fianco). Contestano, inoltre, la riconversione dei docenti in esubero sul sostegno, “ovvero la deportazione degli insegnanti inidonei in ruoli amministrativi”. “Il reclutamento e la formazione dei docenti - hanno spiegato su un volantino i Precari uniti contro i tagli - non possono essere merce di scambio elettorale o strumenti di propaganda, ma oggetto di un ampio e serio dibattito che potrà essere avviato dopo l'immissione in ruolo”. Per questo hanno chiesto la stabilizzazione di tutti quelli che risultano “meritevolmente” inseriti nelle graduatorie, il rifinanziamento della scuola e il rispetto degli itinerari formativi, oltre che dell'esperienza maturata negli anni attraverso supplenze spesso svolte a centinaia di chilometri da casa. Per i precari, quindi, il concorso a cattedra “calpesta i diritti di chi sta in graduatoria da anni, crea nuovo precariato, promette l'assegnazione di cattedre inesistenti, azzera le carriere, non apre ai giovani e propina ai docenti stupidi quiz stile Invalsi”. “Ho due lauree e tre abilitazioni: ritengo indecente partecipare ad un concorso inutile”, ha detto un supplente, riassumendo il concetto.“Non accetteremo nessuna logica di lotta tra precari: abbiamo fatto tantissimi concorsi, a che serve una prova a quiz da preparare in un mese per pochissimi posti? “Altro che merito! Il Ministro lo ha fatto solo per preparare la strade alle clientele”, ha ribadito un collega. Nel corso della manifestazione non sono mancati momenti di tensione. Per un cartello che ritraeva il viso del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con il titolo del romanzo di Jean Paul Sartre, “La nausea”: il manifestante che lo esponeva è stato avvicinato e gli è stato chiesto di non esporlo in testa al corteo perchè offensivo della più alta carica dello Stato. Il cartellone è passato così in mano a un altro manifestante dietro lo striscione di testa per poi essere definitivamente ritirato. Oltre a quello dedicato al romanzo di Sartre, ce ne erano anche altri: uno col viso del ministro Profumo, e la citazione del romanzo di Robert Musil “L'uomo senza qualità”, l'altro con una foto di un'aula del Parlamento vuota e la scritta “Gli indifferenti” di Alberto Moravia. A schierarsi contro il concorso è stata anche la Cgil, che il giorno prima ha organizzato “il giorno del merito”. Che ha visto mettere a confronto alcuni sindacalisti ed una rappresentanza dei precari. “Personalmente, di inizi d'anno scolastico ne ho visti molti, ma questo è in assoluto il peggiore”, ha raccontato Gigi Rossi, segretario nazionale dei lavoratori della conoscenza Cgil. “Noi non siamo contro il concorso quale strumento - ha aggiunto - noi siamo contro questo concorso, così com'è stato strutturato”. Con una lettera aperta, i precari si sono rivolti anche al Partito democratico invitando i suoi rappresentanti a prendere una decisa posizione contro il concorso, definito prima una “pagliacciata” e poi “una lotteria a quiz per l'ambizione di un Ministro che vuole fare carriera legando il suo nome al concorso”. Nella lettera i precari hanno ricordato al Pd che “l'abilitazione all'insegnamento non è stata un regalo, è stata il frutto di feroci selezioni e faticosissimi percorsi di formazione”. Mentre “dalle indicazioni relative alle prove da sostenere per questo nuovo concorso-gioco dell'oca, si evince che il Ministro non ha la minima idea degli esami e delle prove già sostenute dagli insegnanti attualmente in graduatoria”. Poi hanno aggiunto che non si accontenteranno “di certo di un dissenso espresso soltanto a parole e per mezzo di velleitari comunicati stampa, come è avvenuto per la spending review. Avevate preso l'impegno - hanno detto sempre al Pd - di modificare tutti i capitoli riguardanti la scuola per evitare l'impiego dei docenti soprannumerari in classi di concorso per le quali non sono abilitati e sul sostegno, la conversione degli insegnanti inidonei in personale Ata. Nessuna modifica è stata apportata e, nonostante ciò, in Parlamento il Pd ha votato compattamente a favore della spending review”. > di Alessandro Giuliani Manifestazione a Roma con il sostegno di Cgil, Cobas, Cub, Usb, Usi-Ait, Anief contro la selezione di supplenti già abilitati. Gli studenti dell'Uds: basta con l'usare la retorica dei giovani per mascherare un progetto che non prevede l'assorbimento dei precari. Richiesto anche lo stop ai tagli e al processo di privatizzazione della scuola Concorso, il no dei precari Non tutela i diritti acquisiti e le posizioni guadagnate faticosamente nelle Gae 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.29 Pagina 52
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI24 I candidati ai concorsi per posti di insegnamento nella scuola dell'infanzia, primaria, e per gli istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, devono essere in possesso dei seguenti requisiti culturali e professionali qui di seguito indicati. – Sicuro dominio dei contenuti delle discipline di insegnamento. – Conoscenza critica delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici per poter individuare gli itinerari più idonei per una efficace mediazione didattica, impostare e seguire una coerente organizzazione del lavoro, adottare opportuni strumenti di verifica dell'apprendimento, di valutazione degli alunni e di miglioramento continuo dei percorsi messi in atto. – Conoscenze nel campo dei media per la didattica e degli strumenti interattivi per la gestione della classe; conoscenza della sitografia di ambito disciplinare e delle biblioteche online, cui far ricorso anche per il proprio aggiornamento culturale e professionale. – Conoscenza dei principali strumenti didattici delle discipline di riferimento (libri di testo, sussidi e tecnologie informatiche della comunicazione) e dei criteri per valutarli. – Conoscenza dei fondamenti della psicologia dello sviluppo e della psicologia dell'educazione. – Conoscenze approfondite pedagogico-didattiche che consentano di attivare la relazione educativa al fine di promuovere apprendimenti significativi e in contesti interattivi in stretto coordinamento con gli altri docenti che operano nella classe, nella sezione, nel plesso scolastico, e con l'intera comunità professionale della scuola; capacità di progettazione curriculare. – Competenze sociali, relative all'organizzazione dell'apprendimento, alla gestione di gruppi e alle relazioni interpersonali, per la conduzione dei rapporti con i diversi soggetti che agiscono nella scuola. – Conoscenza dei modi e degli strumenti idonei all'attuazione di una didattica personalizzata, coerente con i bisogni formativi dei singoli alunni, con particolare attenzione alle disabilità, ai disturbi specifici dell'apprendimento e ai bisogni educativi speciali, anche all'interno di classi multiculturali. – Conoscenza delle problematiche legate alla continuità didattica e all'orientamento. – Padronanza delle tematiche legate alla valutazione (sia interna sia esterna), anche con riferimento alle principali ricerche comparative internazionali e alle rilevazioni nazionali (Invalsi); conoscenza delle prospettive teoriche riferite alla valutazione e all'autovalutazione, con particolare riguardo all'area del miglioramento del sistema scolastico, dei gruppi di lavoro e delle persone (studenti e docenti). – Conoscenza approfondita delle Indicazioni nazionali vigenti per la scuola dell'infanzia e del primo ciclo e per i licei, e delle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali, anche in relazione al ruolo formativo assegnato ai singoli insegnamenti all'interno dei profili delle competenze. – Conoscenza della legislazione e della normativa scolastica con particolare riferimento ai seguenti temi: a) L'evoluzione storica della scuola italiana; b) La Costituzione italiana e le linee essenziali dell'ordinamento amministrativo dello Stato; c) L'autonomia scolastica e l'organizzazione amministrativa del sistema scolastico; d) Le competenze degli enti locali territoriali; e) Gli ordinamenti scolastici; f ) Il governo, la gestione della singola scuola e le funzioni degli organi collegiali; g) Le reti e le associazioni di scuole; h) Lo stato giuridico del docente e il contratto di lavoro; i) La promozione della ricerca, della sperimentazione e dell'innovazione nella scuola; l) La formazione in servizio; m) Invalsi e l'Indire. – Conoscenza dei documenti europei in materia educativa recepiti dall'ordinamento italiano (es. Quadro Europeo delle Qualifiche e relative definizioni di competenza, capacità e conoscenza; competenze chiave) anche in riferimento alle differenze di genere e alle pari opportunità; conoscenza della dimensione europea dell'educazione (cooperazione ed opportunità educative, programmi di partenariati transnazionali, scambi/mobilità di docenti e studenti). – Conoscenza di una lingua straniera comunitaria al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue straniere – Competenze digitali inerenti l'uso e le potenzialità delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali più efficaci per potenziare la qualità dell'apprendimento. Ai fini dell'ammissione alle prove scritte i candidati devono superare ALLEGATO 3 PROVE DI ESAME E RELATIVI PROGRAMMI (Decreto ministeriale n. 80 del 21 settembre 2012, adottato ai sensi dell'art. 400, comma 8, decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297) AVVERTENZE GENERALI All.3 - Prove d'esame e programmi CONSULTA IL NOSTRO SITO WWW.TECNICADELLASCUOLA.IT Per tutti gli aggiornamenti sul concorso 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.52 Pagina 24
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 57DENTRO LA SCUOLA Nella scuola secondaria diprimo grado, in aumen-to gli ammessi all'esame di Stato, sostanzialmente invariato il tasso di superamento dell'esame, mentre diversi sono stati i risultati conseguiti in termini di votazioni. Questi alcuni dei dati raccolti dal Miur e presentati nel notiziario statistico di settembre sugli “Esiti dell'esame di Stato e degli scrutini nella scuola secondaria di I grado”. Rispetto all'a.s. 2010/2012, quando era stato ammesso agli esami il 95,9% degli alunni frequentanti l'ultima classe, la percentuale degli ammessi, a conclusione dello scorso anno scolastico, è salita al 96,3%, con una tendenza al rialzo già registrata a conclusione del precedente anno scolastico. Resta invece pressoché invariata la percentuale dei licenziati: quasi la totalità degli alunni supera l'esame (99,6%), confermando il risultato dell'anno scolastico precedente (99,7%). Le differenze territoriali sono ancora una volta piuttosto evidenti: al Sud, in Sicilia e in Sardegna, ad esempio, la percentuale di studenti ammessi all'esame risulta, rispettivamente, di 1,8 e 3,5 punti percentuali inferiore rispetto alla media nazionale; meno sensibile la differenza rispetto alla percentuale di licenziati. In altre regioni, ad un più basso tasso di ammissione si accompagna un tasso di successo all'esame pari a quello registrato a livello Italia. E' questo il caso del Friuli Venezia Giulia e della Liguria dove è stata operata una maggiore selezione in fase di ammissione all'esame al quale sono arrivati, rispettivamente, 95,1 e 96 alunni su 100. E' rimasta, invece, invariata la percentuale di licenziati in corrispondenza delle fasce di voto intermedie, mentre gli studenti che hanno concluso il I ciclo di istruzione con la sufficienza sono passati dal 28,8% dell'a.s. 2010/2011 al 31% dell 'a.s. 2011/2012 e si è anche ridotta la percentuale di studenti che si sono licenziati con voto pari a “dieci”, la cui contrazione si attesta intorno a 1,5 punti percentuali. Diminuzione anche per le lodi, che sono passate dal 2,1% all'1,7% (v. grafico 1). Le femmine, in generale, vanno meglio dei maschi: la lettura delle votazioni medie riportate nelle prove d'esame in funzione del genere conferma, infatti, la tendenza delle ragazze a conseguire risultati migliori, in particolare nelle discipline umanistiche, mentre si è ridotto il dislivello nella prova di matematica (v. grafico 2). Meno marcato, invece, il divario esistente tra maschi e femmine nella risoluzione della prova nazionale. Quest'anno i risultati conseguiti sono i medesimi: 6,4 per i ragazzi e 6,5 per le ragazze. Infine, uno sguardo al fattore “cittadinanza”; dalla rilevazione emerge che il tasso di ammissione agli esami degli studenti con cittadinanza italiana è superiore (anche se non di molto) a quello degli studenti con cittadinanza non italiana: 96,9%, contro il 90,4%, così come il tasso di successo risulta superiore per gli studenti italiani, sebbene la differenza sia meno accentuata (solo lo 0,5%). E' innegabile la differenza di preparazione tra italiani e stranieri, ma con il passare degli anni lo scarto si è sensibilmente ridotto (si tenga anche conto che in Italia ormai molti studenti sono figli di immigrati di seconda generazione con difficoltà minori dal punto di vista linguistico): negli ultimi tre anni scolastici, infatti, il gap esistente tra i tassi di ammissione è passato da 8,3 a 6,5%, quello tra i tassi di successo da 0,7 a 0,5%. Elementi questi che fanno ben sperare, perché rappresentano l'indice di un graduale processo di integrazione culturale. Resi noti dal Miur i dati degli scrutini di ammissione e degli esami conclusivi del primo ciclo Esiti esami di Stato scuola media Aumentano, seppur di poco, gli alunni ammessi alle prove (ma in alcune regioni del Sud percentuali inferiori rispetto alla media nazionale) e sostanzialmente viene confermata la percentuale dei ragazzi, quasi la totalità, che supera l'esame. Gap ridotto tra il tasso di successo scolastico degli studenti stranieri rispetto agli italiani > di Lara La Gatta Grafico 1. Licenziati all'esame conclusivo del I ciclo per voto (valori percentuali) Anno scolastico 2011/2012 Grafico 2. Voto medio riportato nelle singole prove d'esame per genere - Anno scolastico 2011/2012 Dieci 4,3% Dieci e lode 1,7% Sei 31,0% Sette 27,2% Italiano 7,2 7,8 7,1 7,4 7,0 7,5 7,0 7,6 6,4 6,5 7,4 7,8 7,2 7,6 Otto 21,0% Nove 14,8% Matematica 1ª lingua 2ª lingua Prova nazionale Invalsi Colloquio Voto finale FEMMINEMASCHI 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.31 Pagina 57
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI10 IL DIRETTORE GENERALE PER IL PERSONALE SCOLASTICO Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, e successive modifiche, nonché il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi; Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341, recante riforma degli ordinamenti didattici universitari; Vista la legge 28 marzo 1991, n. 120, concernente norme a favore dei privi della vista per l'ammissione ai concorsi; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modifiche, recante la legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate; Visto il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modifiche, con il quale è stato approvato il testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione, e in particolare gli articoli 399 e ss. concernenti il reclutamento di personale docente ed educativo nelle scuole di ogni ordine e grado; Vista la legge 15 maggio 1997 n. 127, e successive modifiche, recante misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo; Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modifiche, e in particolare l'art. 40, comma 10, concernente i concorsi per titoli ed esami a cattedre e posti d'insegnamento nelle scuole secondarie; Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili e il relativo regolamento di esecuzione di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 2000, n. 333; Vista la legge 3 maggio 1999, n. 124, recante disposizioni urgenti per il personale scolastico; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e successive modificazioni, e in particolare l'articolo 35, concernente il reclutamento del personale nelle pubbliche amministrazioni nonché gli indirizzi applicativi di cui alla circolare ministeriale n. 12 del 2010 del Dipartimento della funzione pubblica; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante Codice in materia di protezione dei dati personali; Visti i decreti legislativi 9 luglio 2003, nn. 215 e 216, concernenti, rispettivamente, l'attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone, indipendentemente dalla razza e dall'origine etnica, e l'attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento tra le persone, senza distinzione di religione, di convinzioni personali, di handicap, di età e di orientamento sessuale; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modifiche, recante il Codice dell'amministrazione digitale; Visto il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il Codice delle pari opportunità tra uomo e donna; Visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, attuativo della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonché della direttiva 2006/100/CE sulla libera circolazione delle persone; Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, recante disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile, e in particolare l'art. 32; Visto il decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, recante disposizioni per lo sviluppo, e in particolare l'articolo 9, comma 21; Visto il decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche, regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, e in particolare l'articolo 38; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 1995, concernente la determinazione dei compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici e al personale addetto alla sorveglianza di tutti i tipi di concorso indetti dalle amministrazioni pubbliche; Visto il decreto interministeriale 10 marzo 1997, concernente, in particolare, la validità permanente, ai fini dell'ammissione ai concorsi ordinari, dei titoli di studio di scuola e di istituto magistrale; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 30 gennaio 1998, n. 39, recante il testo coordinato delle disposizioni impartite in materia di ordinamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento tecnico-pratico e di arte applicata nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria ed artistica; Visto il decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 26 maggio 1998, concernente criteri generali per la disciplina da parte delle università degli ordinamenti dei corsi di laurea in scienze della formazione primaria e delle Scuole di specializzazione all'insegnamento secondario; MIUR - DIPARTIMENTO PER L'ISTRUZIONE DIREZIONE GENERALE PERSONALE SCOLASTICO DECRETO DEL DIRETTORE GENERALE N. 82 DEL 24 SETTEMBRE 2012 INDIZIONE DEI CONCORSI A POSTI E CATTEDRE, PER TITOLI ED ESAMI, FINALIZZATI AL RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE NELLE SCUOLE DELL'INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI I E II GRADO Concorso personale docente Presentazione domande on line: dal 6 ottobre alle ore 14 del 7 novembre ELENCO ALLEGATI Allegato 1. Ripartizione per ciascuna regione dei posti di scuola dell'infanzia e primaria, delle cattedre delle scuole superiori di I e II grado e dei posti di sostegno; Allegato 2. Istruzioni per l'utilizzo della procedura informatica Polis (acquisizione domande di partecipazione); Allegato 3. Prove di esame e relativi programmi (estratto del decreto ministeriale 21 settembre 2012, n. 80); Allegato 4. Tabella titoli valutabili e relativa ripartizione dei punteggi (estratto dal decreto ministeriale 21 settembre 2012, n. 81). 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.22 Pagina 10
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3DISPOSIZIONI16 riore a 21 punti. Al suddetto punteggio si somma quello conseguito nella prova di cui all'articolo 9. Il punteggio finale è di conseguenza espresso in quarantesimi e costituisce il punteggio di ammissione alla prova orale di cui all'articolo 10. Articolo 8 - Artic olazione delle prove scritte per classi di concorso comprese in ambiti disciplinari 1. Secondo il vigente ordinamento, per gli ambiti disciplinari 1, 2, 4 e 5 è prevista una prova scritta obbligatoria e comune, il cui mancato superamento comporta l'esclusione dall'unica prova orale obbligatoria e comune. 2. Per gli ambiti disciplinari 7, 8 e 9 le prove sono così articolate: A.D. 7 (cl. 36/A e 37/A). Il candidato deve sostenere la prova scritta obbligatoria e comune di Filosofia. Il superamento di tale prova consente la valutazione delle prove aggiuntive di Psicologia, Sociologia e Scienza dell'educazione, per la classe 36/A, o di Storia per la classe 37/A, ovvero di entrambe le prove per entrambe le classi. Il superamento delle prove aggiuntive consente di sostenere le rispettive prove orali. Il mancato superamento di una delle prove aggiuntive non preclude la possibilità di sostenere la prova orale per l'altra classe di concorso per la quale sia stata superata la relativa prova aggiuntiva. Vengono compilate due distinte graduatorie, una per la classe 36/A ed una per la classe 37/A. A.D. 8 (cl. 38/A - 47/A - 49/A). Il candidato deve sostenere la prova scritta obbligatoria di Matematica per la classe 47/A o di Fisica per la classe 38/A, ovvero entrambe le medesime prove, obbligatorie e comuni, di Matematica e di Fisica per la classe 49/A. Il superamento delle prove obbligatorie consente di sostenere l'eventuale prova pratica e le rispettive prove orali. Il superamento di tutte le prove relative alle classi 38/A e 47/A comporta l'inserimento nella graduatoria anche per la classe 49/A. AA.DD. 4 e 9 (cl. 43/A - 50/A - 51/A 52/A). Il candidato deve sostenere la prova scritta obbligatoria e comune di Italiano. Il mancato superamento di detta prova comporta l'esclusione dalla valutazione delle prove successive. Il superamento della prova scritta di Italiano ammette alla prova orale di Italiano, Storia, Educazione civica e Geografia. Il superamento di detta prova orale consente l'inserimento del candidato, con il medesimo punteggio, nelle distinte graduatorie relative alle classi di concorso comprese nell'ambito disciplinare n. 4 (cl. 43/A - 50/A). Al candidato avente titolo, che abbia superato la prova scritta di Italiano, è valutata la prova scritta aggiuntiva di Latino. Al candidato avente titolo che abbia superato le prove scritte di Italiano e Latino è valutata la prova aggiuntiva di Greco. In caso di valutazione positiva delle prove scritte aggiuntive di Latino e Greco, il candidato è ammesso a sostenere distinte prove orali per Latino e Greco, il cui superamento consente di essere inserito nelle rispettive graduatorie per la classe 51/A e 52/A. Articolo 9 - Prove di laboratorio e pratiche 1. I candidati all'insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche che contemplano attività in laboratorio svolgono, dopo l'espletamento e il superamento della prova di cui all'articolo 7, una prova di laboratorio stabilita dalla commissione giudicatrice. 2. I candidati all'insegnamento di discipline artistiche svolgono, dopo l'espletamento e il superamento della prova di cui all'articolo 7, una prova pratica stabilita dalla commissione giudicatrice. 3. Le prove di cui ai commi 1 e 2 sono superate se il candidato consegue un punteggio non inferiore a 7/10. Articolo 10 - Prova orale 1. Accedono alla prova orale i candidati che hanno superato la prova ovvero le prove di cui agli articoli 7 e 9. 2. La prova orale, distinta per ciascun posto o classe di concorso, ha per oggetto le discipline di insegnamento e valuta la padronanza delle medesime nonché la capacità di trasmissione delle stesse e la capacità di progettazione didattica, anche con riferimento alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (Tic). La prova orale valuta altresì la capacità di conversazione nella lingua straniera prescelta dal candidato. Per l'ambito disciplinare n. 5 (Inglese e Francese) la prova orale si svolge interamente nella lingua straniera. 3. La prova orale consiste: a) in una lezione simulata, della durata di 30 minuti, su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data programmata per la sua prova orale. A tal fine la commissione predispone un numero di tracce pari a tre volte il numero dei candidati. Le tracce estratte sono escluse dai successivi sorteggi; b) in un colloquio immediatamente successivo, della durata massima di 30 minuti, nel corso del quale sono approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione di cui alla lettera a). 4. La prova orale della scuola primaria comprende anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese. 5. La commissione assegna alla prova un punteggio massimo di 40 punti ed è superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 28 punti. ? Art. 11 - Diario e sede di svolgimento delle prove d'esame 1. L'avviso relativo al calendario delle prove di cui all'articolo 7 è pubblicato dal Ministero nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª Serie speciale - Concorsi ed Esami, del 15 gennaio 2013. Qualora, in ragione dell'esiguo numero dei candidati, il Ministero disponga l'aggregazione territoriale dei concorsi, ai sensi dell'articolo 400 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, con il medesimo avviso viene reso noto anche l'Ufficio scolastico regionale che deve curare l'espletamento dei concorsi così accorpati. Della pubblicazione del suddetto avviso è data comunicazione anche sulla rete intranet e sul sito del Ministero (www.istruzione.it), nonché sui siti degli Uffici scolastici regionali. L'elenco delle sedi d'esame, con la loro esatta ubicazione e con l'indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, è comunicato dagli Uffici scolastici regionali competenti almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero (www.istruzione.it). Detto avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti. 2. Con le stesse modalità previste dal comma 1, ultimo periodo, gli Uffici scolastici regionali competenti comunicano, tramite avviso, almeno 15 giorni prima del loro svolgimento il calendario delle prove di cui all'articolo 9, nonché l'elenco delle sedi di esame, con la loro esatta ubicazione e con l'indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico. Detto avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti. 3. I candidati si devono presentare nelle rispettive sedi di esame in tempo utile, tenendo conto che le operazioni di appello e di identificazione hanno inizio alle ore 8.00. È escluso dal concorso il concorrente che non si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti. 4. La vigilanza durante le prove di cui agli articoli 7 e 9 è affidata dall'Ufficio scolastico regionale agli stessi membri della commissione esaminatrice, cui possono Continua>> Concorso personale docente 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.23 Pagina 16
Scorrendo il testo ci rendia-mo conto che le novità, al-cune annunciate ed altre sorprendenti, ci sono. Ad iniziare dall'obbligo di chiedere di partecipare al concorso solamente attraverso il web: nel 1999, con le reti internet ancora poco diffuse, l'ipotesi non fu nemmeno presa in considerazione. Oggi, con oltre il 90% dei prof diventati interattivi, è tutta un'altra musica. Ma chi dovrà produrre la domanda, corredata con curriculum includente titoli e servizi, sbaglierebbe a pensare che basti connettersi al web e riempire un modulo digitale: prima di arrivare a fare questo, sarà infatti necessario candidarsi attraverso alcuni passaggi burocratici, da attuare sempre on line, quali la creazione della casella di posta elettronica ministeriale (con estensione @istruzione.it), l'utilizzo del sito istituzionale “Istanze on line”e del sistema Polis. Un altro nuovo paletto voluto dal Miur è quello della presentazione della domanda in una sola regione: in compenso il candidato potrà farlo per tutti i posti o classi di concorso per i quali è in possesso del titolo di accesso. Innovativa è anche la fase di scrematura iniziale: se in passato ci si è affidati solo ai titoli, stavolta l'Amministrazione ha deciso di introdurre una prova preselettiva composta da 50 domande a risposta chiusa su quesiti principalmente di tipo logico e deduttivo (su una batteria di 3.500 complessivi che verranno resi disponibili a fine novembre, quando alle prove mancheranno tre settimane). Per passare alla fase selettiva vera e propria ser virà r i spondere correttamente a 35: non sono poche. Per la prima volta nella storia dei concorsi pubblici, inoltre, ogni candidato non risponderà su un figlio di carta, ma su un computer (il Miur ha già avviato un sondaggio tra gli istituti, ne servono 2mila, oltre a circa 100 atenei disponibili). Per i candidati la novità non è da poco. Cambia anche la fisionomia della prova scritta (in alcuni casi pratica) sulla disciplina: il tema tradizionale lascia spazio ad una serie di quesiti a risposta aperta (tra i 5 gli 8). Innovativa pure la verifica orale, divisa tra una lezione simulata, da “calibrare” sulla base della tipologia dell'istituto e degli studenti cui sarebbe ipoteticamente rivolta, sorteggiata ventiquattrore prima, ed un'interrogazione generale. Sul fronte dei titoli si dà maggiore considerazione a quelli già acquisiti per diventare prof, in particolare alle Siss. Spariscono, infine, le graduatorie della “speranza”: una volta entrati in ruolo gli 11.542 vincitori di concorso (7.351 con presa di servizio nel 2013/2014 e 4.191 nel 2014/2015), per gli altri candidati risultati idonei non ci saranno più possibilità di puntare negli anni all'assunzione a titolo definitivo. Come spariscono, a detta del Ministro, le spese folli per allestire il concorso: servirà appena un milione di euro. Una cifra che in tempi di “spending review”, secondo i detrattori del concorso, timorosi di veder stravolte le posizioni ormai consolidate nelle attuali liste d'attesa sparse tra cento e più province, si poteva impiegare per ben altri scopi. Anziché investirla per selezionare personale precario già abilitato, specializzato e collaudato da anni e anni di supplenze. Mentre i giovani laureati vengono ancora lasciati in sala d'attesa. LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 3ATTUALITA' pra e tetti per quelle di sot to. […] Le grot te non prendono altra luce e aria se non dalla porta. Alcune non hanno neppure quella: si entra dall'alto attraverso botole e scalette. Dentro quei buchi neri, dalle pareti di terra, vedevo i letti, le misere suppellettili, i cenci stesi. Sul pavimento stavano sdraiati i cani, le pecore, le capre, i maiali. Così vivono ventimila persone. Di bambini ce n'era un'infinità”. A trasferire quell'ultima generazione di “uomini delle caverne” in civili case popolari provvide nel 1952 il Governo De Gasperi. Da allora è stata avviata un'opera di risanamento e ristrutturazione dei Sassi per la loro utilizzazione a fini turistici, culturali ed economici: ristoranti, pizzerie, botteghe artigiane, atelier di artisti, studi professionali, sedi di associazioni, e piccoli alberghi che offrono il brivido di “una notte in caverna”. Oggi sono una grande attrazione mondiale, le case-caverne dei Sassi di Matera, risalenti all'età paleolitica, che l'Unesco nel 1993 ha dichiarato “Patrimonio dell'umanità” come testimonianza di un'antica civiltà rupestre. Ma fino alla metà del secolo scorso, erano considerate “la vergogna d'Italia”, per le condizioni assai penose in cui ci vivevano gli eredi e continuatori di quello straordinario insediamento abitativo sviluppatosi nel corso di “oltre nove millenni”. Carlo Levi le descrive così nel romanzo autobiografico “Cristo si è fermato a Eboli” (1945): “Sono grotte scavate nella parete di argilla indurita del burrone: ognuna di esse ha sul davanti una facciata. […] Queste facciate finte, per l'inclinazione della costiera, sorgono in basso a filo del monte, e in alto sporgono un poco: in quello stretto spazio tra le facciate e il declivio passano le strade, e sono insieme pavimenti per chi esce dalle abitazioni di soLA GOCCIA > Nicola Bruni Il richiamo delle caverne > di Alessandro Giuliani FOCUS Nel bando, nuove regole e tante novità <<< segue dalla prima pagina 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.42 Pagina 3
LA TECNICA DELLA SCUOLA 1 OTTOBRE 2012 N. 3 7DISPOSIZIONI La prova orale consiste: a) in una lezione simulata, della durata di 30 minuti, su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data programmata per la sua prova orale. A tal fine, la commissione predispone un numero di tracce pari a tre volte il numero dei candidati. Le tracce estratte saranno escluse dai successivi sorteggi; b) in un colloquio immediatamente successivo, della durata massima di 30 minuti, nel corso del quale sono approfonditi i contenuti, le scelte didattiche e metodologiche della lezione simulata. Per la scuola primaria, la prova orale comprende anche l'accertamento della conoscenza della lingua inglese. La commissione assegna alla prova un punteggio massimo di 40 punti ed è superata dai candidati che conseguono un punteggio non inferiore a 28 punti. DIARIO E SEDE DI SVOLGIMENTO DELLE PROVE DI ESAME L'avviso relativo al calendario delle prove verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (4ª Serie speciale Concorsi ed esami) del 15 gennaio 2013, nonché sul sito del Ministero (www.istruzione.it) e sui siti degli Uffici scolastici regionali. Qualora, in ragione dell'esiguo numero dei candidati, il Ministero disponga l'aggregazione territoriale dei concorsi, con il medesimo avviso verrà reso noto anche l'Ufficio scolastico regionale che deve curare l'espletamento dei concorsi così accorpati. L'elenco delle sedi d'esame, con la loro esatta ubicazione e con l'indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, sarà comunicato dagli Uffici scolastici regionali competenti almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero (www.istruzione.it). Detto avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti. I candidati dovranno presentarsi nelle rispettive sedi di esame in tempo utile, tenendo conto che le operazioni di appello e di identificazione (occorre essere muniti di valido documento di riconoscimento) avranno inizio alle ore 8.00. Sarà escluso dal concorso il concorrente che non si dovesse presentare nel giorno, luogo e ora stabiliti. I candidati ammessi alla prova orale riceveranno, almeno venti giorni prima della data in cui essi devono sostenere la prova stessa, comunicazione a mezzo posta elettronica all'indirizzo comunicato nella domanda di partecipazione al concorso, con l'indicazione delle votazioni riportate nella prova scritta, della sede, della data e dell'ora di svolgimento della loro prova orale. VALUTAZIONE DEI TITOLI I titoli valutabili sono quelli previsti dal D.M. 21 settembre 2012, n. 81, la cui tabella con la relativa ripartizione dei punteggi è riportata nell'allegato n. 4 (che pubblichiamo a pagina 44). La commissione giudicatrice valuterà esclusivamente i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione al concorso, conseguiti entro la data di scadenza prevista per la presentazione della domanda di ammissione, ossia entro il 7 novembre 2012. Entro e non oltre il termine di quindici giorni dal ricevimento della comunicazione del superamento della prova orale, i candidati dovranno presentare al direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale ove si è svolta la prova i titoli dichiarati nella domanda di partecipazione non documentabili con autocertificazione o dichiarazione sostitutiva. Ai titoli culturali, indicati nella tabella di valutazione, potrà essere attribuito un punteggio complessivo non superiore a 20 punti. In particolare, la tabella prevede, tra l'altro, la valutazione del titolo di studio e del titolo di abilitazione o di idoneità specifico per l'accesso al concorso, dei diplomi di specializzazione universitaria, diplomi di perfezionamento e master universitari, del titolo di specializzazione sul sostegno, dottorato di ricerca o diploma di perfezionamento, dell'abilitazione all'esercizio della professione purché attinente con una o più discipline di insegnamento ricomprese nella specifica classe di concorso e di pubblicazioni di articoli su riviste scientifiche ufficialmente riconosciute o libri strettamente inerenti ai contenuti disciplinari della specifica classe di concorso. GRADUATORIA FINALE E VALIDITA' La graduatoria di merito, in cui risulteranno inclusi i candidati che hanno superato anche la prova orale, sarà formulata con un punteggio finale espresso in centesimi risultante dalla somma dei punteggi assegnati alle diverse prove e di quelli relativi ai titoli culturali posseduti e dichiarati in domanda. Non avendo il concorso carattere abilitante, solo coloro che si collocheranno in posizione utile alla copertura dei posti messi a concorso conseguiranno contestualmente l'abilitazione all'insegnamento. Non è prevista pertanto alcuna abilitazione per coloro che, pur superando le prove, non rientreranno nel numero dei posti utili previsti dal bando. Secondo le previsioni ministeriali, il concorso dovrebbe concludersi in tempo utile per l'immissione in ruolo dei vincitori nel prossimo anno scolastico 2013/2014. Coloro che dovessero risultare vincitori in più procedure concorsuali, potranno esercitare il diritto di opzione nei modi e nei termini previsti dalle disposizioni vigenti. ASSUNZIONE IN SERVIZIO E DOCUMENTI DI RITO I concorrenti vincitori dovranno presentare i documenti di rito richiesti per la stipula del contratto a tempo indeterminato. Entro 30 giorni dalla stipula del contratto di lavoro a tempo indeterminato, a pena di decadenza dall'impiego, i vincitori dovranno produrre al competente Ufficio scolastico regionale, anche una certificazione sanitaria da cui dovrà risultare l'idoneità fisica all'assolvimento della specifica funzione cui si accede. L'Ufficio scolastico regionale ha in ogni caso la facoltà di sottoporre i vincitori alla visita di una commissione medica e, in base all'esito di detta visita, è tenuto a disporre la decadenza da ogni diritto conseguente alla vincita del concorso nei confronti dei candidati che risultino fisicamente non idonei alla funzione da svolgere. Il rifiuto dell'assunzione o la mancata presentazione senza giustificato motivo nel giorno indicato per la stipula del contratto individuale di lavoro determineranno la decadenza dal relativo diritto con esclusione dalla graduatoria, con il conseguente possibile scorrimento della graduatoria per l'individuazione di altri candidati. RICORSI Trattandosi di una procedura concorsuale per l'accesso al pubblico impiego, avverso tutti provvedimenti della stessa è esperibile, per i soli vizi di legittimità, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, oppure ricorso giurisdizionale al competente Tribunale amministrativo regionale, entro 60 giorni, dalla data di pubblicazione o di notifica all'interessato ovvero dalla piena conoscenza dei provvedimenti stessi. 03_tecnica_12-13.qxp 25/09/2012 21.22 Pagina 7
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Decreto Legislativo 196/03 a tutela della privacy Titolare e Responsabile del trattamento dei dati personali Ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f) del decreto legislativo 30.06.2003, n. 196, si precisa quanto segue a beneficio di ciascun soggetto titolare dei dati personali oggetto di trattamento da parte di Casa Editrice La Tecnica Della Scuola Srl: • titolare del trattamento dei dati personali è Casa Editrice La Tecnica Della Scuola Srl, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore. La persona fisica che esercita attualmente il potere di rappresentanza legale è Daniela Girgenti, domiciliata per la carica c/o Casa Editrice La Tecnica Della Scuola Srl, Via Tripolitania, 12 95127 - Catania (CT) • responsabile del trattamento dei dati personali effettuato da Casa Editrice La Tecnica Della Scuola Srl è Daniela Girgenti, domiciliata per la carica c/o Casa Editrice La Tecnica Della Scuola Srl, Via Tripolitania, 12 95127 - Catania (CT)
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